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Milazzo, obiettivo Olimpiade 2012 punta sulla specialità dei 200 metri

Non è solo «bello e impossibile» ma è anche «campione». Cresciuto nelle acque del porto di Bari «in sella» alla sua canoa e ora atleta consolidato, inizia la sua avventura agonistica trascinato dal fratello maggiore all'età di 10 anni. Cresce nel Cus Bari, milita un anno in Marina Militare, all'età di 21 anni diventa atleta nella MasterLine di Roma e nella Ck Academy, fino a stabilirsi definitivamente nel Gs Forestale a Sabaudia
Milazzo, obiettivo Olimpiade 2012 punta sulla specialità dei 200 metri
BARI - Non è solo «bello e impossibile» ma è anche «campione». Stiamo parlando di Leonardo Milazzo, un ragazzo cresciuto nelle acque del porto di Bari «in sella» alla sua canoa e ora atleta consolidato, proiettato verso il panorama mondiale. Inizia la sua avventura agonistica trascinato dal fratello maggiore all'età di 10 anni e, quasi per gioco, la sua canoa diventa compagna inseparabile di vita. Cresce nel Cus Bari, milita un anno in Marina Militare, all'età di 21 anni diventa atleta nella MasterLine di Roma e nella Ck Academy, fino a stabilirsi definitivamente nel Gs Forestale a Sabaudia.

I risultati sono innumerevoli da elencare: nei 2000 vince il primo campionato italiano di società nel K1 ragazzi mt.1000 e mt.500, nel 2003 a soli 18 anni veste la tanto desiderata maglia azzurra e si posizione settimo nel K4 ai Mondiali juniores in Giappone; dal 2006 inizia a specializzarsi nella disciplina sprint dei 200 metri. E torna a vincere, con i colori biancorossi della sua prima società, le selezioni sui 200mt a Mantova che lo portano in nazionale U23 a sfiorare il podio e conquistare ai campionati del Mondo di canoa velocità a Szeged (Ung) e agli europei di canoa velocità U23 ad Atene il 4°posto nel K1 mt. 200 e nel K4 mt.500. Oggi è arruolato nel Gs Forestale, ma ha ancora il suo sogno di bambino, la partecipazione olimpica, obiettivo da quest'anno possibile grazie all'inserimento dei 200mt nel programma di Londra 2012.

Anche giovani atleti puntano alla nuova specialità: uno tra tanti è il giovanissimo Giuseppe Anaclerio (Cus Bari), ancora diciottenne, che insegue le orme e i consigli del «maestro» e ex compagno di squadra Milazzo e che, nelle selezioni di aprile, tenterà di guadagnarsi una convocazione in raduno nazionale U2. Londra è vicina, la strada è tutta in salita, i nostri campioni sono già «in partenza».

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