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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:47

Dal Coni un programma per lo sport per il futuro presidente della Puglia

Tra le priorità, il varo di un Osservatorio, il rinnovo della convenzione con l’Istituto per il Credito Sportivo, più misure per la tutela sanitaria e per i rapporti con l’ambiente e la scuola. Un pacchetto di misure a beneficio di un movimento che vanta oltre 3.500 società sportive con più di 500 Centri di avviamento allo sport Coni per l’attività giovanile, circa 140.000 tesserati per attività agonistiche e oltre 800mila praticanti sportivi
• Il programma di sviluppo completo
Dal Coni un programma per lo sport per il futuro presidente della Puglia
BARI – Un Osservatorio regionale sullo sport, il rinnovo della convenzione con l’Istituto per il Credito Sportivo, il potenziamento delle misure che collegano lo sport alla tutela sanitaria, all’ambiente, alla scuola: queste alcune delle priorità del Programma per lo Sport approvato dal Consiglio regionale del Coni Puglia e consegnato ai quattro candidati alla presidenza della Regione.

Nel settore, dal 2005 al 2009 si sono registrati passi in avanti, ma non basta: se l’investimento anno della Regione si è quadruplicato passando a circa 3 milioni di euro (circa 80 centesimi ad abitante), la Puglia resta ancora agli ultimi posti in Italia. E’ poi arrivata l’attesa legge regionale sullo Sport per Tutti del 2006, che ha apportato grandi benefici: ma emerge ora l’esigenza di migliorarla all’insegna di una maggiore partecipazione degli operatori del settore, di iter di rendicontazione più snelli per ottenere contributi regionali, di miglior decentramento delle attività.

In questo quadro, le linee guida del Coni Puglia – il documento è scaricabile da www.conipuglia.it - evidenziano la necessità di una adeguata programmazione, e indicano una serie di leve: a cominciare appunto da un Osservatorio ad hoc - già varato in altre regioni italiane – per individuare bisogni e tendenze della popolazione, e dal rinnovo della convenzione tra Regione, Coni e Istituto per il Credito Sportivo, che consentirebbe maggiori investimenti di Comuni e privati per costruire o adeguare impianti sportivi. E ancora: stabilire nel bilancio regionale una percentuale da destinare al settore vincolata a parametri oggettivi; regolamentare le attività di impianti sportivi privati - anche villaggi turistici e altre strutture ricettive - non affiliati al Coni e ad oggi privi di normative; implementare attività di formazione in sintonia con la Scuola dello Sport del Coni Puglia; potenziare i progetti di avviamento allo sport nelle scuole.

Quanto alla tutela sanitaria, la nostra Regione è l’unica sprovvista di una legge di riferimento; con la Federazione Medico-Sportiva regionale sono proposte una serie di iniziative, come l’esenzione totale del ticket, oltre che per i minori agonisti, anche per gli agonisti maggiorenni (fino a 30 anni) e per tutti gli atleti paralimpici; o il censimento e l’accreditamento di centri sportivi abilitati per sport-terapia.

E poi i rapporti tra sport e territorio, per sviluppare programmi di attrazione turistico-sportiva realizzando Centri Federali Estivi (già attivi al centro-nord) per una o più discipline, in sinergia con le Federazioni sportive. Senza dimenticare di prevedere incentivi economici per realizzare nuovi impianti a basso impatto ambientale, soprattutto in aree periferiche o naturalistiche. In questo senso, il legame tra sport e ambiente si rivela fondamentale, come testimonia la richiesta di affiancamento della Regione al progetto Coni “Puglia: palestra a cielo aperto”, che intende censire e mappare tutte le aree naturalistiche o gli impianti idonei a praticare sport in stretta connessione con l’ambiente. Ciò anche nell’ottica dell’attrattività turistica, per la quale servirebbero maggiori sinergie tra Regione e Coni per coordinare l’organizzazione di eventi e manifestazioni creando legami con gli operatori del turismo.

Un pacchetto di misure, insomma, a beneficio di un movimento che vanta numeri importanti: in Puglia operano oltre 3.500 società sportive con più di 500 Centri di avviamento allo sport Coni per l’attività giovanile, circa 140.000 tesserati per attività agonistiche e oltre 800mila praticanti sportivi, e una massa di amatori e praticanti saltuari pari a oltre il 50 per cento della popolazione regionale.

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