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Blasi rifiuta il Gallipoli «Può salvarlo solo Barba»

L'ex patron del Taranto, non è interessato all’acquisto del club salentino (serie B di calcio) e lo dice a chiare lettere. Uno degli imprenditori il cui nome è stato accostato di recente e con insistenza a quello del sodalizio jonico esce quindi di scena, ammesso che mai ci sia entrato. «Sono convinto che l’unica ancora di salvataggio possa eventualmente arrivare dall’ex presidente, ammesso che lui decida di intervenire»
Blasi rifiuta il Gallipoli «Può salvarlo solo Barba»
di Antonio Calò

GALLIPOLI - Luigi Blasi, ex patron del Taranto, non è interessato all’acquisto del Gallipoli e lo dice a chiare lettere. Uno degli imprenditori il cui nome è stato accostato di recente e con molta insistenza a quello del sodalizio jonico esce quindi di scena, ammesso che mai ci sia entrato.

La sua presenza sugli spalti del via del Mare in occasione di alcune recenti partite dei «galletti» giallorossi, certe sue considerazioni e mezze ammissioni unite alla sua nota passione per il mondo del calcio avevano indotto in molti a ritenere che Blasi potesse approdare nel medio periodo nella società gallipolina, ma ora l’imprenditore di Manduria si dice indisponibile ad una simile operazione. «In questo momento non ho intenzione di tornare nel mondo del pallone – sostiene Blasi – In tanti mi hanno chiesto in queste ore anche se fossi disposto a riprendermi il Taranto dopo la decisione di Enzo D’Addario di cedere la società, ma la risposta è stata la stessa».

«Del resto, nessun discorso del genere è mai stato avviato concretamente con i proprietari del Gallipoli o con loro emissari – aggiunge Luigi Blasi - Sono convinto che l’unica ancora di salvataggio per il sodalizio jonico possa eventualmente arrivare dall’ex presidente Vincenzo Barba, ammesso che lui decida di andare in una simile direzione».

L’impressione è che, al momento, la cessione del club gallipolino sia solo una volontà della proprietà e nulla più, anche se, nei giorni scorsi, il direttore generale Pino Iodice ha sottolineato che esiste l’interessamento di qualche imprenditore del quale, per adesso, non è stato fatto il nome.

L’ex patron Vincenzo Barba, dal canto suo, resta sulle proprie posizioni ed invita, come aveva già fatto, nei giorni scorsi, gli operatori economici salentini a mettere su una cordata in grado di rilevare le sorti del club che ha portato dall’Eccellenza alla B.

L’appello, però, resterà tale se non salterà fuori qualcuno che si metta dichiaratamente ad operare in questa direzione.

Sul fronte della squadra, intanto, si lavora in vista dell’anticipo della gara esterna contro il Frosinone, in programma venerdì prossimo.

Dopo la doppia seduta fatta sostenere ai propri uomini il giorno di pasquetta, dopo le quarantott’ore di pausa concesse all’indomani della batosta subita contro l’Albinoleffe, ieri il trainer Ezio Rossi ha torchiato nuovamente il gruppo, che ha scelto di non avere contatti con i media per concentrarsi meglio sui prossimi impegni, a partire da quello importantissimo contro la compagine ciociara.

Quattro i giocatori che attualmente non sono a disposizione di Rossi. Si tratta dell’attaccante Ray Volpato, che accusa una distorsione alla caviglia e che nei prossimi giorni effettuerà una risonanza magnetica che dovrà chiarire l’entità del problema, del difensore Luca Franchini, che è alle prese con una fastidiosissima sciatalgia, del difensore Andrea Galeotti, che è bloccato da uno stiramento all’adduttore, e della punta David Mounard, che lamenta un risentimento muscolare.

Circa l’utilizzo di questi quattro uomini nella delicatissima trasferta di Frosinone, sembra esclusa, ad oggi, ogni probabilità di recupero per Volpato, Franchini e Galeotti, mentre c’è ottimismo sulla possibilità di avere a disposizione il francese Mounard.

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