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Fiori e complimenti per le due guardalinee

Fiori nello spogliatoio ed esordio in coppia con sicurezza da veterane per Cristina Cini e Romina Santauri, primo duo di assistenti donne della serie A di calcio, in campo al San Nicola per Bari-Parma. Hanno rapidamente superato l’emozione iniziale grazie agli applausi riservati dal pubblico sulle gradinate prima del fischio di inizio. Ventura: «Semplicemente perfette»
Fiori e complimenti per le due guardalinee
BARI – I fiori nello spogliatoio, gli applausi del pubblico del San Nicola e i complimenti dei giocatori nel cerchio di centrocampo a fine partita, prontamente ricambiati da sorrisi: l’esordio in serie A delle due guardalinee, Cristina Cini e Romina Santuari, per la gara Bari-Parma è stato davvero un riuscito apostrofo rosa nella giornata del campionato e tra le consuete polemiche. Nessuna sbavatura nello svolgere le funzioni di assistenti dell’arbitro Marco Guida: le due giovani promesse dell’Aia hanno provato solo un pò di emozione al fischio d’inizio, stato d’animo svanito con il passare dei minuti e con qualche sgroppata lungo le fasce per inseguire le accelerazioni di Alvarez o Zenoni. 

«Le abbiamo accolte con due mazzi di fiori – racconta il direttore sportivo del Bari Giorgio Perinetti – ed era davvero il minimo. Sono state bravissime. Nessun errore. Le donne sono davvero più puntigliose e precise degli uomini». Potrebbero segnare l’inizio di una nuova era di fischietti rosa: «Dal loro esempio nascerà certamente una nuova generazione di ragazze che vorranno emularle – prosegue il ds dei pugliesi – e non potrebbe che essere una buona cosa per il calcio: l’attenzione e il puntiglio sono qualità spiccatamente femminili, indispensabili per un buon arbitraggio». 

Elogi anche da parte del tecnico del Bari Giampiero Ventura: «Sono state molto accorte e preparate. Brave». L’allenatore ligure ha apprezzato soprattutto il decisionismo delle due giovani in campo: «Sicure e serene nelle decisioni. Difficile immaginare un loro esordio migliore». La chiosa finale è di Perinetti: «In un calcio che a volte usa toni forti e accesi tra polemiche e qualche recriminazione di troppo, la presenza di due donne sul terreno di gioco non può che essere un segnale di distensione, ingentilendo così tutto il mondo sportivo».

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