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Venerdì 22 Settembre 2017 | 21:05

Lecce-Gallipoli Parziale: 1-0 all'85' Diretta della partita

Rispetto al derby di andata tira decisamente un’aria diversa nella serie B di calcio. Allora, il Lecce era ancora alla ricerca di una definizione di ruoli da recitare, oggi è l’indiscussa protagonista che avvia ormai a ratificare il salto di categoria. Al contrario, il Gallipoli era la sorpresa last minute
Lecce-Gallipoli Parziale: 1-0 all'85' Diretta della partita
di MASSIMO BARBANO e STEFANO LOPETRONE

LECCE - Rispetto al derby di andata tira decisamente un’aria diversa. Allora, il Lecce era ancora alla ricerca di una definizione di ruoli da recitare nel campionato, oggi è l’indiscussa protagonista che avvia ormai a ratificare un salto di categoria che è di giornata in giornata più probabile.

Al contrario, il Gallipoli di quel 24 ottobre era la sorprendente rivelazione last minute, organizzato solo una settimana prima dell’avvio. Ed in parte lo è ancora, visto che, per la classifica, ha intatte tutte le possibilità di rimanere in serie B. Nel frattempo però, le note vicende societarie hanno aperto scenari differenti, in primo luogo con l’addio di Giannini e poi con i possibili sviluppi che questa situazione può creare.

Tuttavia, l’allenatore del Lecce Luigi De Canio rifiuta l’equazione in base alla quale la crisi finanziaria di un club incida in maniera diretta e in tempi brevi sul risultato sportivo. «In situazioni come questa, con l’allenatore che è andato via e con le note difficoltà economiche - sostiene De Canio - in genere accade che i calciatori trovino sempre forti motivazioni per fare delle buone prestazioni, quanto meno nella fase iniziale di questi momenti. Poi, dopo qualche settimana può anche succedere che il perdurare delle difficoltà creino dei disagi e quindi un rilassamento, ma, state certi che nella prima fase si ha l’effetto contrario, c’è un’innalzamento della possibilità di trovare prestazioni di alto livello».

Insomma, incontrare il Gallipoli oggi non è la stessa cosa che se lo si incontrasse a fine campionato.

«Probabilmente sì ed è lo stesso discorso che è stato per la Salernitana. Anche lì abbiamo incontrato una squadra che aveva un grande orgoglio di dimostrare di valere. Per il Gallipoli c’è poi un’ulteriore spinta per la quale credo che i giocatori daranno il massimo. C’è infatti l’esigenza di dare soddisfazione a quei tifosi che si stanno impegnando personalmente per aiutare anche dal punti di vista economico i calciatori. E i giocatori sono degli uomini, hanno un’anima, una coscienza ed una sensibilità. E basta questo per rispondere con una grande prestazione».

Insomma, il derby che vede De Canio è l’immagine di una gara combattutissima. «Senza ombra di dubbio - prosegue il tecnico - perché a prescindere dalle motivazioni che avranno, questa è una squadra che come possesso palla è al secondo posto della categoria e in ottima posizione anche come pericolosità, perché esprime una buona qualità di gioco e crea numerose azioni da gol. A questo si aggiunga che hanno dei ragazzi molto motivati e di buone qualità tecniche, cito su tutti Volpato che ho avuto nel Siena in serie A. Insomma, il Gallipoli è una delle tante squadre di serie B che ha tutte le caratteristiche per poter raggiungere i propri obiettivi. E non è un caso che nelle ultime partite abbia pareggiato sul campo dell’Empoli, poi perso immeritatamente contro il Brescia e da ultimo abbia poi vinto contro la la Triestina».

Tornando al Lecce, il fatto di dover giocare tre partite a distanza ravvicinata non comporterà da parte dell’allenatore un massiccio ricorso al turnover per assicurarsi in campo elementi più freschi.

«Il criterio che utilizzo per la scelta dei giocatori non è questo - sostiene De Canio - perché sono tutti ben preparati per smaltire il carico di lavoro in breve tempo. Quello di cui tengo conto è l’esigenza di mandare in campo giocatori che possono aiutare la squadra a vincere».

Undici partite alla fine e la sensazione che la quota per la promozione diretta sia abbastanza vicina. Visto l’andamento altalenante delle concorrenti, potrebbero bastare anche soltanto 70 punti, insomma basterebbe solo vincere cinque delle gare che restano. De Canio è cauto. «Non ne sono sicuro; 70 potrebbero anche bastare, ma dipende anche da come saranno distribuiti questi 70 punti. Per sicurezza sarebbe meglio farne qualcuno in più». 

QUI GALLIPOLI - Mantenere la cannuccia sopra il livello dell'acqua. Il Gallipoli, completamente sommerso in una crisi societaria senza precedenti, cerca di aggrapparsi all'aspetto tecnico per sopravvivere. La salvezza, al momento, sembra la strada principale per mantenere vivo il club. Una responsabilità che al momento ricade sulle spalle larghe dei calciatori giallorossi.

Mai come quest'anno, in serie B la concorrenza nella zona retrocessione è agguerrita: Grandoni e compagni, però, sono pienamente in corsa. Il derby salentino è un banco di prova sulla carta impari: da una parte una società sana, presa a modello dal mondo dello sport nazionale, con una squadra al vertice della classifica cadetta; dall'altra un club allo sbando, sull'orlo del fallimento. Che però in questo momento può contare su calciatori che puntano tutto sull'orgoglio e sulla propria dignità professionale per riscattare una stagione in cui poche cose sono andate per il verso giusto. Toccherà a Giovanni De Pasquale mantenere alta la tensione positiva, sgonfiando attriti e incomprensioni e lasciando fuori dal campo e dallo spogliatoio il caos che aleggia sulla piazza. Almeno per un giorno. «Domani (oggi per chi legge, ndr) deve essere una giornata di sport, di festa per tutto il calcio salentino. Il resto mettiamocelo alle spalle», dice l'allenatore degli jonici. «Manteniamo alta la tensione emotiva che ci ha consentito di battere la Triestina e diffidiamo del Lecce: sembra che ti lasci giocare, ma appena ti distrai un attimo la squadra di De Canio è pronta a punire. Il modulo? L'intenzione è di proseguire sul lavoro tecnico-tattico precedente. Certo questa non è una partita come le altre: bisogna valutare anche la possibilità di variare qualcosa. Sicuramente schiererò i ragazzi che sono nella migliore condizione».

Per la sfida del Via del Mare, De Pasquale ha convocato 19 giocatori: nella lista c'è Della Penna, ma mancano Filkor (risentimento muscolare), Pàez (impegnato nel processo di recupero dall'infortunio) e Franchini (sciatalgia). Il resto della rosa è a disposizione del tecnico, che ha escluso per scelta tecnica i soli Moro e Galeotti.

Il tecnico di San Pancrazio firmerebbe anche per un pareggio, utile a dare continuità di risultati e far salire il morale: «Il Lecce viene da due vittorie consecutive in trasferta e vorrà sfruttare al meglio la gara casalinga. Per noi sarà difficile e ci sarà da soffrire, ma la rincorsa del Gallipoli non può fermarsi alla vittoria ottenuta contro la Triestina. Domani anche il pareggio sarebbe un ottimo risultato. Evitiamo di dare punti di riferimento e la possibilità di verticalizzare ad una squadra cinica come quella di De Canio. Chi toglierei al Lecce? Giacomazzi, che per carisma e continuità è il punto di riferimento della squadra».

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