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Bari prova a rialzarsi per finire col botto

La possibilità, anzi la necessità di chiudere la stagione di serie A di calcio a testa alta. Il Bari prova a non farsela sfuggire dopo due «puntate» abbastanza amare. Prima l’incredibile pari di Livorno, poi la sconfitta al «San Nicola» contro la Roma, lanciatissima verso lo scudetto ma parsa non trascendentale. Sei tappe prima del meritato riposo per Gillet e compagni. S'inizia da Siena
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Bari prova a rialzarsi per finire col botto
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - La possibilità, anzi la necessità di chiudere la stagione a testa alta. Il Bari prova a non farsela sfuggire dopo due «puntate» abbastanza amare. Prima l’incredibile pareggio di Livorno, ottenuto contro una squadra allo sbando e al culmine di una partita letteralmente dominata, poi la sconfitta al «San Nicola» contro la Roma, lanciatissima nella corsa scudetto ma certo parsa non trascendentale.

Sei tappe prima del meritato riposo per Gillet e compagni, protagonisti di un’annata straordinaria. Calendario abbastanza intrigante, almeno dando un’occhiata ai prossimi impegni. Fatta eccezione per la sfida di domenica a Siena (i toscani occupano l’ultima posizione in classifica), il Bari affronterà nell’ordine Napoli, Juventus, Udinese, Genoa e Fiorentina. Tutti avversari abbastanza motivati, ovviamente per ragioni differenti.

Sul piano psicologico, però, c’è da credere che nulla sia cambiato nello spogliatoio biancorosso. Non c’è una sola ragione per cui il Bari debba sentirsi destabilizzato e, quindi, poco motivato a chiudere l’annata col vento in poppa. Sarebbe l’errore più grave, tra l’altro. Agli occhi di una tifoseria che in questi due entusiasmanti campionati ha dato tantissimo ma che, da sempre, pretende altrettanto. In fondo i baresi non chiedono mica la luna. Semplicemente, onorare la maglia che si indossa.

Da questo punto di vista le parole pronunciate da Vincenzo Matarrese nell’immediato dopo partita, sabato, sembrano un inno al coraggio e all’ambizione. «Vogliamo fare ancora grandi cose e sia chiaro che il Bari non regalerà nulla», l’accorato messaggio del patron biancorosso, delusissimo dalla sconfitta e a causa di quale controversa decisione arbitrale.

Oggi, alla ripresa, degli allenamenti c’è da sperare che Ventura possa sorridere dopo aver parlato col il medico sociale Pizzolorusso. Il tecnico genovese si aspetta buone notizie sul fronte infortunati. Sarebbe importante, per esempio, poter nuovamente contare su giocatori del calibro di Almiron e Meggiorini. Il primo non ha omologhi in rosa. E, dunque, non si fa fatica a considerarlo imprescindibile. Il secondo, stante l’attuale difficoltà di Castillo, è sicuramente un’opzione molto più affidabile. Sperando, evidentemente, che la stella di Barreto torni a brillare come nelle giornate migliori.

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