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Giannini si è dimesso Gallipoli, arriva Orsi?

L'allenatore abbandona la guida del club di serie B di calcio assieme al suo secondo Corti, al preparatore dei portieri Carafa ed al preparatore atletico Mandarino. «I giocatori non sono pagati e non posso chiedere loro di impegnarsi al cento per cento. Poiché io sono molto legato a Gallipoli e al Gallipoli mi auguro che questa nostra decisione possa dare una svolta». Squadra per ora a De Pasquale
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Giannini si è dimesso Gallipoli, arriva Orsi?
LECCE – Giuseppe Giannini lascia il Galipoli. A comunicarlo è lo stesso allenatore con uno scarno comunicato inviato agli organi di informazione. Giannini, che abbandona la guida del Gallipoli Calcio assieme al suo secondo Corti, al preparatore dei portieri Carafa ed al preparatore atletico Mandarino, spiega: «I giocatori non sono pagati e non posso chiedere loro di impegnarsi al 100%. Per questo, in pieno accordo con il mio staff, ho deciso di dimettermi. Dopo l’incontro di ieri con la società nel corso del quale ci sono state confermate le difficoltà economiche, ho visto tanti ragazzi con lo sguardo perso nel vuoto visto che hanno difficoltà economica nell’andare avanti. Dopo aver chiesto loro il massimo per tutto il campionato, non me la sento di continuare a chiedere loro il massimo impegno. Queste dimissioni spero servano da stimolo per tutto l’ambiente». 

Gianni ha spiegato nel dettaglio la sua scelta. «Abbiamo preso questa decisione di comune accordo con tutto il mio staff perché si è venuta a creare una situazione poco chiara. Abbiamo avuto un incontro con il presidente Daniele D’Odorico e quando ha detto che non ci sono i soldi per andare avanti ho notato in tanti miei giocatori una situazione di imbarazzo perché ce ne sono alcuni che non hanno i soldi per andare avanti. In questa situazione, dove i miei ragazzi fino ad ora hanno dato il 300 per cento non potevo chiedere loro di andare ancora avanti senza nessuna prospettiva per il futuro. E' necessario che ognuno faccia la sua parte e non solo i giocatori che stanno lottando per salvare il Gallipoli». 

Sembra quindi che siano i problemi economici quelli posti a base di questa decisione irrevocabile presa da Giannini e dal suo staff. «Non si poteva andare ancora in questa situazione -continua l’allenatore che l'anno scorso ha portato la formazione salentina dalla Prima Divisione fino in serie B-  perché era già da troppo che si trascinava senza far vedere spiragli di sorta. E cioè, sin da quando lo stesso papà del presidente venne a Piacenza a garantirci che avrebbe provveduto lui personalmente al pagamento di tutte le pendenze almeno sino al 31 marzo. Considerato che dopo cinque mesi questo non è avvenuto e che anzi ci hanno detto chiaramente che il futuro non è roseo abbiamo ritenuto necessario dare uno scossone a tutto l’ambiente. Poiché io sono molto legato a Gallipoli e al Gallipoli mi auguro che questa nostra decisione possa dare una svolta». 

I giocatori avevano già dimostrato l’attaccamento a Giannini quando aveva rassegnato le dimissioni per ritirale dopo poche ore su pressione sia dei giocatori che della tifoseria. «I giocatori hanno dato veramente tanto per questa maglia - ha concluso l’ex centrocampista della Roma e della nazionale - e sicuramente anche in futuro faranno l’impossibile per portare questa squadra alla conquista di quella salvezza che sembra a portata di mano. Fino ad oggi, eslcuse alcune pochissime prestazioni, infatti, non siamo mai stati messi sotto da nessuna formazione e avere 34 punti quando mancano ancora 12 gare alla fine del campionato fa ben sperare in una permanenza in serie B. Sono convinto che il Gallipoli ha i mezzi per salvarsi».

Intanto, la società ha affidato la squadra all’allenatore della Primavera De Pasquale il quale ha già diretto la rifinitura in vista della gara di domani contro la Triestina. Nelle prossime ore, però, dovrebbe essere comunicato il nome del nuovo allenatore ed in pole position ci sarebbe Fernando Orsi, secondo di Mancini alla Lazio ed all’Inter e poi allenatore al Livorno.

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