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Gallipoli pretende rispetto e vuole un arbitro in forma

Il presidente D'Odorico: «Il designatore arbitrale Collina nomini un direttore di gara in forma smagliante per la partita con il Brescia che per noi è determinante per la salvezza. Dagli arbitraggi delle ultime gare siamo stati assolutamente danneggiati». I margini di manovra per giocare sabato a porte aperte al via del Mare sono davvero risicati: la società che ha gestito il servizio di steward ha sospeso il servizio
Gallipoli pretende rispetto e vuole un arbitro in forma
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - «Ora vogliamo un arbitro in forma smagliante». Il presidente Daniele D’Odorico - che giovedì sera a Gallipoli cenerà con tecnici, dirigenti e calciatori - si appella al designatore Pierluigi Collina dopo la lunga serie di errori arbitrali di cui è stato soggetto passivo la sua squadra.

APPELLO A COLLINA - «Il designatore arbitrale nomini un direttore di gara in forma smagliante per la partita con il Brescia che per noi è determinante per la salvezza. Dagli arbitraggi delle ultime gare siamo stati assolutamente danneggiati, al di là dei nostri demeriti. Cartellini gialli e rossi comminanti con facilità più unica che rara, assegnazione di punizioni e calci di rigore che ci sono parsi non solo generosi, ma inesistenti. Ci sembra doveroso pretendere di essere rispettati e di avere in designazione arbitri preparati, in forma e non condizionati. Siamo certi che il signor Collina, persona attenta e capace, saprà scegliere il direttore di gara giusto al posto giusto», dice il massimo dirigente giallorosso. 

L’imprenditore friulano, che rientra da un secondo viaggio in Sudamerica, spegne ogni polemica sulla presunta panchina rovente di Beppe Giannini: «Essendo io l’unico responsabile, smonto ogni caso inventato. Fino a prova contraria nessuno, tranne il sottoscritto e la sua famiglia, può prendere una decisione così importante. Giannini è talmente saldo sulla panchina che io stesso gli ho proposto un rinnovo biennale del contratto ed ho con lui già discusso di alcune scelte per la prosecuzione del nostro rapporto. L’ho detto in tempi in cui andava tutto bene, lo confermo adesso che la classifica comincia a preoccuparci».

PORTE QUASI CHIUSE - I margini di manovra per giocare sabato a porte aperte ora sono davvero risicati. Ieri la Sport Security, la società che ha fin qui gestito il servizio di steward al Via del Mare per le gare interne del Gallipoli, ha sospeso il servizio. Disponibile ad una nuova dilazione del debito, aveva chiesto delle garanzie che non le sono state fornite: da qui la misura di autotutela sulla sospensione del servizio per non aggravare la situazione debitoria in capo al Gallipoli (oltre 50mila euro). 

Del fatto hanno ricevuto comunicazione via fax e via telegramma tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione dell’evento sportivo Gallipoli-Brescia: dall’Osservatorio nazionale manifestazione sportive alla prefettura, dalla questura al Comune di Lecce, dal Gallipoli al Lecce, fino a Lega Calcio e Figc. Il Gallipoli è ora alla ricerca di una società che garantisca il servizio steward, disposta ad organizzare il servizio in pochi giorni (ma ci sarebbe da novare la convenzione e riunire la Commissione di vigilanza in tempi molto ristretti).

Nelle prossime ore gli organi competenti, preso atto della situazione, adotteranno gli opportuni provvedimenti per la disputa della gara: se non si troverà una società di steward alternativa, il Gallipoli giocherà a porte chiuse.

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