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Venerdì 22 Settembre 2017 | 11:40

Gallipoli riparte con Ezio Rossi

Tramontate le ipotesi Materazzi, Vierchowod e Chiarenza, la dirigenza ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, ingaggiando a sorpresa l’ex allenatore del Grosseto. È il primo allenatore del Gallipoli a poter vantare un passato da tecnico in serie A (a Treviso nel 2005). L’intesa è stata raggiunta sulla base di un accordo fino a giugno, con premio e rinnovo automatico in caso di salvezza in B
• Gallipoli-Albinoleffe a Candussio di Cervignano
Gallipoli riparte con Ezio Rossi
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI  - È Ezio Rossi il nuovo allenatore del Gallipoli. Tramontate una ad una le ipotesi Beppe Materazzi, Pietro Vierchowod e Vincenzo Chiarenza, la dirigenza gallipolina ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, ingaggiando a sorpresa l’ex allenatore del Grosseto. È il primo allenatore del Gallipoli a poter vantare un passato da tecnico in serie A (a Treviso nel 2005). L’intesa è stata raggiunta sulla base di un accordo fino a giugno, con premio e rinnovo automatico in caso di salvezza.

Torinese di 47 anni, Rossi ha firmato nella tarda serata di lunedì. Ieri mattina, accompagnato da Michele Scaringella, ha raggiunto il Salento: per lui è un ritorno, visto che da calciatore (era difensore) fu tra i protagonisti della prima storica promozione in serie A del Lecce nella stagione 1984/85. Neanche il tempo di riprendere familiarità con il territorio che ha subito raggiunto il «Bianco» per conoscere i calciatori (ha già avuto con sé Alessandro Moro al Treviso e Flavio Lazzari al Grosseto) e dirigere l’allenamento. Oltre al tecnico, ha sottoscritto un contratto col Gallipoli anche il preparatore atletico Andrea Bellini, uomo di fiducia che segue l’allenatore fin dai tempi della Legnago Salus (serie D nel 1999) e che con Rossi ha lavorato a Trieste (doppia promozione dalla C2 alla B), Torino, Padova e Grosseto. Nel nuovo staff tecnico trovano spazio anche: il «traghettatore» Giovanni De Pasquale, che farà l’allenatore in seconda, e il preparatore dei portieri Francesco Garzilli (in attesa di una risposta da parte di Giovanni Cervone, che ha ricevuto nelle ultime ore un’offerta dalla dirigenza giallorossa). Il nuovo responsabile della panchina gallipolina sarà presentato oggi pomeriggio al Gallipoli Resort, quartier generale della società.

L’idea di arrivare a Rossi è venuta al responsabile dell’area tecnica Michele Scaringella, supportato in maniera determinante in questa scelta dal direttore sportivo Danilo Pagni. Le parti si erano date appuntamento per ieri mattina, ma l’allenatore ha chiesto di incontrarsi lunedì nella tarda serata a Milano, perché, in caso di accordo, non avrebbe voluto perdere un giorno di allenamento in vista della gara-crocevia di venerdì sera contro l’Albinoleffe. «Questa volontà di anticipare i tempi e il fatto che avesse già acquisito molte informazioni su giocatori e più in generale sulla squadra ci avevano già convinto», ha detto ieri Michele Scaringella. «Ezio Rossi ha accettato una sfida importante, una scommessa che adesso lo accomuna a noi ed al gruppo di calciatori. Al nuovo allenatore non abbiamo nascosto le difficoltà in cui versa la società, ma ha accettato comunque. Vanta nel suo curriculum un’esperienza in serie A, ha il vantaggio di conoscere il Salento, è un tecnico che ha lavorato diversi anni in serie B ed è molto motivato. Ha chiesto di avere De Pasquale come secondo, che potrà aiutarlo a conoscere la squadra: una richiesta che abbiamo accolto con molto favore. Per Giovanni è il giusto premio per la disponibilità, la competenza e l’equilibrio mostrati nelle ultime due settimane».

All’inizio del decennio, Rossi era un allenatore emergente. Non avesse subito nel 2005 un ingiusto esonero dalla panchina del Torino (era terzo alla 40esima giornata di serie B), probabilmente la sua carriera avrebbe preso una piega diversa. Dopo l’esperienza granata (del Toro era stato una bandiera da calciatore), Rossi ha guidato: il Treviso nella sua prima stagione di serie A (esonero dopo 11 giornate) e l’anno successivo (subentro e salvezza in serie B); il Padova in C1 nel 2007/08 (esonero a marzo); il Grosseto nel 2009 (subentra a Gustinetti il 15 febbraio e viene esonerato il 25 marzo). Resta comunque una scelta di prestigio per la piazza: «Questa è la dimostrazione di come tutta la dirigenza del Gallipoli creda in questa squadra, che è ancora viva e che può giocarsi la salvezza», dice Scaringella. «È stato decisivo l’interessamento di Giovanni D’Odorico, che ha chiesto l’ingaggio di un allenatore importante per giocarsi al massimo le chance-salvezza».

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