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Tar del Lazio, si attende la sentenza sul Napoli

La III sezione deciderà entro venerdì mattina sui due ricorsi presentati dalla società Napoli sportiva Spa e dalla Ssc Napoli contro il diniego dell'autorizzazione all'iscrizione al campionato di serie B. Allarmi bomba nella sede del Comune di Napoli e in quella del Tar della Campania
ROMA - La III sezione del Tar del Lazio, presieduta da Francesco Corsaro, si è riservata di decidere entro domani mattina sui due ricorsi presentati rispettivamente dalla società Napoli sportiva Spa e da Francesco Serao (socio di minoranza della Ssc Napoli e commercialista di Luciano Gaucci), con riferimento al diniego dell'autorizzazione all'iscrizione al campionato di calcio di serie B della società Napoli sportiva Spa. «Noi riteniamo - ha detto l'avvocato Andrea Abbamonte, patrocinatore della società Napoli sportiva Spa e di Serao - che possiamo avere la sospensiva nelle more degli arbitrati in atto. In udienza abbiamo discusso in parte del fitto d'azienda di Gaucci e abbiamo sostenuto che bisogna congelare gli atti della federazione nelle more degli arbitrati».
Sull'immediato futuro, l'avvocato Abbamonte ha preannunciato che sarà presentata regolarmente alla Figc la domanda per il lodo Petrucci «con la postilla, però, che decadrà se sarà accolto il ricorso oggi discusso». Era presente in udienza anche l'amministratore unico della Ssc Napoli, Paolo Bellamio. «Continuiamo a sostenere l'operazione Gaucci - ha detto - e ci prepariamo all'udienza di domani al tribunale fallimentare di Napoli. Fino all' ultimo lotteremo in ogni modo per mantenere il Napoli in serie B».
In giornata ci sono stati allarmi bomba nella sede del Comune di Napoli e in quella del Tar della Campania, entrambi in piazza Municipio. Episodi che la polizia mette in relazione con il clima teso che si vive in città per la grave crisi del Calcio Napoli. Le telefonate anonime che annunciavano la presenza di ordigni sono state fatte a breve distanza l'una dall'altra. Al centralino del Municipio uno sconosciuto avrebbe accusato il Comune di non sostenere la presidenza di Gaucci. Diversi dipendenti si sono allontanati dai due edifici, mentre i poliziotti, coordinati dalla Digos, stanno svolgendo le ispezioni.
Nessuna preferenza fra De Luca e Gaucci da parte del Comune di Napoli sulle sorti della squadra della città: «Se Gaucci farà domanda sarà valutato come gli altri, non c'è nessun vantaggio». Così il sindaco di Napoli Rosa Iervolino, oggi nella sede regionale di Palazzo Santa Lucia per la presentazione dell'ospedale del Mare, rispondendo ad una domanda sul Calcio Napoli. «Il Comune comunque non c'entra - ha proseguito il sindaco - darà un parere soltanto sulle domande che saranno fatte per il lodo Petrucci. Intanto attendiamo la decisione del Tar». Ribadendo di non essere un tecnico e di aver per questo nominato una commissione, costituita dai presidi delle facoltà di economia e commercio e di giurisprudenza e dall'assessore comunale allo Sport, il sindaco ha detto di attenderne il parere. «Dicono che sono arrivate telefonate di tifosi che hanno messo delle bombe al Comune - ha aggiunto Iervolino - Non sarà vero, come al Tar, sbagliando anche la sede».
«Spero tanto nel Tar ma non so se stasera sapremo qualcosa perchè la sentenza sembra arriverà domani; ora tutti si scagliano sulla creatura ferita». Così Luciano Gaucci, nuovo affittuario del Napoli, ha commentato l'udienza di oggi svoltasi presso la terza sezione del Tar del Lazio. «Ora - ha proseguito l'imprenditore - tutti sentono l'odore del sangue e si tuffano a capofitto. Personalmente mi difenderò anche perché abbiamo dei contratti firmati e dei soldi che abbiamo versato a Naldi, ai calciatori e non vorremmo perderli. Il Napoli per ora è mio e non potrà venire il primo che capita e dirmi che la società ora non è più mia. Vedremo e speriamo nel Tar, poi decideremo cosa fare».
«Accederemo al lodo Petrucci ad una sola condizione, il ripescaggio in serie B». Così il legale e consulente personale di Luciano Gaucci, l'avvocato Giovanni Bruno. «Sono fiducioso - prosegue Bruno - e speriamo di ottenere dal Tar la sospensiva richiesta. Questa mattina, nel corso della Camera di consiglio, i giudici sono stati molto attenti». Il legale, che nella giornata di ieri ha partecipato all'incontro con i calciatori per la questione relativa alle liberatorie, ha affermato che, a suo dire, in questa udienza, le firme non è che contino più di tanto. «Siamo preparati in caso di giudizio negativo. Per il giorno 10 agosto è fissata l'udienza del Consiglio di Stato». Secondo gli uomini dello staff dell'ex patron del Perugia, il progetto relativo al lodo «non garantisce i creditori».

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