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Domenica 24 Settembre 2017 | 12:29

Il Gallipoli scivola ora è terz'ultimo

Nella trentesima giornata della serie B di calcio, la squadra di Giannini si fa battere in casa dal Brescia (1-2). Artistico pareggia al 65' la rete di Cordova segnata nel recupero del primo tempo, ma Dallamano (86') dà ai lombardi i tre punti in palio. La vittoria dei giallorossi manca da febbraio, ma, quel che più conta, si aggrava la classifica. Si rischia di finire direttamente in Prima Divisione. D'Odorico si dice pronto a ridare il club a Barba
• I risultati: Mantova-Padova 2-1
• La classifica: Gallipoli resta a 34 punti
• I cannonieri: Artistico, secondo gol
• Il prossimo turno: Gallipoli-Triestina
• Le squalifiche in serie B
Il Gallipoli scivola ora è terz'ultimo
GALLIPOLI-BRESCIA 1-2 (0-1 nel primo tempo)

Gallipoli (3-5-2): Sciarrone 6; Abbate 6, Grandoni 6, Viana 6; Daino 6 (43'st Della Penna sv), Mancini 6, Pederzoli 6.5, Mounard 6 (16'st Lazzari 6), Scaglia 6; Artistico 7, Volpato 6 (11'st Di Carmine 6). In panchina: Koprivec, Sosa, Pallante, Centi. Allenatore: Giannini 6.
Brescia (3-5-2): Arcari 6; Mareco 6, De Maio 6.5, Berardi 6; Zambelli 6.5, Vass 6, Budel 6.5, Cordova 6.5 (23'st Baiocco sv), Lopez 6 (23'st Dallamano 6); Caracciolo 6, Possanzini 6 (42' Taddei sv). In panchina: Viotti, El Kaddouri, Kozak, Hetemaj. Allenatore: Iachini 6.5.
ARBITRO: Ciampi di Roma 6 
RETI: 45'pt Cordova, 20'st Artistico, 41'st Dallamano. 
NOTE: Terreno in ottime condizioni. Spettatori: 1.000 circa. Ammoniti: Mareco, Pederzoli, Di Carmine, Possanzini, Volpato. Angoli: 5-4 per il Gallipoli. Recupero: 2'; 4' st. 

LECCE - «Sono pronto a cedere gratuitamente la squadra a Barba». La dichiarazione di Daniele D’Odorico, al termine di una partita sfortunata come quella persa dal suo Gallipoli contro il Brescia, suona quasi come una resa. «L’ex presidente continua a dire in giro di voler riprendere la squadra. Lo sfido pubblicamente a farsi avanti: gli cedo la squadra gratis, poi se lo riterrà, potrà versarmi una percentuale sulla prossima mutualità in caso di salvezza. Io così non so se riesco ad andare avanti».

Le parole dell’imprenditore friulano sono uno sfogo dopo una settimana pesante: la questione-stadio, le tensioni rientrate con alcuni dirigenti, l’assemblea dei soci di fronte al custode giudiziario, che di fatto controlla la gestione della società dopo la denuncia per truffa avviata da Vincenzo Barba a gennaio. «Sto trattando la cessione con altre persone, ma come faccio con un custode giudiziario di mezzo? Barba ha minato la serenità dell’ambiente, mi ha impedito di ricorrere al credito bancario, di accedere ai contributi pubblici, mettendomi in difficoltà di fronte a fornitori e squadra. Così andiamo incontro al fallimento».

Non sembrano frasi dettate dalla rabbia per il risultato di ieri, che D’Odorico ha visto maturare seduto in panchina. «Ho cercato di tenere in sesto le cose, ma a Gallipoli non riesco a lavorare. Il declino del Gallipoli mi sembra cominciato dopo gli atteggiamenti visti in campo contro il Grosseto. La squadra continua a dirmi che si impegna al massimo per la salvezza, ma se arriviamo ai playout sarà un miracolo».

Parole, soprattutto le ultime che non rendono giustizia ad una prestazione maiuscola come quella di ieri. Ancora una volta di fronte ad una grande si è visto solo il Gallipoli; i punti però li ha presi il Brescia, che sfrutta due tiri in porta. Gli jonici sono perseguitati dalla sfortuna: un palo, dieci tiri in porta e l’ennesimo torto arbitrale. Magari non è stata vistosa come le altre, ma la svista di Ciampi che ha preceduto il gol del vantaggio bresciano è determinante. Giannini affida Possanzini alle cure di Viana e Caracciolo a quelle di Abbate, ordinando sui entrambi marcature a uomo. Moduli speculari, ma nell’uno contro uno il Gallipoli è superiore in quasi tutte le zone del campo. Aggressivi e attenti, gli jonici non disdegnano la fase offensiva, organizzando ripartenze palla a terra.

Le occasioni più pericolose sono di marca salentina, con Mounard sugli scudi: tiro strozzato su sponda di Volpato (12’), conclusione telefonata su splendido assist di Artistico (18’), volèe su cross di Daino (41’). Scaglia fa tremare la traversa al 15’. Il Brescia passa su calcio piazzato al primo tiro in porta. L’azione che porta al capolavoro balistico di Cordova (45’) è però viziata da un errore arbitrale: prima del fallo di Pederzoli su Possanzini, c’era da sanzionare l’intervento di Zambelli su Scaglia. Nella ripresa il Gallipoli si conferma vivo. La reazione è veemente: per 20 minuti si gioca ad una porta. Artistico ci prova due volte (6’ e 17’); Mancini tenta un tiro a giro (9’); Zambelli devia in angolo il tocco di Lazzari (19’).

Il pareggio arriva al 20’: lancio di Lazzari, bell’assist di Di Carmine per Artistico che prima spara su Arcari e poi beffa Di Maio in girata. I padroni di casa spendono tanto e frenano. Gli ingressi di Baiocco e Dallamano scompaginano l’equilibrio: il primo avvia l’azione dell’1-2, rifinita da Caracciolo e chiusa da Dallamano. Gol che spinge affonda il Gallipoli al terzultimo posto.

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