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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:23

Munari e il Lecce vanno a gonfie vele

Tre gol in tre settimane: due a Mantova, uno a Salerno. E cinque reti in tutto per il centrocampista tornato trascinatore, dopo un inizio di serie B condizionato dai postumi del grave infortunio subito alla fine della scorsa stagione. Ora può sorridere come ai vecchi tempi. Lui e il Lecce viaggiano a gonfie vele. Il morale della truppa è alto. «Ma anche al Via del Mare vogliamo la vittoria a tutti i costi». Sabato c'è il derby
• Verso il derby senza guai in infermeria
• Intanto è pronto «l’abito» per la serie A
• Lecce-Gallipoli arbitrata da Damato
Munari e il Lecce vanno a gonfie vele
di Marco Seclì

LECCE - Tre gol in tre settimane: due a Mantova, uno a Salerno. E cinque reti in tutto per un Gianni Munari tornato trascinatore, dopo un inizio di campionato condizionato dai postumi del grave infortunio subito alla fine della scorsa stagione.

Ora il centrocampista di Sassuolo può sorridere come ai vecchi tempi. Lui e il Lecce viaggiano a gonfie vele. Il morale della truppa è alto. E Munari può divertirsi a fare l’istrione con qualche compagno di spogliatoio. Al momento del gol, e non solo (vista l’amicizia), quello preferito è senza dubbio Guido Marilungo. La «strana coppia» dà vita a un’esultanza tutta speciale. E velata da un tocco di scaramantico mistero. I due, dopo aver gonfiato la rete, portano una mano alla bocca come per mimare una trombetta, guardandosi l’un l’altro. «Non voglio rivelare cosa significa quel gesto - sorride sornione «Muna» - è legato a un episodio di cui una sera siamo stati partecipi io e Guido. Diciamo solo che sta portando bene sia a me che a lui. Speriamo di continuare così...». E, per ragioni scaramantiche, la spiegazione resta per ora «top secret».

Riti goliardici a parte, Munari diventa subito serio quando si passa a parlare del derby di domani col Gallipoli. Il club jonico è allo sbando, ma il centrocampista non si fida. E fa bene, visto il gran cuore dei ragazzi del «Gallo».

«È vero, vivono una brutta situazione - riflette - cose che nel calcio non dovrebbero capitare, specie a livello di serie A e B. Ma per noi sarà lo stesso molto dura. I calciatori del Gallipoli hanno dimostrato di avere grande orgoglio e di essere ben preparati fisicamente. Poi, vorranno mettersi in mostra contro la capolista, anche perché molti sono in scadenza di contratto e una bella prestazione li aiuterebbe a trovare un ingaggio per la prossima stagione».

Ma cosa teme di più degli avversari di turno? «Più che il modulo e gli accorgimenti tattici - specifica - mi fanno paura il loro carattere e la loro personalità. Doti che hanno sempre messo in campo nonostante tutti i problemi societari. E la loro classifica, di tutto rispetto, è lì a dimostrarlo».

Ma il Lecce non potrà fare sconti. «No di certo - sottolinea Munari - per noi si tratta di un altro match di fondamentale importanza. Se vinciamo, e se i risultati delle concorrenti saranno favorevoli, potremmo portarci a sette punti di distacco dalla soglia playoff». Un allungo fondamentale, che potrebbe già ipotecare una quota di serie A, a quel punto a portata di mano a meno clamorosi passi falsi. Munari, già protagonista della promozione con Papadopulo, fa i suoi calcoli. «Per la promozione ci vorranno tre-quattro vittorie e qualche pareggio. Soprattutto sarà decisivo non perdere gli scontri diretti. E dopo il Gallipoli ne avremo 4-5. Ecco perché fare nostro il derby è necessario».

Il Lecce, però, dopo le due vittorie fuori casa, deve anche invertire la marcia casalinga un po’ stentata negli ultimi tempi. «Dobbiamo tornare a esprimerci meglio anche al Via del Mare - riconosce il giocatore emiliano - e forse la sfida col Gallipoli può essere propizia. Perché non hanno nulla da perdere e magari non faranno le barricate. Potremmo trovare più spazi per colpire. Anche se anzitutto dovremo fare molta attenzione a non esporre a rischi la nostra difesa. Perché poi, prima o poi, il gol lo troviamo sempre».

In ogni caso, pretende un piglio da capolista. «Dobbiamo partire bene e dimostrare fin da subito che non ce n’è per nessuno, che vogliamo la vittoria a tutti i costi». E invoca il sostegno del pubblico. «Spero che, con il Gallipoli e fino alla fine del torneo, il Via del Mare torni a riempirsi. Abbiamo bisogno di sentire il calore dei nostri tifosi, per me è l’arma in più».

Munari è già pronto, in caso di gol, a ripetere il «rito» con Marilungo. Ma non solo: dopo l’accoppiata con l’amico bomber, è benvenuto anche un trio o una «quadriglia». «Sì sì - conferma - che segni io o Guido è uguale. Ma va bene chiunque sia. L’importante è fare centro, per il bene del Lecce».

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