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Taranto, adesso l’obiettivo è una permanenza sicura

Fine di un sogno. La brutta sconfitta di Cava, prestazione compresa, ha decretato l'abbandono di ogni obiettivo importante nella Prima Divisione di calcio. Ma il torneo continuerà per altre cinque partite. Bisognerà ugualmente impegnarsi. Chi chiederà a giugno la conferma in rossoblù dovrà dimostrare di meritarla. Sfumano i playoff, anche se non aritmeticamente. L’obiettivo vero diventa la salvezza tranquilla
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Taranto, adesso l’obiettivo è una permanenza sicura
di Giuseppe Dimito

TARANTO - Taranto, fine di un viaggio, di una cavalcata, di un sogno. La brutta sconfitta di Cava dei Tirreni, prestazione compresa, ha purtroppo decretato l'abbandono di ogni obiettivo importante. Ma il torneo continuerà per altre cinque partite. Bisognerà ugualmente impegnarsi per conquistare quanti più punti è possibile. Chi chiederà a giugno la conferma in maglia rossoblù, dovrà dimostrare di meritarla. Sfumano i playoff, anche se non ancora aritmeticamente. L’obiettivo vero diventa, ora, la salvezza tranquilla. Gli attuali 38 punti, infatti, non garantiscono la permanenza in Prima Divisione. Ne servono altri 3-4 che dovranno essere conquistati nel prossimo doppio confronto interno: Portogruaro domenica prossima e Lanciano nell'altra. La posizione del Taranto è attualmente quasi equidistante dalle due aeree. Migliaccio e soci si trovano a quattro punti dai playoff, ma molto probabilmente anche ad un poker di lunghezze dal quintultimo posto. Se, infatti, il Foggia batterà dopodomani il Potenza nel recupero, si porterà a quota 34 punti e, quindi, a 4 punti dagli jonici.

Il primo passo fatto dalla società dopo la sconfitta di Cava è stato la riapertura dello Iacovone. Da oggi pomeriggio si potranno seguire giornalmente tutti gli allenamenti. Previsto anche il ritorno alle interviste. La decisione è decisamente tardiva, ma va sfruttata. I tifosi sono fortemente delusi, amareggiati ed irritati. Sui siti si legge che probabilmente, nel pomeriggio, potrebbero urlare in modo civile il proprio rammarico alla ripresa degli allenamenti. Fra le cause prioritarie che hanno impedito ai rossobù di veleggiare nella parte alta della classifica c'è la grande sterilità dell'attacco: con i soli 22 gol segnati è il peggiore dell'intero raggruppamento unitamente alla Cavese ed al Foggia. Nel girone di ritorno ne ha realizzati solo 7, di cui 3 a Marcianise nella prima di calendario. Bolzan sarà squalificato.

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