Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:39

Brindisi, nuovo palasport costerà di 10 milioni di euro

Il sindaco Menitti: «Non ci sarà in tutta la Puglia una struttura di quel tipo». Quale prima opera del «Piano di rigenerazione urbana», non è un atto «che appaga coloro che strillano», ma è «una cosa utile per la città, perchè appartiene a quella categoria di opere che assumono anche valore da un punto di vista simbolico» È indubbio che un’accelerata l’ha data la performance dell’«Enel Basket»
• «Poi penseremo al calcio»
• L'Enel si prepara alle quattro finali
Brindisi, nuovo palasport costerà di 10 milioni di euro
di Angelo Sconosciuto

«Non ci sarà in tutta la Puglia una struttura di quel tipo». Il sindaco Domenico Menitti, ieri in conferenza stampa, si è dimostrato certo: la decisione di realizzare il nuovo palazzetto dello sport, spendendo 10 milioni di euro di fondi comunali quale prima opera del «Piano di rigenerazione urbana», non è un atto «che appaga coloro che strillano», ma è «una cosa utile per la città, perchè appartiene a quella categoria di opere che assumono anche valore da un punto di vista simbolico» e contribuiscono a candidare la città a quel ruolo che aspira a raggiungere nel mondo della cultura.

Politica unanime - «Quanto andremo a realizzare, avviene nell’unanime condivisione del Consiglio comunale», ha esordito il sindaco in conferenza stampa, tenuta assieme al vicesindaco D’Attis, all’assessore allo sport De Michele al presidente della Commissione Sport, Pizzolante. «È la riprova - ha aggiunto - che sulle questioni rilevanti il Consiglio risponde con grande spirito di solidarietà e di responsabilità». E quindi ha spiegato che in simili congiunture, «quando si affrontano tali problemi, bisogna essere attenti alla spesa pubblica. Ebbene - ha ripreso - questo Comune ha un bilancio forte ed inattaccabile, ha residui attivi di 28 milioni di euro e quindi, prima di affrontare la questione del nuovo palazzetto, abbiamo voluto vedere chiaro nel bilancio e non andare ad indebitare il Comune per 15/20 anni». 

«La società sta andando bene» - È indubbio che un’accelerata l’ha data la performance dell’«Enel Basket». «Fuori da ogni discorso scaramantico, diciamo che la società va bene - ha detto Mennitti - ed allora crediamo sia giunto il momento di dotare Brindisi di quanto descritto nel Piano di Rigenerazione urbana. Insomma, di dotare Brindisi della Cittadella dello sport, con la razionalizzazione di un sito rilevante che congiunge, modifica la vivibilità e migliora i quartieri Sant’Elia, Bozzano e La Rosa». E mentre consegnava materialmente il documento programmatico ai cronisti, Mennitti ha aggiunto: «Un Palazzetto, insomma da 5mila posti, assolutamente moderno ed in grado non solo di ospitare gli eventi del basket e di altre discipline sportive, ma anche eventi culturali e di spettacolo». 

L’iter - E dunque, come si procede? «C’è un passaggio di natura tecnica: bisogna che il Consiglio approvi il rendiconto dell’anno scorso perchè si accertino i residui attivi, quindi approvi il Bilancio di quest’anno, nel quale non solo si imputa la spesa, ma si descrive il Piano triennale delle opere. Per questo, il 26 e 27 aprile prossimi si riunirà il Consiglio per adottare i sopra citati provvedimenti». Quanto all’iter vero e proprio per la realizzazione del nuovo palazzetto, invece, il sindaco ha affrontato anche la questione dell’eventuale deroga da chiedere alle autorità sportive perchè si disputi il campionato di basket prossimo nel PalaElio. «Credo - ha detto - che con l’appalto attribuito entro luglio prossimo si possa ottenere una proroga. Almeno noi ci muoveremo in supporto alla società e confrontandoci con il Coni». 

Il tutto perchè, di fronte ad un impegno simile, le autorità sportive non potranno tirarsi indietro. Già, perchè «noi abbiamo un piano di fattibilità da 10 milioni di euro - ha spiegato il sindaco - tre dei quali sono per opere di urbanizzazione. È un impegno notevole, che dovrà essere realizzato da una grandissima società».

Appalto in concessione - Tecnicamente è stato scelto l’appalto in concessione: «Andranno a gara i migliori progettisti, con i migliori realizzatori ed i migliori gestori», ha sintetizzato il sindaco. Nel documento si legge testualmente: «La progettazione si svolge secondo tre distinte fasi... In particolare, il primo livello di progettazione ovvero quella preliminare sarà elaborato secondo i dettami normativi e costituirà la base della procedura concorsuale per l’individuazione del livello progettuale successivo. Infatti - si spiega - il percorso individuale quale ottimale, in termini di abbattimento temporale, qualità del servizio richiesto oltre che di massimo coinvolgimento dell’apporto professionale ed imprenditoriale esterno è risultato essere quello definito dall’appalto di concessione di lavori pubblici... Tra l’altro - si spiega ancora - l’individuazione di questo schema d’appalto integra puntualmente il carattere dell’opera che è da classificarsi tra quelle a bassa redditività, c.d. a “tariffa sociale”, perchè destinata a fornire un servizio pubblico e, come tale, accessibile garantendo prestazioni a prezzi ragionevoli». E il documento continua: «La concessione suddetta avrà ad oggetto la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, l’esecuzione dell’opera e dei lavori ad essa strutturalmente collegata nonchè la gestione economica e funzionale». Insomma, il sindaco ha chiaramente lasciato intendere che si vuole il meglio e che dalla gestione potrebbero giungere ulteriori economie al Comune. Sugellando il tutto con una lettura politica, che caratterizza l’agire dell’Ente Comune: «Quella odierna è una bella giornata per Brindisi – ha dichiarato il sindaco – in quanto la decisione è stata assunta all’unanimità nella conferenza dei capigruppo e questo dimostra che di fronte a problemi importanti per la città si superano tutti gli ostacoli. Siamo stati in grado di pianificare la costruzione di un grande palasport solo grazie ad una gestione attenta delle nostre risorse. E non a caso abbiamo un bilancio forte e inattaccabile che contiene avanzi di amministrazione attraverso cui oggi siamo in grado di finanziare la costruzione dell’impianto». E dopo la prima bella giornata se ne attende un’altra: quella del 26 e 27 aprile, in cui si celebra la seduta del Consiglio comunale con all’ordine del giorno la sessione di Bilancio. È da lì che si parte davvero.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione