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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:55

Bari, altro rinforzo: l'esterno sinistro Pagana

Dopo l'arrivo del difensore Stefano Bianconi, Pari ha definito l'ingaggio di un altro calciatore, svincolato, l'anno scorso in forza negli ultimi sei mesi del campionato all'Acireale, in serie C1. Intanto, Gaucci continua la lotta per consentire l'iscrizione del Napoli in B
BARI - Dopo l'arrivo del difensore Stefano Bianconi, il Bari ha il suo secondo rinforzo: è Giuseppe Pagana,nato a Catania, classe 77', esterno sinistro, svincolato, l'anno scorso in forza negli ultimi sei mesi del campionato all'Acireale, in serie C1. Pagana, che ha firmato un contratto biennale, ha già raggiunto i compagni in ritiro a Mezzano di Primiero.
Intanto, prosegue il tentativo di Gaucci per consentire l'iscrizione in B del Napoli, altrimenti costretto a ripartire da un'altra categoria a vantaggio della società dei Matarrese. «Escludiamo il Lodo Petrucci: ci auguriamo invece che venga accettato il fitto d'azienda con il Napoli in serie B, per evitare il trauma di ricorsi al Tar». Così l'avvocato Francesco Serao, uno dei legali di Gaucci, ha anticipato la linea che il club partenopeo sosterrà con i legali della Federcalcio, in una riunione in vista dell'appuntamento di mercoledì davanti all'arbitrato del Coni, con Figc e il nuovo patron del Napoli contrapposti.
L'avvocato Serao, prima di entrare nella sede federale di Via Allegri a poche ore dall'altra prevista riunione, quella della Covisoc, ha spiegato che si augura che dall'incontro con i legali Figc possa emergere un'intesa tra le parti, tale da arrivare davanti all'organo di giustizia del Coni con un accordo già siglato. La nuova società punta ad ottenere il riconoscimento del fitto del ramo d'azienda, al quale però ha posto degli ostacoli la Federazione. «Capisco che il fitto d'azienda possa creare qualche perplessità - continua Serao - per l'eventualità dell'entrata in scena di furbi che possono non ottemperare ai pagamenti dovuti. Ma lungi da noi l'andare al di fuori delle regole».
Per questo il legale ha sottolineato che con la nuova situazione che si verrebbe a configurare non si andrebbe incontro al cosiddetto lodo Petrucci, ovvero a quella norma introdotta quest'anno che permette ai club rinati sulle ceneri di quelli falliti di ripartire da una serie inferiore. Per questo il legale non si è detto particolarmente interessato all'esito delle comunicazioni della Covisoc attese in serata: la commissione di controllo dei club registrerà infatti che il club partenopeo non è il regola e che quindi non si può iscrivere al campionato cadetto. «Della Covisoc non ci preoccupiamo - ha detto Serao - sono due cose separate. A noi come Napoli non interessa perché riguarda la vecchia società». C'era anche il presidente Luciano Gaucci con l'avvocato Serao nell'auto che lo ha portato davanti la sede della Figc, ma il proprietario del Perugia non si è fermato. Oltre l'avvocato Serao c'è il legale Vincenzo Ceraso ed è atteso l'assessore del comune di Napoli Nicola Oddati.

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