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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:29

Gallipoli, a De Pasquale fiducia fino a sabato

Ancora una vittoria al Via del Mare, 32 anni dopo l’ultima soddisfazione con la maglia del Lecce. Per il tecnico i 3 punti ottenuti con la Triestina sono un tuffo nel passato: il tecnico è tornato protagonista dove aveva conquistato una promozione in B. Catapultato dal vivaio alla B di calcio, il tecnico non ha demeritato. Si sta per costituire il comitato che dovrà coprire e gestire i costi dell’ordinaria amministrazione
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Gallipoli, a De Pasquale fiducia fino a sabato
di STEFANO LOPETRONE

LECCE  - Ancora una vittoria al Via del Mare, 32 anni dopo l’ultima soddisfazione con la maglia del Lecce. Per Giovanni De Pasquale i 3 punti ottenuti martedì con la Triestina sono un tuffo nel passato: il tecnico è tornato protagonista dove aveva conquistato una promozione in B (1975/76) e disputato due ottimi campionati tra i cadetti (fino al 1978).

Catapultato in poco tempo dal vivaio alla B, nel sostituire Giannini il tecnico salentino non ha demeritato. In campo si è visto un gruppo motivato ed una squadra quadrata - e fin qui i meriti sono di tifoseria e «Principe» –, ma si è notata anche la sua mano: i cambi sono stati coraggiosi (soprattutto la sostituzione di Volpato) e azzeccati. Tanto che la società, costretta dalla situazione economica e convinta delle sue qualità umane e tecniche, ha deciso di confermarlo. Almeno fino a sabato: un esito positivo del derby potrebbe fugare ogni residuo dubbio. I dirigenti restano però sul mercato: ad Orlandi, Orsi e Carboni (Sarri è andato a Grosseto), nelle ultime ore, forse anche grazie a Danilo Pagni, da poco nuovo collaboratore tecnico della società, si è aggiunto il nome di Vincenzo Chiarenza.

De Pasquale nel frattempo si gode questo momento: mai, nella sua lunga carriera da allenatore aveva collezionato una panchina di B. Una prima volta vincente. «Il mio pensiero - ha detto - va ai giocatori, che stanno soffrendo molto. In campo hanno dato tutto per vincere una partita molto delicata. Già durante il riscaldamento avevo percepito che qualcosa di importante poteva accadere. Che cosa c’è di mio in questa vittoria? Niente, in un solo giorno non si può trasmettere granché. Chi ha meriti è solo il gruppo: questi sono ragazzi che hanno personalità. Se mantengono questa tensione positiva potranno togliersi delle soddisfazioni e dire la loro anche contro il Lecce, proprio come hanno già fatto contro altre grandi del campionato. La città deve essere grata a questi calciatori».

Intanto il direttore generale Giuseppe Iodice è al lavoro per costituire il comitato che dovrà coprire e gestire i costi dell’ordinaria amministrazione fino a giugno. L’idea è di aprire questo organo a tutti gli interessati: dirigenti, imprenditori locali, collaboratori esterni e politici, fino ai tifosi. Il Comitato realizzerebbe uno dei sogni dell’ex presidente Vincenzo Barba, che anche ultimamente aveva chiesto il coinvolgimento delle forze sociali e imprenditoriali locali in un progetto «salva-Gallipoli» e potrebbe essere un incentivo al suo riavvicinamento: «Se riesce - dice Iodice - a mettere da parte certi risentimenti nei confronti di D’Odorico, Barba in questo momento è l’unica persona che può risolvere le sorti del Gallipoli». Il primo passo potrebbe essere il ritiro della denuncia per truffa del deputato contro D’Odorico, che di fatto ha bloccato la gestione economica della società con l’insediamento di un custode giudiziario. L’ex presidente però non farà passi almeno fino alle Regionali. Sull’idea di lavorare con Luigi Blasi, Barba si lascia sfuggire che «è un’ipotesi di cui parleremo la prossima settimana, perché ora sono impegnato in campagna elettorale. Anche lui potrebbe far parte del progetto “salva-Gallipoli”».

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