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Empoli-Lecce Parziale: 2-2 all'85' Diretta della partita

Se si crede alle statistiche, quella di stasera alle 19 nella serie B di calcio è davvero una trappola. In 62 anni di sfide (la prima nel novembre 1974), mai un successo in Toscana: otto sconfitte (due con largo margine: 5-1 e 4-0) e soltanto tre pari. Il tecnico De Canio: «Per la legge dei grandi numeri...»
Empoli-Lecce Parziale: 2-2 all'85' Diretta della partita
di Massimo Barbano

EMPOLI - Se si crede alle statistiche, quella di stasera è davvero una trappola per il Lecce. In 62 anni di sfide (la prima risale al novembre del 1974), il Lecce non ha mai vinto ad Empoli, collezionando otto sconfitte (due delle quali anche con largo margine: un 5-1 e un 4-0) e soltanto tre pareggi. Proprio l’Empoli, è una delle due squadre (l’altra è il Padova che si affronterà fra due giornate) sul cui campo il Lecce non ha mai ottenuto un successo.

Se al riferimento storico, si aggiunge quello attuale, i numeri sono davvero da brivido: l’Empoli è l’unica squadra della serie B che quest’anno non ha mai perduto sul proprio campo, dove, per altro, a parte qualche pareggio, ha quasi sempre vinto. «E ce n’è un’altra - aggiunge l’allenatore Gigi De Canio - anche le mie squadre non hanno mai vinto ad Empoli. Ma, siccome per la legge dei grandi numeri prima o poi deve avvenire, chissà che non sia la volta buona. Ma, al di là di questo, c’è un motivo ancora più importante per noi che è quello della classifica».

A confortare c’è il rendimento esterno del Lecce che, specie nel girone di ritorno, sembra fare meglio fuori casa (dove ha conquistato 12 punti senza mai una sconfitta) che in casa dove i punti sono stati 8. «È quello che è accaduto ultimamente - spiega l’allenatore - perché abbiamo incontrato squadre che sono venute a giocare a Lecce con un atteggiamento tattico molto chiuso, molto abbottonate. Noi siamo una squadra che è come un motore diesel, che ha bisogno di un po’ di tempo per carburare. In questo senso - prosegue De Canio - non siamo riusciti ad esprimerci velocemente e quindi abbiamo trovato un po’ più di difficoltà in casa, perché fuori abbiamo la possibilità di avere spazi e giocare di più la nostra partita. Certo è che sia in casa che fuori abbiamo sempre dimostrato una condizione eccellente avendo un passo diverso rispetto agli avversari, specialmente nei secondi tempi delle partite. Magari fatichiamo un po’ all'inizio».

De Canio, tuttavia, punta l’attenzione sull’esigenza di non andare in svantaggio. «L’importante - dice - è non subired gol. Qualche volta, quando ci siamo trovati costretti a rincorrere avendo preso un gol all'inizio, è stato difficile recuperare e ultimamente non siamo riusciti a completare la rimonta in maniera totale e ci siamo dovuti accontentare del pareggio. Per questo dico sempre ai ragazzi di avere calma, pazienza, in questo momento più che pensare al bel gioco occorre essere pratici, giocarci la partita con molta intelligenza, razionalità ed equilibrio, non prendere gol perché tanto abbiamo tantissime soluzioni che in qualsiasi momento possono portarci al gol. Ed è chiaro che se non ne abbiamo subìti prima, riusciamo a portare a casa i tre punti».

Insomma, vincere, ma senza rischiare, anche per le credenziali dell’avversario che inducono alla cautela. «L’Empoli ha le potenzialità di una squadra che in qualsiasi momento può fare una grande partita - prosegue De Canio - In casa col Mantova hanno fatto una goleada e poi sono andati a perdere ad Ascoli. Poi mi immagino, come sta accadendo ripetutamente quest'anno, che quando qualcuno incontra la capolista, il Lecce che è sceso dalla serie A, ogni calciatore e ogni squadra ha motivazioni doppie. Questo lo sappiamo, abbiamo la consapevolezza di quello che ci aspetta e ci stiamo preparando. Anche noi, d'altra parte, abbiamo le nostre motivazioni per fare bene. Ormai il campionato entra nella sua fase cruciale, c'è meno tempo per recuperare eventuali errori e quindi le partite diventano sempre di più questione di vita o di morte. Ma questo vale per gli altri, come vale anche per noi.

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