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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 20:04

Enel, assalto alla serie A1 con un uomo in più: Zupan

Primo pomeriggio di allenamento per la forte ala slovena. Coach Perdichizzi, timoroso di restare «azzoppato» nell’organico sul finire della stagione di Legadue di basket maschile, come accadde nell’anno della promozione in LegaDue, può adesso stare sereno. Ora gli obiettivi si incentrano tutti sulla gara in programma sabato, sul parquet del palaElio, contro la Carmatic Pistoia dell’ex coach Paolo Moretti
Enel, assalto alla serie A1 con un uomo in più: Zupan
BRINDISI - Centouno punti, il 61,3 nel tiro da due, il 50 per cento in quello da tre e, tanto per gradire, l’81,8 per cento nei tiri liberi. «What else»? Cosa altro? Enel Basket esagerata e Jesi demolita. Come sarebbe finita l’ultima gara pre-pasquale era solo ipotizzabile, perché si affrontavano due squadre che, ilturno precedente, avevano fatto vedere delle ottime cose. Evidentemente, Brindisi a Reggio Emilia non aveva speso tutto. S’era lasciata da parte i fuochi d’artificio che ha fatto esplodere tutti per intero nel giorno del Giovedì Santo, regalando una serata perfetta ai suoi sostenitori che non s’erano risparmiati il viaggio sin nelle Marche.

Ma era proprio così che vi aspettavate di veder filare la squadra?

«Questo è il frutto del lavoro di un intero anno - afferma Primo Rossi, il preparatore atletico dell’Enel Basket -. Lavoro che non è di pertinenza del solo preparatore, ma anche dell’allenatore e di un gruppo di giocatori, qual è quello dell’Enel Basket che ha grandi motivazioni».

Possibile che si debba riverberare tutto sulla squadra?

«È normale che sia così - continua -. Questi giocatori sono la nostra fortuna. Sono atleti molto motivati che hanno risposto con molta decisione ad ogni sollecitazione. Se non avessimo potuto lavorare con siffatti atleti non avremmo mai potuto realizzare tutto ciò che la squadra ha fatto».

Se così è allora occorre convenire che bisogna partire dalle scelte compiute in estate. Conviene?

«Non potrebbe essere diversamente. Le scelte iniziali sono state determinanti per tutto ciò che, poi, è accaduto. Lo ripeto, è questo un gruppo di ottimi professionisti, di gente predisposta alla corsa, che non si risparmia mai nel lavoro giornaliero».

A Jesi si è avuta la netta impressione che la squadra sul parquet volasse, mentre gli avversari arrancavano.

«È la condizione psicologica del singolo che fa un tutt’uno con ciò che pensano gli altri. La squadra a Jesi è stata devastante perché loro, i ragazzi, volevano fare quel tipo di gara. I primi due tempini sono stati tutto frutto della voglia di vincere, della determinazione della squadra di far propria la gara. Poi, nel terzo e quarto tempo si è vista la facilità di progressione. Diciamo pure che quanto accaduto a Jesi è stato molto gratificante per noi. La squadra ha espresso la mentalità vincente che è una sua peculiarità e, sul finire dell’incontro si è assistito a quella che comunemente è chiamata condizione fisica».

Primo Rossi, dica la verità, cosa prova un tecnico quando rivede l’applicazione perfetta del suo lavoro.

«Che non è solo mio, lo ribadisco, ma anche dell’intero staff tecnico ed in primis del coach. Beh, considero questa mia presenza nell’Enel Basket una bella esperienza. Quando mi fu proposto l’incarico volevo confrontarmi con il mondo del professionismo. Devo dire la verità: sono stato fortunato per aver trovato una squadra dedita al lavoro cona la quale, con il passare dei giorni è sempre più migliorata l’intesa e che alla fine è gratificante sotto tutti i punti di vista».

È arrivato Miha Zupan, un altro professionista. Sarà difficile il suo inserimento nel gruppo?

«Non dovrebbe esserlo. Lui fino a qualche giorno fa ha giocato nella serie A ellenica. Quindi... Ad ogni modo, questo è compito di coach Perdichizzi».

All’ottima selezione fatta in estate si è aggiunto un nuovo elemento che vanta un grande fisico. Chi, fra gli atleti che ha allenato ad oggi ha dimostrato qualcosa più degli altri?

«Hanno tutti, allo stesso modo, dimostrato di avere un gran rendimento in partita. Certo, dipende anche dalla morfologia di ognuno. C’è chi risponde in un modo a determinate sollecitazioni, chi in tutt’altra maniera. Ciò comporta, naturalmente, anche un tipo di lavoro diversificato. Poi, una volta assemblato, i frutti sono quelli che si vedono».

Nel corso della stagione che si avvia alle ultime quattro gare della fase “uno”, c’è stata qualche squadra che l’abbia impressionata per la sua forza?

«Non parlo dell’Enel Basket. Ma un paio di squadre più che apprezzabile le abbiamo viste all’opera. Ad ogni modo, non di più. Ho trovato fisicamente molto forte il Casalmonferrato. MI ha impressionato. Quasi al pari della Prima Veroli».

Primo pomeriggio di allenamento di Miha Zupan. La società dovrebbe presentarlo alla stampa oggi. Ad ogni modo molto soddisfatto dell’arrivo dell’ala forte slovena, ieri, era coach Giovanni Perdichizzi. La sua «paura», di restare «azzoppato» nell’organico sul finire della stagione agonistica, come accadde nell’anno della promozione in LegaDue, dovrebbe essere finita. Con Zupan, l’Enel Basket Brindisi si è assicurata un’ala grande in possesso anche di buona esperienza internazionale, avendo giocato anche l’Eurolega, fra l’altro contro il Montepaschi Siena. Ora gli obiettivi si incentrano tutti sulla gara in programma sabato, sul parquet del palaElio, contro la Carmatic Pistoia dell’ex coach Paolo Moretti.

f. d. s.

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