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Gallipoli-Albinoleffe Parziale: 1-5 all'85'

«Una partita da vincere». L'allenatore, che oggi debutterà sulla panchina dei salentini nella serie B di calcio, è consapevole dell'importanza della gara contro l'Albinoleffe. Anche se il tecnico torinese cerca di non caricare troppo la gara, questo Venerdì Santo è una tappa fondamentale per riuscire a ricacciare la testa dalla zona retrocessione. La giornata potrebbe rivelarsi propizia
Gallipoli-Albinoleffe Parziale: 1-5 all'85'
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - «Una partita da vincere». Ezio Rossi, che oggi debutterà sulla panchina del Gallipoli, è consapevole dell'importanza della gara contro l'Albinoleffe. Anche se il tecnico torinese cerca di non caricare troppo la gara, questo Venerdì Santo è una tappa fondamentale per riuscire a ricacciare la testa dalla zona retrocessione. La giornata potrebbe rivelarsi propizia. Sperando in uno scatto d'orgoglio della Salernitana (che ospita la Reggina), i salentini potrebbero sfruttare i diversi testacoda offerti dal programma della 33esima giornata: Torino-Triestina, Sassuolo-Frosinone, Brescia-Mantova ed un mai scontato derby tra Padova e Cittadella. Tutto passa dal Via del Mare, però. «Questa è una partita da vincere - ammette il tecnico - ma dobbiamo giocarla con intelligenza, sapendo che non siamo ancora all'ultima spiaggia. Abbiamo bisogno di mantenerci in equilibrio».

SCHIARITE - Mentre si profilano all'orizzonte schiarite sul piano societario, con Barba che si dice «al lavoro per riportare serenità al Gallipoli Calcio» (si va verso il ritiro della denuncia per truffa aggravata ai danni di Daniele D'Odorico?), la piazza spera che si confermi l'adagio calcistico che vuole spesso vincente la squadra che ha appena cambiato l'allenatore. A vedere i giocatori in allenamento, i presupposti sembrano esserci. Ieri durante la rifinitura l'aria del Bianco è tornata frizzante. Sul campo Rossi ha provato due moduli: il classico 3-5-2, che dovrebbe essere confermato nei minuti iniziali (dubbio Lazzari-Di Carmine); l'alternativo 3-4-3, con Lazzari e Mancini (o Artistico) larghi in avanti e Di Carmine al centro. Non ce la fa a recuperare Rej Volpato, ieri tenuto a riposo (indisponibili anche Franchini e Galeotti), mentre al'ultimo momento da forfeit anche Della Penna (uscito dalla rifinitura con un leggero capogiro). Rossi ha trascorso la nottata a guardare i filmati delle ultime tre partite: le sfortunate prestazioni contro Brescia e Lecce e la bella vittoria ottenuta a spese della Triestina. Ne ha tratto una buona impressione. «Da quanto ho visto, battere l'Albinoleffe è alla nostra portata - confessa il tecnico dei giallorossi - Anche perché in questo campionato tutto può succedere. Ho avuto la sensazione di una squadra viva, che ha sempre lottato. È questa voglia, queste motivazioni, sono la base sulla quale costruire la salvezza e la vittoria contro la squadra di Mondonico». 

L'AVVERSARIO - Il nuovo allenatore del Gallipoli, bandiera del Torino che si ritroverà davanti un altro personaggio storico della società granata come Emiliano Mondonico (ma non si sono mai ritrovati insieme a Torino), si aspetta una partita aperta. L'Albinoleffe, dopo gli alti (vittoria esterna a Crotone per 0-3) e bassi (sconfitta 0-3 in casa contro la Triestina) di inizio marzo, ha trovato un suo equilibrio. Reduce da tre pareggi consecutivi (Ascoli, Sassuolo e Brescia), Mondonico potrebbe presentare a Lecce un modulo speculare a quello dei salentini. Costretto a fare a meno di sette titolari (Bombardini, Bernardini, Cioffi, Grossi, Sala, Luoni e Pelizzoli oltre che dello squalificato Cissé), il «Mondo» recupera all'ultimo momento Perico e Ruopolo. Dal «vecchio cuore granata», come ama definirsi il tecnico dei bergamaschi, bisogna aspettarsi di tutto sul piano tattico, anche se con un centrocampo completamente rivoluzionato i margini di manovra per lui saranno minimi. Rossi non si fida di una squadra capace di conquistare in trasferta 21 punti su 41: «Dovremo stare attenti - dice Rossi - Loro cercheranno di sfruttare gli spazi e le caratteristiche della coppia di attaccanti. Il nostro compito sarà coprire gli spazi e giocare il nostro gioco. Si sa, Mondonico è bravo a disegnare squadre camaleontiche, abile a cambiare vestito tattico a partita in corso, contando su giocatori duttili».

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