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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:21

Gallipoli-Brescia Parziale: 1-2 all'85'

Al cospetto di un avversario ferito, sarebbe bene confermare gli ultimi 120 minuti giocati contro Padova (solo mezzora) ed Empoli. Ma la serenità in riva allo Jonio sembra un optional da ormai diverso tempo, da molto prima che si entrasse nella crisi di risultati, anche se ormai la vittoria manca dal 13 febbraio (in trasferta col Sassuolo) e al Via del Mare dall’11 gennaio (contro il Modena)
• Le partite: Mantova-Padova
• La classifica: Gallipoli, 34 punti
• I cannonieri: Volpato, due reti
• Il prossimo turno: Gallipoli-Triestina
Gallipoli-Brescia Parziale: 1-2 all'85'
di Stefano Lopetrone

GALLIPOLI - Sereno e determinato. Beppe Giannini immagina il suo Gallipoli con queste caratteristiche. Al cospetto di un Brescia ferito, sarebbe bene accontentarlo e confermare gli ultimi 120 minuti giocati contro Padova (solo mezzora) ed Empoli. Caratteristica, la serenità, che in riva allo Jonio sembra un optional da ormai diverso tempo, da molto prima che si entrasse nella crisi di risultati, anche se ormai la vittoria manca dal 13 febbraio (in trasferta col Sassuolo) e al Via del Mare addirittura dall’11 gennaio (contro il Modena). «Dobbiamo giocare con scioltezza e poche preoccupazioni in testa -, ha detto ieri Giannini -. Solo avendo la mente sgombra possiamo fare una buona gara. Restiamo lucidi, io per primo: mancano ancora 12 gare alla fine e non siamo ultimi in classifica». Giannini è sicuramente più sereno, rispetto a sabato scorso, quando si paventò un suo esonero in caso di sconfitta e si parlò di panchina rovente. Il tecnico stempera le tensioni con una battuta: «Anche stavolta però vestirò a maniche corte». Per tornare alla vittoria serve un Gallipoli voglioso e pieno di personalità, la stessa che si è rivista nella rimonta completata in inferiorità numerica ad Empoli e che in casa non si vede dal primo tempo disputato contro il Grosseto. Il «Principe» è fiducioso: «La nostra arma vincente può essere la personalità, il fatto di non essere condizionati da fattori che in questo momento ancora non sono preoccupanti. Dobbiamo giocare con la giusta serenità mentale».

Parte col Brescia un ciclo di quattro gare consecutive al Via del Mare. Risolta la grana steward - si giocherà per fortuna a porte aperte e chissà che qualche tifoso del Lecce non approfitti per sostenere i cugini gallipolini impegnati contro una diretta concorrente per la promozione -, lo stadio ospiterà come da prassi lo zoccolo duro della tifoseria. Giannini sogna qualche presenza in più: «Non ho mai pensato di poter vivere Gallipoli-Brescia in uno stadio vuoto. Spero piuttosto che venga ancor più gente, perché da qui in avanti le nostre gare in casa diventano pesanti: abbiamo bisogno di sentire più calore intorno a noi».

Il Brescia è molto carico. Dopo gli stop rimediati contro Grosseto e Vicenza, le «rondinelle» sperano nel colpo esterno. In realtà in trasferta arrancano: 13 punti su 42. «Pur perdendo, nelle ultime due gare il Brescia è sempre stato in partita, il gioco non è mai mancato e la voglia di vincere nemmeno. Col Gallipoli sarà una gara di difficile lettura -, dice il tecnico dei lombardi, Giuseppe Iachini -. Quando giochi in uno stadio che può contenere 40mila persone e ce ne sono soltanto poche centinaia, si rischia di perdere concentrazione. I ragazzi immaginino di giocare a San Siro. Il Gallipoli ci aspetterà per sfruttare ripartenze ed episodi favorevoli».

Giannini però difficilmente imposterà la gara in maniera sfacciatamente difensivista, al punto che la conferma del 3-5-2 potrebbe non essere scontata. «La caratura del Brescia è così elevata che i suoi calciatori possono capovolgere una situazione in qualsiasi momento. La squadra non è tutta in Possanzini e Caracciolo (25 reti in due, ndr): intorno a loro ci sono calciatori come Dallamano, Taddei, Budel, Vass, Baiocco. Dobbiamo essere bravi sia a contenere sia a proporre gioco».

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