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L’Enel Brindisi sempre più vicina alla serie A1

I brindisini festeggiano come meglio non potrebbero la prima gara casalinga da capolista solitaria nella Legadue di basket maschile strapazzando 95-68 la malcapitata Carmatic Pistoia, che davvero nulla ha potuto al cospetto dello strapotere brindisino. Contro una squadra così in forma, in verità, ci sarebbe stato ben poco da fare per qualunque avversario. Soprattutto l’approccio alla gara è da fantascienza
L’Enel Brindisi sempre più vicina alla serie A1
Enel Brindisi-C. Pistoia 95-68 

Brindisi: Radulovic 16 (2/4, 4/5), Crispin 17 (3/7, 3/5), Pinton 5 (0/1, 1/3), Maresca 22 (4/6, 4/6), Infante 2 (1/2 da due), Cardinali 4 (0/1, 0/1), Vorzillo, Malagoli, Bryan 12 (5/7 da due), Coviello (0/2 da due), Thomas 17 (6/8, 0/2). All. Perdichizzi.
Pistoia: Berti 14 (1/2, 2/2), Casini 7 (2/3, 1/3), Fucka 12 (4/6), Petrucci (0/1 da due), Basile (0/1 da due), Skinn 8 (2/4, 1/5), Infanti 2 (1/1, 0/2), Ringstrom 8 (1/7, 2/7), Slay 8 (3/6, 0/5), Canavesi 9 (2/3, 1/2). All. Moretti
Arbitri: Provini, Perretti e Cappello.
note: Progressione quarti: 29-11; 47-25; 78-48. T. L.: Enel 17/18, Carmatic 15/19. Rimb.: Enel 37 (Radulovic 10), Carmatic 33 (Ringstrom 9). Assist: Enel 11, Carmatic 3. Spettatori: 3.000 circa

BRINDISI - L’Enel festeggia come meglio non potrebbe la prima gara casalinga da capolista solitaria della Legadue strapazzando la malcapitata Carmatic Pistoia, che davvero nulla ha potuto al cospetto dello strapotere brindisino. Contro una squadra così in forma, in verità, ci sarebbe stato ben poco da fare per qualunque avversario.

L’approccio alla gara è da fantascienza. Sulla stessa falsariga di Jesi, il quintetto di casa (composto inizialmente da Crispin, Thomas, Radulovic, Maresca e Infante) parte a razzo e, grazie ad una difesa a zona ordinata da Perdichizzi a tutto campo, sorprende (o, sarebbe meglio dire, annichilisce) la squadra toscana, rifilando un parziale di 10-0 che costringe coach Moretti a sprecare subito il primo time out dopo neppure 2’ di gioco. Ma la pausa di riflessione non serve a granchè: un Maresca in grande spolvero (probabilmente alla sua migliore prestazione da quando è a Brindisi) ed un altrettanto preciso Radulovic continuano a seminare il panico nella difesa di «burro» dei toscani. Si passa così dal 17-4 del 5’ al 22-8 dell’8’ sino alla fine del primo quarto che si chiude sul 29-11.

Il copione non cambia di una virgola nei 10’ successivi: l’Enel, infatti, non paga del vantaggio già abissale, preme sempre più sull’acceleratore aumentando gradualmente il distacco. Sale in cattedra anche Crispin che, dopo un primo quarto al servizio completo della squadra, decide anch’egli di partecipare alla «festa», piazzando i canestri che consentono a Brindisi di andare all’intervallo lungo sul 47-25.

E Pistoia? In campo, in verità, sembra esserci solo Fucka, l’unico ad impensierire (si fa per dire) la solida difesa dell’Enel. I due americani (dipinti alla vigilia come due autentici spauracchi) non si vedono proprio e chiudono il match con 8 punti ciascuno (ma, soprattutto, con percentuali... da serie inferiore).

Alla ripresa del gioco, chi pensa che Thomas e compagni si... adagino sugli allori, sbaglia di brutto. Come se l’incontro fosse ancora punto a punto, la squadra brindisina non cede un centimetro agli avversari (segno, quest’ultimo, di grande mentalità) ed incrementa il divario, raggiungendo il massimo vantaggio al 23’ sul 66-32 (con un ulteriore parziale di 11-0). Emblematico un recupero di capitan Cardinali sul +30, sottolineato dal pubblico con applausi convinti.

Nell’ultimo quarto, è pura accademia e c’è spazio anche per i «baby» Coviello, Malagoli e Vorzillo. Alla fine, visi raggianti e, nell’aria, una sensazione intensa - quasi inebriante - di serie A. Che, ormai, scaramanzie a parte, è ormai ad un passo.

Pierluigi Potì

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