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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:53

Bari, niente impresa la Roma passa 0-1 Incidenti tra tifosi

Cronaca della partita
Nel 32° turno della A di calcio, biancorossi battuti. Il trio Toni-Totti-Vucinic confeziona l'azione decisiva finalizzata dal montenegrino al 19'. Il Bari (con molte assenze) non sfigura, anche nella ripresa, ma non è incisivo
• Ventura: «Potevamo pareggiare»
Bari, niente impresa la Roma passa 0-1 Incidenti tra tifosi
BARI-ROMA 0-1 (0-1 già nel primo tempo)

BARI (4-4-2): Gillet 6; Belmonte 6, A. Masiello 5.5, Bonucci 6, S. Masiello 6; Alvarez 6.5, Gazzi 6, De Vezze 5.5 (43'st Allegretti sv), Kamata 5 (1'st Rivas 6); Barreto 6.5, Castillo 5.5 (35'st Sestu sv). In panchina: Lamberti, Parisi, Stellini, Koman. Allenatore: Ventura 6. 
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio 6; Cassetti 6.5, Juan 6, Burdisso 6.5, Riise 6; De Rossi 6.5, Pizarro 6.5; Taddei 6, Totti 6.5 (27'st Brighi 6), Vucinic 6.5 (18'st Baptista 6); Toni 6. In panchina: Doni, Mexes, Motta, Tonetto, Cerci. Allenatore: Ranieri 6.5.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna 6. 
RETE: 19'pt Vucinic. 
NOTE: pomeriggio primaverile, terreno in buone condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Castillo, Pizarro, Rivas. Angoli: 5-3 per la Roma. Recupero: 1', 4'.

BARI – La Roma espugna il San Nicola con un gol di Vucinic, doma un Bari incerottato ma volitivo e afferma con autorevolezza la propria candidatura per la vittoria finale, a solo un punto dalla testa: dove l’Inter aveva diviso la posta, Totti e compagni dimostrano di possedere una ottima condizione fisica e una ferrea determinazione nel non perdere più terreno di fronte alla capolista. 

La rete giallorossa è un capolavoro di tecnica, classe e rapidità di esecuzione: un lampo in una partita tatticamente molto combattuta e poco spettacolare, nonostante la festosa cornice di oltre 43mila spettatori sugli spalti. Ha impressionato la capacità dell’undici di Ranieri nel gestire il vantaggio, con un accorto possesso palla e con un lavoro oscuro in fase di interdizione – gli attaccanti si sono molto sacrificati in pressing – e nella copertura sugli esterni avversari. Solo il mancino Riise ha sofferto le irrefrenabili accelerazioni dell’honduregno Alvarez; Cassetti ha presidiato senza affanno la fascia destra, mentre Julio Sergio è stato impegnato seriamente in una sola occasione (su conclusione di Barreto nella ripresa). 

Ventura ha schierato un Bari in versione operaia: privo dei giocatori di maggior esperienza e creatività a centrocampo (Almiron e Donati), si è affidato a due mediani di sostanza, Gazzi e De Vezze. La manovra ne ha risentito quanto ad originalità ma il complesso ne ha guadagnato in pressing e rottura delle trame giallorosse. La prova sottotono di Kamata sulla sinistra (è stato cancellato da Cassetti) ha costretto i pugliesi a scegliere la fascia opposta per le incursioni, rendendo così le ripartenze molto prevedibili. Una formazione così rimaneggiata non ha però sfigurato al cospetto di una delle maggiori indiziate alla vittoria dello scudetto. 

La Roma, con Totti in campo dal primo minuto a sostegno di Toni e di un ispirato Vucinic largo sulla sinistra, si è rivelata cinica ed efficace soprattutto nella prima mezz'ora, quando ha sfondato soprattutto sul fronte destro della difesa pugliese. Il gol del montenegrino (19') è stato il sigillo d’oro di una azione da manuale, girata a velocità supersonica: lampo di Totti, eccellente sponda di Toni, lesto nel bruciare Andrea Masiello, con palla allungata in area per la deviazione vincente di Vucinic (decima marcatura stagionale) in anticipo su Belmonte. La reazione del Bari si è sostanziata in una sterile supremazia territoriale e una conclusione di Alvarez fuori misura. 

Nella ripresa Ventura ha giocato la carta Rivas per il leggerino Kamata, ma l’argentino (frenato negli ultimi mesi da una infiammazione all’anca) ha brillato solo il primo quarto d’ora generando scompiglio con rapide accelerazioni e cambi di passo, spegnendosi con il passare dei minuti. Di contro Ranieri ha adottato scelte prudenti e lucide: il brio di Baptista per uno stanco Vucinic e il centrocampista Brighi per Totti. Il capitano, dopo settanta minuti, era a corto di fiato. 

Il Bari ha avuto una sola occasionissima con Barreto, ma Julio Sergio è stato pronto nella risposta mentre il pubblico di casa ha protestato in maniera accesa per un dubbio fuorigioco sanzionato dalla terna arbitrare su un contropiede a dieci minuti dalla fine.
Dopo il fischio finale i giocatori della Roma sono andati sotto il settore ospiti a festeggiare il sesto colpo da corsari, lanciando le maglie ai propri sostenitori.

• I risultati: in coda vince l'Atalanta
• La classifica: Bari resta a quota 43
• I cannonieri: biancorossi a secco
• Il prossimo turno: Siena-Bari

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