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Calcio - Pieroni si dimette: Ancona sull'orlo della C1

Complicata la situazione della società marchigiana, sulla quale si esprimerà oggi la Coavisoc. Anche il Napoli dovrebbe essere fuori dai cadetti. Il Bari, in attesa della ratifica del ripescaggio, fissata per martedì in Federcalcio, dovrebbe essere in una botte di ferro • Gaucci si muove per salvare il Napoli
ANCONA - Il presidente dell'Ancona Calcio Ermanno Pieroni si è dimesso. «La ricapitalizzazione non mi ha convinto», questa la motivazione addotta dal patron in un'intervista esclusiva al Corriere Adriaticp. L'annuncio è stato dato ieri da Pieroni dal ritiro di Colli del Tronto. Una decisione che arriva alla vigilia del verdetto della Coavisoc, atteso per oggi, e a seguito del quale l'Ancona potrebbe finire in C/1. Nella lunga intervista concessa al quotidiano marchigiano, Pieroni spiega tra l'altro: «Fin qui Corona (il nuovo socio di maggioranza dell'Ancona ndr) ha messo solo carta, ora tiri fuori i soldi».(ANSA).
Nell'intervista, Pieroni dice anche: «Certo, è stata una scelta sofferta. Io ho tirato fuori un milione e 234 mila euro, accontentandomi di finire in minoranza. Oggi io e Anellucci abbiamo solo l'8%. Ma davanti alle argomentazioni tecniche e alle riserve dell'avvocato Taverna io ho ritenuto opportuno fare un passo indietro, e così anche Anellucci. Il nostro consulente legale ci ha informati sui doveri di amministratori che assumevamo anche firmando il ricorso e siccome non tutto sembrava filare via liscio ci siamo astenuti dal sottoscrivere l'appello, rassegnando le dimissioni dal Cda».
Quanto al ricorso alla Coavisoc «vorrei tanto che fosse accolto - dice Pieroni - se non altro perché in questi cinque anni ho messo un sacco di soldi in questa società. Ma sentendo le considerazioni dell'avvocato Taverna la vedo proprio brutta, ben difficilmente il ricorso verrà accolto».

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