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Siena-Bari Parziale: 3-2 all'80' Diretta della partita

La trasferta toscana giunge al momento giusto. Per capire se, per esempio, il Bari ha ancora la forza per alzare la testa nella serie A di calcio o se bisognerà rassegnarsi a un finale di campionato in tono minore. Gillet punta ai tre punti. In gol Rivas al 13', Ghezzal al 18' e Castillo al 22'
Siena-Bari Parziale: 3-2 all'80' Diretta della partita
di ANTONELLO RAIMONDO

SIENA - Un’altra vigilia un po’ così. Tra mille dubbi e la necessità di cancellare le ombre di due settimane abbastanza complicate. Prima il pari di Livorno, con qualche veleno di troppo in coda. Poi la sconfitta contro la Roma, che non tutti hanno saputo metabolizzare nonostante la forza e l’autorità dell’avversario.

Diciamo che questa trasferta toscana giunge al momento giusto. Per capire e capirsi. Se, per esempio, questo Bari ha ancora la forza per alzare la testa o se, invece, bisognerà rassegnarsi a un finale di campionato in tono minore. Con la certezza, evidentemente, che non sarà mai in discussione la qualità di questa stagione e i grandissimi meriti di tutto l’ambiente biancorosso.

È l’occasione giusta, questa di Siena, perché sono proprio queste le partite in cui chi ha un’anima riesce a tirarla fuori. Contro le grandi, sotto molti punti di vista, può diventare paradossalmente più facile. Perché gli stimoli arrivano da sè. Ed anche sul piano tattico i vantaggi non sono certo molto inferiori alle controindicazioni legate allo spessore tecnico dell’avversario.

Jean Francois Gillet è uno della vecchia guardia, ormai vera e propria bandiera biancorossa (313 presenze con la maglia del Bari, ormai Giovanni Loseto è nello scanner del ragazzo di Liegi). Guai a parlargli di Bari svuotato. «Ma siete tutti matti? Giocheremo per vincere e anche con una certa cattiveria - dice il portierone - cosa pensate che ce ne andiamo in vacanza con due mesi di anticipo? Nessuno di noi ha il minimo interesse a chiudere il campionato in tono minore. Vorrebbe dire macchiare tutto quanto di buono fatto finora. Non abbiamo mica dimenticato le critiche e lo scetticismo che ci hanno accompagnato per tutta l’estate. Siamo stati zitti, abbiamo ascoltato con la consapevolezza che nel calcio, come nella vita, le chiacchiere se le porta via il vento. Contano solo i fatti. E i fatti dicono che questo Bari ha fatto grandi cose. Anche per questo possiamo e dobbiamo continuare».

«Non capisco nemmeno come si possa pensare che nel nostro spogliatoio non ci siano più stimoli - dice ancora Gillet - io personalmente riesco sempre a crearmene di svariati. Per esempio, mi piacerebbe tornare ad essere uno dei cinque portieri meno battuti della serie A. Quella del Bari è una difesa giovanissima e quindi credo sarebbe una soddisfazione doppia. Da ora in poi affronteremo tutti avversari super agguerriti? Meglio, no? Sarà più bello opporci con le nostre qualità, come abbiamo fatto finora».

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