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Brindisi si avvicina al traguardo i fari puntati su Reggio Emilia

Sette mesi dopo l’inizio della seconda stagione in LegaDue di basket, i pugliesi sono a due soli punti dal Sassari capolista. L’obiettivo, senza darlo a vedere, restando sempre concentrati sull’impegno domenicale, è quello di conquistare la prima posizione. E poichè la «banda Perdichizzi» pensa positivo, il traguardo dovrebbe essere ben visibile. Prima però c’è da affrontare la prossima partita contro la Trekwalder
Brindisi si avvicina al traguardo i fari puntati su Reggio Emilia
di Franco De Simone

BRINDISI - Sette mesi dopo l’inizio della seconda stagione in LegaDue, l’Enel Basket Brindisi è lì, a due soli punti dal Banco di Sardegna Sassari. L’obiettivo, senza darlo a vedere, restando sempre concentrati sull’impegno domenicale, è quello di conquistare la prima posizione. E poichè la «banda Perdichizzi» pensa positivo, il traguardo dovrebbe essere ben visibile ma prima c’è da affrontare la prossima gara in programma: contro la Trekwalder Reggio Emilia. La più attesa da Luca Infante che nella città emiliana ha trascorso otto anni della sua vita di cestista, prima di approdare a Brindisi.

Mancano sei giornate alla fine della prima fase del campionato, al termine della quale una squadra conquisterà la promozione diretta in A; le altre (dalla seconda alla nona) daranno vita alla lotteria del playoff.

Brindisi dopo un lungo periodo lontano dalla massima serie sente che le premesse per tornare nell’Olimpo del basket pare ci siano tutte. Riusciranno i nostri eroi a centrare l’obiettivo a cui questi «malati di vittorie» tengono tantissimo?

I sorridenti occhietti di coach Giovanni Perdichizzi si fanno piccoli piccoli. Dice: «Oggi abbiamo centrato il primo obiettivo della stagione: nessuno potrà toglierci il playoff. Poichè mancano ancora sei gare e siamo ad un passo dalla vetta, cercheremo di dare più forza alle nostre speranze, ponendo molta attenzione, gara dopo gara, agli impegni cui siamo attesi, ad iniziare dalla prova di Reggio Emilia».

Il pensiero del coach non va oltre. Questa sua filosofia l’ha inculcata nei suoi giocatori: Nikola Radulovic e Omar Thomas sono pronti a ribadire il ritornello. Con estrema convinzione. E lo ripete anche Mauro Pinton che, con il coach, ieri pomeriggio, ha partecipato all’incontro con la stampa, solito del martedì.

Non parla più, il coach, del pregresso. Lui guarda avanti. Convinto com’è che le scelte compiute in estate gli stiano dando ragione, facendo crescere così l’autostima. «Ci accingiamo a preparare l’impegno di domenica - afferma -, con la serenità di sempre, ben sapendo che ci sono delle cose da limare per continuare a migliorare. È da quando abbiamo iniziato a preparare la stagione che facciamo sempre le stesse cose, cercando di limare i piccoli difetti».

Mauro Pinton, sempre più inserito nel «sistema», è fra i giocatori che si è conquistato una bella fetta di stima del popolo del palaElio. «Tutti noi - ammette - siamo animati dalla grande voglia di continuare a far bene. Siamo giustamente stimolati dal coach, ma è soprattutto il nostro grande desiderio di dar corpo a quell’idea di aggancio alla prima posizione in classifica».

L’odore del successo si dente nelle parole del play veneziano. Con quell’aria del bravo ragazzo della porta accanto, ma soprattutto con la voglia di dare un senso alla sua prima stagione con la maglia dell’Enel Basket, Mauro Pinton è pronto, come tutti i suoi compagni, ad affrontare l’impegno di Reggio Emilia. «È l’obiettivo a cui abbiamo iniziato a pensare subito dopo il suono della sirena della gara con l’Aget Imola».

Sicuramente perché da queste parti non c’è nessuno che non sappia che la gara in Emilia è lo snodo principale del campionato. Superarlo indenni potrebbe dare impulso al grande sogno. Fra il dire ed il fare, però, c’è di mezzo la Trenkwalder di Melli. All’andata (71-72 per i reggiani) contro Fultz non giocò Joe Crispin che domenica sarà al suo posto.

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