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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:01

Brindisi si prepara per Reggio Emilia mentre la Trenkwaldwer prende Hite

Marigney, atleta della squadra emiliana, a causa di gravi problemi familiari è stato costretto a tornare ad Oakland negli Stati Uniti per stare accanto alla madre gravemente malata. La società è subito intervenuta ingaggiando per questo finale di stagione della Legadue di basket l'atleta americano Robert Hite, già visto quest'anno in serie A con le maglie di Montegranaro prima e Caserta dopo
Brindisi si prepara per Reggio Emilia mentre la Trenkwaldwer prende Hite
BRINDISI - Paul Marigney, atleta della Pallacanestro Reggiana, a causa di gravi problemi familiari è stato costretto a tornare ad Oakland negli Stati Uniti per stare accanto alla madre gravemente malata. La società emiliana è subito intervenuta per risolvere il problema venutosi a creare ingaggiando per questo finale di stagione l'atleta americano Robert Hite, già visto quest'anno in serie A con le maglie di Montegranaro prima e Caserta dopo, Hite ieri era già a Reggio Emilia. Completate le visite mediche si è aggregato alla squadra.

Robert Hite, nuova guardia della Trenkwalder, è nato a Cincinnati 26 anni fa, è alto 190 cm. In questa stagione ha giocato fino al 26 gennaio a Montegranaro, poi fino al 15 marzo alla Pepsi Caserta.

A Montegranaro ha disputato 10 partite, a Caserta appena 3 partite.

Che strano, sembra che tocchi sempre all’Enel Basket tenere a battesimo i nuovi arrivi nelle squadre chiamata ad affrontare.

Poco male. Coach Giovanni Perdichizzi saprà bene come preparare la gara ed affidare la cura di Hite ai suoi difensori che non avranno certamente difficoltà nel controllare da presso il nuovo giocatore reggiano, anche se di lui, nonostante il «taglio» di coach Frates (perché entrato in rotta di collisione con il colored) e il rilascio di Caserta (aveva un contratto di un mese) si dice un gran bene.

L’Enel Basket, ad ogni modo, continua la preparazione in vista della gara che potrebbe spalancare scenari ipotizzati ma sussurrati, mai gridati a gran voce. Ciò che colpisce nel clan di Perdichizzi è la tranquillità della squadra tutta e la serenità con la quale si affronta il lavoro in palestra. Mentre fuori la città è in fibrillazione in attesa della disputa dell’incontro, a cui dovrebbero assistere moltissimi sostenitori della squadra biancazzurra, loro, i giocatori, vivono il momento con grande professionalità. Probabilmente perché ormai consci della loro forza e di quanto potranno esprimere anche sul parquet del palaBigi.

Franco De Simone

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