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Domenica 22 Ottobre 2017 | 19:20

Foggia gioca un’altra gara una tre giorni di carte bollate

Domani è attesa la sentenza sul ricorso del Potenza contro la decisione che ha cancellato il club per illecito sportivo. Se il Tribunale del Coni dovesse accogliere il ricorso dei lucani, la partita contro il Foggia del 21 marzo scorso si dovrebbe probabilmente (ri)giocare. Entro il 3 aprile  verrà invece depositata la sentenza che ha condannato il club rossonero a un punto di penalizzazione. Il club ne chiede la restituzione
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Foggia gioca un’altra gara una tre giorni di carte bollate
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Tra giovedì e sabato 3 aprile il Foggia giocherà il suo campionato parallelo di carte bollate, altra caratteristica di questa stramba stagione. Domani è infatti attesa la sentenza del Tnas in merito al ricorso presentato dal Potenza contro la decisione della Corte federale che ha cancellato il club lucano per illecito sportivo. Se il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport del Coni dovesse accogliere il ricorso promosso dalla società rossoblu, la partita contro il Foggia del 21 marzo scorso si dovrebbe probabilmente (ri)giocare e naturalmente bisognerebbe riaggiornare tutti i calcoli di salvezza a cominciare dalla bagarre per evitare l'ultimo posto. Il Foggia verrebbe privato dei 3 punti conquistati a tavolino, ma a quel punto la credibilità del campionato andrebbe a farsi benedire come ammette anche il tecnico rossonero. «Siamo pronti a giocare contro il Potenza – chiarisce Ugolotti – ma a questo punto credo che la Lega non ci farebbe una bella figura tra decisioni prese e poi quasi immediatamente revocate. Dico questo perchè purtroppo i precedenti non mancano».

Entro il 3 aprile (stesso giorno di Rimini-Foggia) verrà invece depositata la sentenza del collegio giudicante che ha condannato il club rossonero a un punto di penalizzazione per un ritardato versamento dell'Iva. Il club rossonero chiede la restituzione di quel punto: a sua difesa la commissione tributaria provinciale di Foggia che certifica come il presunto mancato versamento sia avvenuto in un'unica rata, dunque senza fideiussione che si rende invece necessaria per le rateizzazioni. Posizione confermata dalla direzione generale regionale dell'ente tributario, ma perchè tale dichiarazione sia valida ai fini del ribaltamento della sentenza è necessario che la stessa dichiarazione venga pronunciata dalla direzione di Roma. Quest'ultima, più volte interpellata dai difensori del Foggia, però non ha ancora risposto.

Dunque il ricorso si preannuncia in salita, ma il club di via Napoli non dispera. «Abbiamo seguito la prassi e la normativa – non si stanca di ripetere l'amministratore unico Gianni Francavilla – se errori sono stati commessi vanno ricercati nel difetto di comunicazione tra le varie agenzie delle Entrate. Comunque proveremo a difenderci ancora».

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