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Un Gallipoli d’acciaio riavvicina la salvezza

Orfano di Giannini, dà un segnale forte e scrive una pagina memorabile nella sua storia. La vittoria sulla Triestina è netta e rilancia le speranze di salvezza della squadra. Il tecnico De Pasquale mantiene unito lo spogliatoio nel momento più difficile della stagione, azzecca formazione e cambi: e ieri sera ha già ricevuto la conferma alla guida della squadra. I tre punti conquistati ieri al Via del Mare sono vitali per la salvezza in serie B
• I risultati: Gallipoli-Triestina 2-1
• La classifica: Gallipoli 37 punti
• I cannonieri: Mancini, quarto gol
• Il prossimo turno: Lecce-Gallipoli
• Le squalifiche in serie B
Un Gallipoli d’acciaio riavvicina la salvezza
GALLIPOLI-TRIESTINA 2-1 (0-0 nel primo tempo)

GALLIPOLI (3-5-2): Sciarrone; Abbate, Grandoni, Pallante; Daino, Mancini (46’ st Franchini), Pederzoli, Viana, Scaglia; Artistico, Di Carmine (26’ st Volpato, 27’ st Lazzari). A disp.: Koprivec, Della Penna, Mounard, Sosa. All. De Pasquale.
TRIESTINA (4-4-1-1): Calderoni; Nef, Cottafava, Scurto, Sabato; Tabbiani (21’ st Siligardi), Gissi (9’ st Pani), Stankovic, Pit; Testini; Della Rocca (9’ st Pasquato). A disp.: Dei, Princivalli, Colombo, Brosco. All. Arrigoni.
ARBITRO: Tozzi di Ostia Lido.
RETI: st 6’ Mancini, 19’ Pederzoli, 25’ Testini (r).
NOTE: spettatori 777 per un incasso di 5.255,17 euro. Ammoniti: Pederzoli, Gissi, Pallante, Viana per gioco falloso; Sabato per comportamento non regolamentare. Angoli: 4-3 per il Gallipoli. Recupero tempo: 2’ pt; 4’ st.

di STEFANO LOPETRONE

LECCE - Orfano di Giannini, il Gallipoli dà un segnale forte e scrive una pagina memorabile nella sua storia. La vittoria sulla Triestina è netta e rilancia le speranze di salvezza della squadra. Giovanni De Pasquale mantiene unito lo spogliatoio nel momento più difficile della stagione, azzecca formazione e cambi: e ieri sera ha già ricevuto la conferma alla guida della squadra. I tre punti conquistati ieri al Via del Mare sono vitali, anche perché le concorrenti della zona calda continuano a correre.

Come era prevedibile, De Pasquale riparte dal lavoro di Beppe Giannini: rispetto alla buona prestazione di sabato scorso contro il Brescia, nel 3-5-2 Pallante gioca in difesa e Viana a centrocampo. Non c’è Volpato: al suo posto rientra dal primo minuto Di Carmine. Arrigoni, che arriva al Via del Mare imbattuto (tre vittorie e tre pareggi), opta per il turnover: Tabbiani per Colombo, Testini per Pasquato, Stankovic per Pani. In tribuna salta l’incontro tra Stefano Fantinel (presente assieme al suo amministratore delegato Enzo Ferrari) e Daniele D’Odorico, che per motivi di opportunità ha lasciatop il Salento nel pomeriggio di lunedì: ieri la tifoseria ha puntualmente fischiato appena lo speaker pronunciava il suo nome durante i lanci pubblicitari e poi ha contestato duramente con cori ed uno striscione eloquente: «Dodotruffa, bidonisti di fiducia» (e in avvio di ripresa: «Dodorico Group, bidonisti di fiducia»).

L’avvio è bloccato per entrambe le squadre. Gli ospiti schierano nove calciatori dietro la linea della palla, con Testini che marca praticamente a uomo Pederzoli lasciando Della Rocca solo tra tre difensori centrali gallipolini. I padroni di casa, da parte loro, attendono troppo gli avversari: otto uomini fermi con la coppia d’attacco Artistico-Di Carmine isolata e a corto di rifornimenti e di assistenza. Il primo acuto è biancorosso: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Della Rocca si libera della marcatura, ma il suo colpo di testa è lento e Sciarrone non ha problemi (15’). La partita scorre via lenta, senza grandi sussulti: Arrigoni si arrabbia con Ciampi per l’ammonizione comminata a Pederzoli (28’), per fallo su Tabbiani (ma non era ultimo uomo: c’era Pallante e l’azione si sviluppava sulla trequarti). L’unica fiammata è di marca salentina: al 29’ Daino conclude di sinistro dal limite una buona ripartenza (sciagurata gestione della transizione da parte giuliana), ma Calderoni è attento; al 33’ Volpato colpisce di testa su corner ma inquadra l’esterno della rete; al 45’ ancora Daino su un calcio piazzato dalla distanza.

L’avvio della ripresa stordisce la squadra di Arrigoni. Artistico vive i due minuti più belli della gara: al 3’ salta Sabato con un pallonetto delizioso (con la coscia) prima di liberare il tiro; al 5’ fa ballare la traversa con un sinistro di rara bellezza scagliato da 25 metri. Un minuto dopo la squadra di De Pasquale passa. La mediana giuliana lascia spazio a Mancini e il centrocampista romano non ci pensa su due volte: destro da oltre 20 metri che si infila sotto l’incrocio e quarto gol stagionale per lui. Gli ospiti commettono lo stesso errore al 19’: stavolta il cecchino è Pederzoli, che lascia partire un fendente dalla distanza che si infila alla destra di Calderoni. La partita sembra incanalarsi sul binario giusto, anche se l’ingenuità è dietro l’angolo. Viana riapre la partita con un ingenuo fallo su Cottafava: ammonizione e rigore netto, poi trasformato da Testini (25’). De Pasquale corre ai ripari, inserendo Lazzari a protezione del centrocampo durante il forcing giuliano, che però produce solo un pallonetto di Sabato sul quaqle Sciarrone è attento (45’).

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