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Mercoledì 27 Settembre 2017 | 00:00

Rosati avvisa Lecce «Attenti all’Empoli»

Ad Empoli, contro una squadra di medio-alta classifica della serie B che in casa va fortissimo, quella del portiere si prevede una giornata faticosa. «Mi aspetto sicuramente una partita diversa da quella di sabato contro il Gallipoli dove non ho fatto niente o quasi. Sappiamo che l’Empoli è un’ottima squadra, specialmente in casa dove non ha mai perso. Sarà quindi una partita da affrontare concentrati»
• Empoli-Lecce a Peruzzo di Schio
Rosati avvisa Lecce «Attenti all’Empoli»
di Massimo Barbano 

LECCE -  Ad Empoli, contro una squadra di medio-alta classifica che in casa va fortissimo, quella di Rosati si prevede una giornata faticosa.

«Mi aspetto sicuramente una partita diversa da quella di sabato contro il Gallipoli dove non ho fatto niente o quasi - dice il portiere - sappiamo che l’Empoli è un’ottima squadra, specialmente in casa dove non ha mai perso. Sarà quindi una partita da affrontare concentrati per tutti i novanta minuti».

Si doveva delineare il campionato dopo queste quattro giornate?

«Forse ancora è un po’ presto per parlare di campionato delineato, però le ultime due-tre partite non dico che abbiano dato una svolta, ma almeno un forte segnale al campionato. Adesso ci troviamo a sette punti dalla terza e questo è un vantaggio importante per le partite che rimangono. Ancora non siamo proprio nella situazione di poter gestire il vantaggio, però, per le altre che inseguono il margine diventa un po’ difficile da colmare».

Ed ora non centrare la promozione diretta sarebbe imperdonabile?

«All’inizio del campionato nessuno si aspettava che arrivati a questo punto ci potessimo trovare primi in classifica e, per di più, con questo margine di vantaggio rispetto alle altre. E, arrivati a questo punto, non centrare la promozione diretta sarebbe veramente un peccato, perché significherebbe sprecare tutto quanto di buono abbiamo fatto finora. Quindi ce la metteremo tutta per cercare di non sprecare questa occasione».

Nelle ultime partite ancora a corrente alternata?

«Col Gallipoli non è stato un primo tempo entusiasmante, ma bisogna considerare che abbiamo incontrato una squadra che ha concesso veramente molto poco. Era molto bene organizzata tatticamente, ben disposta e abbiamo trovato una certa difficoltà. Poi, nel secondo tempo, la nostra voglia di vincere ci ha consentito di spingere un po’ di più e alla fine abbiamo finito col prevalere. A Salerno è stato così, a Reggio Calabria non direi perché è vero che siamo andati in svantaggio, però abbiamo reagito fin da subìto dimostrando di essere in partita e stare bene fisicamente. A Salerno, specialmente nel primo tempo abbiamo concesso troppo, ma poi nel secondo tempo ci siamo aggiustati. C’è stato quel periodo delle cinque partite senza vittorie, ma poi è stato superato».

È una costante quest’anno?

«A volte può essere capitato un calo di concentrazione, ma bisogna considerare che c’è anche la bravura dell’avversario. Durante l’arco della partita qualcosa bisogna pure concederla all’avversario, credo che capiti anche alle squadre che vincono il campionato. Altrimenti, se non fosse così, ci sarebbero squadre invincibili che vincono tutte le partite. L’importante è non concedere 90 minuti agli avversari come è purtroppo accaduto contro il Cittadella».

Sarebbe la tua seconda promozione col Lecce. Questa volta da mantenere?

«Sarebbe un traguardo fantastico per me, raggiungere la promozione, la seconda tra l’altro e poi giocare un campionato nella massima serie. Da quando sto qui a Lecce non ho avuto questa soddisfazione, anche perché l’anno della promozione non giocai per intero il campionato da titolare».

Quali saranno i rischi ad Empoli?

«Andiamo ad affrontare uina squadra che ha ottimi giocatori in avanti seguiti da molte squadre di serie A e non ha mai perso in casa. Dobbiamo fare la nostra partita cercando di rischiare il meno possibile».

La quota promozione?

«Non voglio azzardare quote, perché possono cambiare da una giornata all’altra. Credo che l’importante sia vincere più partite possibili e non perdere gli scontri diretti».

Anche quello di Empoli?

«Non perdere sarebbe già un buon risultato».

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