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Foggia, due calci alla paura valgono tre punti di platino

Finalmente vittorioso allo Zaccheria dopo quattro sconfitte consecutive nella Prima Divisione di calcio, i dauni battono molto più nettamente di quanto non dica il risultato (2-1) la Reggiana, reduce dal successo contro la capolista Verona. Primo gol per il centravanti Ceccarelli, prima vittoria per la gestione Ugolotti, primi segnali di una svolta nel difficile ma non impossibile percorso che porta alla salvezza
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Foggia, due calci alla paura valgono tre punti di platino
Foggia-Rreggiana 2-1

Foggia:Milan 6; Carbone 6.5, Artipoli 6.5, Burzigotti 6.5, Micco 6; Agnelli 6.5, Trezzi 6.5 (dal 39 st Morini sv); Millesi 6 (dal 13 st Velardi 5.5); Mancino 6, Desideri 7.5 (dal 44’ st Di Dio sv); Ceccarelli 7. In panchina: Bindi, Sgambato, Quadrini, Caraccio. All: Ugolotti 7.
Reggiana:Tomasig 7; Mallus 5, Mei 5, Girelli 5, D’Alessandro 5 (dal 30 st Castiglia 5); Nardini 5, Ronizi 5 (dal 4 st Ferrari 5), Maschio 5.5, Alessi 6; Temelin 5, Viapiana 6. In panchina: Manfredini, Ferrando, Gualandri, Bonaccini, Morelli. All: Dominissini 5.
ARBITRO: Corleto di Castelfranco Veneto.
RETi: nel pt al 17’ Desideri, al 22’ Ceccarelli, al 37 Viapiana.
Note - Ammoniti: Milan, Velardi, Agnelli, Trezzi e Mei. Angoli 2-2. Spettatori 2.012 per un incasso di 17.080 euro compreso quota abbonati.

di Filippo Santigliano

FOGGIA - Finalmente «corsaro» allo Zaccheria dopo quattro sconfitte consecutive, il Foggia batte molto più nettamente di quanto non dica il risultato la Reggiana reduce dal successo contro la capolista Verona. Primo gol per il centravanti Ceccarelli, prima vittoria per la gestione Ugolotti, primi segnali di una svolta nel difficile ma non impossibile percorso che porta alla salvezza.

È stato un bel Foggia, sempre in partita, in grado di fare non solo due gol ma di confezionare almeno un tris di occasioni pulite. Per la squadra di Ugolotti contano i tre punti, ma il risultato finale è nel complesso bugiardo, perché il Foggia avrebbe meritato di arrotondare il successo. Se la Reggiana è stata in partita lo deve solo ed esclusivamente a quei momenti in cui il Foggia si intimoriva da solo, per quella paura di sbagliare e di essere castigato senza appello, come era accaduto contro Ternana e Cosenza, due partite vinte sul campo e poi perse per via di errori più che clamorosi.

Una vittoria costruita sul dinamismo di Desideri, a volte strepitoso, e di un Ceccarelli più che volenteroso (ieri ha disputato tutti i novanta minuti). Entrambi sono stati gli autori dei gol decisivi: il primo (17’) siglato da Desideri, bravo a bucare la difesa granata e a finalizzare un assist di Micco; il secondo (22’) segnato da Ceccarelli, lesto a riprendere di testa una respinta miracolosa di Tomasig su conclusione del solito Desideri.

Emiliani che rientrano in partita al 37’ con Alessi pronto ad approfittare di una incertezza difensiva generale che ha visto come protagonisti finali Milan e Micco, ma la Reggiana è tutta lì. Non c’è più nulla da fare perché il Foggia decide finalmente di vincere le paure che lo bloccano e nella ripresa gioca una gara dinamica e intelligente, frazionando la manovra della ex vicecapolista che viene letteralmente sfiancata dalle ripartenze dei padroni di casa alla ricerca del gol sicurezza. Tocca a Tomasig fare gli straordinari per evitare il capitombolo dei suoi: al 2’ salva su Desideri, al 16’ su conclusione sotto misura di Burzigotti e al 31’ su doppio tiro ravvicinato di Ceccarelli. Per Milan invece solo normale amministrazione.

Insomma, un Foggia che ritrova i tre punti in casa (ultimo successo il 22 novembre contro il Portogruaro) e che fa un passo importante in classifica anche se è evidente che siamo solo all’inizio del rush finale. L’aspetto più importante è tuttavia aver ritrovato fiducia nei propri mezzi e di essersi scrollati il tabù dello Zaccheria dove il Foggia ha conquistato solo 13 dei 39 punti a disposizione nelle 13 gare disputate, e cioè la media di un punto a partita raggiunta proprio ieri grazie al successo contro la Reggiana.

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