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Tifosi dell'Enel senza mezze misure  per il nuovo palasport a Brindisi

In attesa della gara di reggio Emilia nella Legadue di basket, la città vuole un palazzetto che possa ospitare almeno il doppio delle attuali presenze. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere che è impensabile realizzare un impianto sportivo vista la carenza di fondi. Ed allora, quegli incontri con il Credito sportivo? Il progetto c’è. Basta cercarlo negli uffici comunali, magari rispolverandolo e rimodernandolo
Tifosi dell'Enel senza mezze misure  per il nuovo palasport a Brindisi
di Franco De Simone

BRINDISI - Due i leit motiv che hanno dato corda, in quasi tutti gli ambienti, nel corso della settimana che si avvia alla conclusione: la gara in programma a Reggio Emilia e la «questione palasport». E se lo scontro con il quintetto guidato da Ramagli è di esclusiva pertinenza dello staff tecnico e del «dieci» allenato da Perdichizzi, sui quali dappertutto è possibile riscontrare nei loro confronti incondizionata stima, lo stesso non si può per ciò che concerne il problema inerente la costruzione di un nuovo palasport.

Sui vari blog sui quali intervengono tifosi e no, la frase più ricorrente è “Vogliamo il palazzetto” con invito a ribadire il concetto sulle schede elettorali che saranno in possesso di ciascun brindisino domenica e lunedì. Tanto da far pensare che se a Brindisi fosse stato fondato un “partito del palasport” avrebbe avuto il consenso di molti.

D’accordo, allo stato potrebbe sembrare un’amenità. Roba sulla quale i politici forse potrebbero anche riderci su. Ma è un problema maledettamente sentito. Per non dire poi dell’eventualità di veder trasmigrare la squadra che è l’orgoglio di Brindisi e che ad ogni brindisino è incollata addosso come una seconda pelle.

Queste sono cose che solo chi è nato in questa città può sentire in maniera forte. Il palasport che possa ospitare almeno il doppio delle attuali presenze, è una manna per la città che potrebbe dar vita così al turismo sportivo. Che, in altre parole significa linfa per l’asfittica economia cittadina.

L’Amministrazione comunale ha fatto sapere, per voce di un assessore, che è impensabile realizzare un impianto sportivo vista la carenza di fondi. Ed allora, quegli incontri con il Credito sportivo?

Il progetto c’è. Basta cercarlo negli uffici comunali, magari rispolverandolo e rimodernandolo. Fra l’altro, chi ha buona memoria, sa anche che la costruzione fu affidata ad un’impresa brindisina. Possibile che solo da noi tutto diventi impossibile?

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