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Sabato 21 Ottobre 2017 | 08:45

Potenza, tutto rinviato al 1° aprile è il giorno della udienza di merito

Non è un «pesce» anticipato, anche se ne ha tutto l’aspetto. Il Tribunale Nazionale di l’Arbitrato per lo Sport del Coni ha rinviato ogni decisione sul ricorso del calub lucano contro l’esclusione dal campionato di Prima Divisione di calcio. E non ha preso in considerazione l’ipotesi di sospensione del provvedimento della Corte Federale, che una settimana fa ha disposto la «cacciata» dei rossoblu dal girone
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Potenza, tutto rinviato al 1° aprile è il giorno della udienza di merito
di Antonino Palumbo

POTENZA - Non è un «pesce» anticipato, anche se ne ha tutto l’aspetto. Il Tribunale Nazionale di l’Arbitrato per lo Sport del Coni ha rinviato ogni decisione sul ricorso del Potenza Sc contro l’esclusione dal campionato di Prima Divisione, fissando come data per la decisione nel merito giovedì 1° aprile. E non prendendo in considerazione l’ipotesi di sospensione del provvedimento della Corte Federale, che una settimana fa ha disposto la «cacciata» dei Luciferi rossoblu dal girone di competenza. La ragione? Il Tnas ha ricevuto dalla Figc i motivi della sentenza emessa il 19 marzo e ha deciso di entrare direttamente nel merito della questione, pur accorciando i tempi. Fra sei giorni dunque, il sodalizio rossoblu sarà dentro o fuori. Definitivamente.

Musi lunghi nell'entourage del Potenza Sc, affidati alle parole dell'avvocato difensore Edoardo Chiacchio: «Le motivazioni sono state rese note e inviate agli studi legali nella tarda serata di ieri (mercoledì, ndr) e le abbiamo potute visionare solo questa mattina. È una situazione fastidiosa – ha proseguito l’avvocato Chiacchio – perché avevamo chiesto un’istanza cautelare per avere una sospensiva dell’esclusione del Potenza e ci siamo ritrovati a non poter procedere visto che, nel frattempo, sono state rese note le motivazioni. Posso esprimere solo grande sorpresa per come si sta svolgendo una vicenda dai risvolti sconcertanti e senza precedenti».

Sul sito del comitato olimpico, si legge che il collegio arbitrale presieduto dall’avvocato Massimo Zaccheo e composto dagli avvocati Tommaso Edoardo Frosini e Maurizio Benincasa, «ha preso atto della rinuncia di parte istante all’istanza cautelare presentata. Dopo aver esperito senza esito il tentativo di conciliazione, il Collegio arbitrale ha concesso alle parti il termine di mercoledì 31 marzo per il deposito di memoria», fissando la nuova udienza alle ore 10 di giovedì prossimo.

Tutto era cominciato, anzi ri-cominciato, lo scorso 9 gennaio, quando il procuratore federale Luca Palazzi ha presentato ricorso per revocazione della sentenza dell’agosto 2008, relativa a una presunta compravendita del risultato di Potenza-Salernitana del 19 aprile dello stesso anno. Il 9 febbraio la Corte Federale ha obbligato la Procura a integrare il materiale presentato con le dichiarazioni rilasciate al tribunale ordinario da Luca Evangelisti, l’emissario della Salernitana che avrebbe pagato all’allora presidente rossoblu Giuseppe Postiglione 150mila euro. Assieme a queste, però, Palazzi ha allegato le diciotto pagine di deduzioni del Gip che non ritiene veritiero quanto dichiarato da Evangelisti, cioè l’estraneità alla vicenda. Il 19 marzo la Corte Federale ha accolto il ricorso di Palazzi e, dopo il dibattimento, ha condannato il Potenza all’esclusione dal girone B di Prima Divisione: è la prima volta che una squadra viene messa alla porta a campionato in corso. La Salernitana se l’è cavata invece con sei punti di penalizzazione. Il Potenza ha chiesto l’intervento del Tnas, oltre alla sospensiva della sentenza, ma è stato «rimandato» al 1° aprile. E niente scherzi, almeno quest’anno.

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