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Domenica 24 Settembre 2017 | 05:11

Gallipoli, a porte chiuse nelle future gare interne?

Messo da parte il sesto pari esterno stagionale ad Empoli nella serie B di calcio, la squadra salentina rischia di giocare al Via del Mare solo il derby col Lecce nelle prossime quattro gare. Il doppio turno interno contro Brescia e Triestina (scontro diretto) e la partita casalinga contro l'Albinoleffe (altro scontro diretto) sono a rischio perché è possibile salti l'accordo con l'Us Lecce, che garantisce il servizio di sicurezza
Gallipoli, a porte chiuse nelle future gare interne?
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - La squadra c'è ed è viva. Aveva ragione il «Principe» a dire che il secondo tempo giocato contro il Padova non era un fatto passeggero, ma il sintomo di un ritorno a galla dell'undici giallorosso. Ad Empoli, sul campo più difficile della serie B, spinto da un Daino a dir poco eccezionale e da un cuore che è tornato a palpitare, il Gallipoli ha interrotto una striscia negativa di tre sconfitte che cominciava a farsi pesante e che aveva riportato i salentini in una posizione di classifica da acqua alla gola. Purtroppo il successo del Piacenza a Frosinone e l'ennesimo cartellino rosso subito hanno scombinato una giornata tutto sommato positiva.

RIPARTENZA - Il crollo casalingo della squadra di Checco Moriero ha vanificato l'impresa del Castellani, almeno sul piano degli effetti in graduatoria, non certo sul piano morale. Con il 2-3 ottenuto a Frosinone, il Piacenza ha infatti riaperto il suo campionato e risucchiato in zona playout i ciociari. In fondo alla classifica è bagarre: Padova e Piacenza hanno raggiunto gli jonici in quintultima posizione; il Mantova (fermo a 30 punti ed impegnato stasera a Grosseto) è a un tiro di schioppo dalla Reggina (33); la Triestina (33), vincendo il posticipo contro l'Albinoleffe, scavalcherebbe il terzetto che lo precede di un punto (Gallipoli, Padova, Piacenza) ed il Crotone (35). La lotta per la salvezza è quanto mai aperta: devono sentirsi coinvolte tutte le squadre che hanno dai 39 punti in giù. 

POCO TUTELATI - C'è da accendere un faro sulla questione disciplinare ed arbitrale. Continuano a piovere indiscriminatamente cartellini sul Gallipoli. Sabato l'arbitro De Marco ha inflitto l'undicesima espulsione ai danni della squadra di Giannini. Un dato anomalo per un collettivo che in campo non fa le barricate e che pensa soprattutto a costruire il proprio gioco piuttosto che a distruggere quello avversario. Contemporaneamente sono arrivati due cartellini gialli per Viana e Mancini (che ora va in diffida). La somma delle ammonizioni subite da Grandoni e compagni ha ormai raggiunto una cifra fantasmagorica: 66 (2.27 a partita). Quando si tratta del Gallipoli, è ormai chiaro, i direttori di gara non si fanno tanti scrupoli nel comminare i provvedimenti disciplinari: una tendenza che sul lungo periodo può risultare decisiva. Soprattutto se ai cartellini continuano a sommarsi errori arbitrali penalizzanti, come il rigore decretato per fallo quantomeno dubbio di Franchini (poi espulso) su Eder. 

RISCHIO PORTE CHIUSE - Messo da parte il sesto pareggio esterno stagionale, il Gallipoli si appresta a disputare una vera e propria full-immersion nell'«avverso stadio di casa». I giallorossi saranno di scena al Via del Mare per le prossime quattro gare: prima il doppio turno interno contro Brescia e Triestina (scontro diretto), poi il derby in trasferta contro il Lecce, infine la gara casalinga contro l'Albinoleffe (altro scontro diretto). Delle quattro gare, però, al momento il Gallipoli è certo di giocare a Lecce e a porte aperte solo il derby. Quella di oggi infatti sarà una giornata campale in questo senso. La società jonica incontrerà i dirigenti dell'Us Lecce: l'accordo raggiunto lo scorso mese tra i due club (rateizzazione del debito pregresso e pagamento gara dopo gara delle partite rimaste) è sul punto di saltare per il mancato saldo nei tempi previsti di parte del dovuto. I debiti del Gallipoli continuano a salire - e nelle prossime tre gare subiranno una sensibile impennata - anche nei confronti della società che si occupa della sicurezza allo stadio, la Sport Security (che attende notizie in data odierna). Se non si raggiunge un accordo con chi garantisce il servizio di steward il rischio è di giocare a porte chiuse: opzione che il Gallipoli non può comunque permettersi. Due le vie d'uscita: il pagamento immediato da parte di Giovanni D'Odorico o quello ritardato, posticipato al momento dello sblocco dei fondi di Lega. La pazienza di Lecce e Sport Security, fin qui sempre molto disponibili, sembra però esaurita.

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