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Vives: «Lecce, attento le rivali si sveglieranno»

Cinque partite senza una vittoria e il clamoroso tonfo contro il Cittadella nella serie B di calcio. Eppure il Lecce è ancora da solo in testa alla classifica, nonostante l’avvicinamento del Sassuolo. L’integrità della leadership non è stata minata solo per i risultati delle altre. Il centrocampista: «Ma non sarà sempre così, prima o poi le inseguitrici si sveglieranno e quindi non possiamo adagiarci»
Vives: «Lecce, attento le rivali si sveglieranno»
di Massimo Barbano 

LECCE - Cinque partite senza una vittoria e il clamoroso tonfo contro il Cittadella. Eppure il Lecce è ancora da solo in testa alla classifica, nonostante l’avvicinamento del Sassuolo, che ieri ha vinto nel recupero. L’integrità della leadership non è stata minata solo per i risultati delle altre squadre che, a loro volta, non riuscivano a vincere. «Ma non sarà sempre così - ammonisce Giuseppe Vives - prima o poi le inseguitrici si sveglieranno e quindi non possiamo adagiarci. È arrivato il momento di dare una svolta e tornare alla vittoria, altrimenti rischiamo grosso».

Paradossalmente proprio la pesante mazzata col Cittadella può essere il punto di svolta. «Io la vedo così - prosegue il centrocampista - certo, perdere con quel punteggio è una pillola difficile da ingoiare, ma in un certo senso forse è meglio che questa botta sia arrivata. Se avessimo di nuovo pareggiato la partita ci saremmo illusi di aver guadagnato un altro punto e forse non avremmo superato il periodo critico. Invece, adesso questo cinque a uno sarà una scintilla per far scattare in tutti noi un moto d’orgoglio e riprendere il cammino in maniera decisa per lo sprint finale».

È chiaro, però, che una rinascita non può prescindere da una modifica dell’atteggiamento della squadra rispetto alla disastrosa prestazione offerta contro il Cittadella.

«Abbiamo rivisto a lungo la partita di sabato scorso - prosegue Vives - e bisogna riconoscere che i nostri avversari ci hanno bruciato sul piano della rapidità e dell’aggressività. Questo ci fa capire la voglia di vincere che avevano e che non puoi rilassarti con nessuna squadra, anche con un Cittadella che aveva giocatori sconosciuti perché rischi di fare bruttissime figure».

Forse un appagamento, o forse il rilassamento dovuto al fatto di essere primi in classifica. «La voglia di vincere e l’impegno non sono mancati - continua - ma è possibile che a livello inconscio il fatto di essere in testa alla classifica da tre mesi potrebbe averci distratto un po’».

Ed ora c’è la impellente necessità di voltare pagina. «Dobbiamo farlo subito senza perdere tempo. Intanto bisogna dimenticare la partita con il Cittadella. È stata una giornata pessima, abbiamo fatto malissimo e ci siamo scusati con il pubblico per questo. Ma adesso occorre una scossa per ritrovare la determinazione che avevamo fino al giorno prima di questa sfortunata partita».

L’avversario che si prospetta, la Reggina, non sarà certamente meno aggressivo del Cittadella. «Tutt’altro - sottolinea Vives - andiamo a trovare una squadra affamata di punti su un campo notoriamente difficilissimo per chiunque. La Reggina è penultima in classifica nonostante possieda un organico di alto livello. Saranno quindi arrabiatissimi. Credo che in una partita del genere chi metterà in campo più cattiveria riuscirà a portare a casa i tre punti».

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