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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 05:43

Lecce-Torino Parziale: 2-1 all'89'

L'incontro principale della serie B di calcio può decidere il campionato. Il tecnico De Canio: «La storia del Lecce ha già vissuto situazioni del genere. Noi la consideriamo una partita molto importante per il traguardo che ci vede impegnati. Anche se poi mancheranno ancora 24 punti». Nel primo tempo in gol Di Michele (11'), Corvia su rigore (37') e Bianchi su rigore (45'+2')
Lecce-Torino Parziale: 2-1 all'89'
di Massimo Barbano

LECCE - I veleni che hanno infiammato la vigilia con le polemiche a distanza fra Di Michele da una parte e Pasquale Bruno e Luigi Maifredi dall’altra, non preoccupano l’allenatore Gigi De Canio sulla serenità dell’ex della partita. «Io credo che il ragazzo sia abbastana maturo per capire che un conto è quello che pensi, un altro è quello che puoi fare sul campo. Nell’eventualità lui giocasse, si concentrerà solo sulla volontà di aiutare la squadra e sfruttare le sue potenzialità. Poi non mi è mai sembrato un ragazzo con un’animosità tale da creare problemi. D’altra parte, in carriera non ha mai subìto grandi squalifiche. Non credo che affronterà la partita con molta tensione. Al di là di quello che sente dentro è concentrato sul suo presente. E anche la volontà di far bene a Lecce, anche nell’ottica di conquistarsi una ipotetica riconferma, prevarrà sulla voglia di togliersi il sassolino dalla scarpa con il Toro. Anche perchè non credo che lui ce l’abbia in particolar modo con il Toro. Quelle sono situazioni che si possono verificare. Piuttosto credo gli abbiano dato fastidio giudizi di persone che non conoscendolo hanno espresso facili giudizi sul suo conto, se è vero che lo hanno fatto».

L’attesa del big match che può decidere il campionato. «La storia del Lecce ha già vissuto situazioni del genere - prosegue De Canio - partite in cui ci si è giocati la serie A. Noi la consideriamo una partita molto importante per il traguardo che ci vede impegnati. Anche se poi mancheranno ancora 24 punti, quindi vincerla non sarebbe determinante. Piuttosto penso che un risultato negativo per una o per l’altra squadra potrebbe avere un significato maggiore dei punti in sè. Però, certamente più per loro che per noi, perchè noi siamo primi. Insomma, qualcosina in più la rischiano loro».

Lecce più sereno dall’alto del suo margine di vantaggio. «Noi siamo tranquilli perchè abbiamo la consapevolezza di aver fatto il nostro dovere e raggiunto una condizione mentale, fisica e tecnica che ci conforta, perchè ci fa pensare di poter recitare la nostra parte con la concreta possibilità di continuare ad essere degni del primo posto».

Il Torino è cambiato rispetto al girone di andata. «È cambiato soprattutto grazie a Petrachi - prosegue - che col suo entusiasmo ha portato una ventata nuova sotto il profilo caratteriale con giocatori sempre di ottimo valore, ma con caratteristiche diverse. Oggi il Torino è una squadra meno bella dal punto di vista tecnico, ma sicuramente più solida fisicamente. Rispetto al girone di andata avrà meno capacità di palleggio e meno imprevedibilità, ma molta più forza agonistica».

Un’annotazione sulla possibile maggiore affluenza di pubblico allo stadio: «Ci farebbe piacere, forse è arrivato anche il momento che questo avvenga, il tempom è bello, siamo da quattro mesi primi in classifica e questi ragazzi si stanno meritando sul campo il sostegno di tutti».

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