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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:26

Coni, approvata la delibera sui vivai

A partire dalla stagione 2006-2007 le federazioni, quindi le società, sono obbligate a garantire la presenza in squadra di almeno il 50% di giocatori formati nei settori giovanili nazionali. Ma la Commissione europea è già in agguato
Il Presidente del Coni Gianni Petrucci ROMA - Via libera al provvedimento sui vivai a partire dal 2006-2007, privatizzazione dei concorsi pronostici e abolizione dell'Agenzia Coni servizi spa: sono stati questi i tre argomenti principali affrontati oggi dal Consiglio nazionale del Coni che ha approvato all'unanimità la delibera con la quale a partire dalla stagione 2006-2007 le federazioni sono obbligate a garantire la presenza in squadra di almeno il 50% di giocatori formati nei vivai giovanili nazionali. «Noi non sfidiamo nessuno - ha spiegato il presidente del Coni, Gianni Petrucci - i nostri giuristi ci dicono che è un provvedimento legittimo, ci vogliamo confrontare. E' una partenza, non vogliamo essere antistorici».
A sorpresa il presidente della Federcalcio, Franco Carraro ha proposto in assemblea anche una richiesta che il governo «rettifichi il tiro» sulla gestione dei concorsi pronostici e Coni Spa. «I Monopoli hanno fatto benissimo ma il Totocalcio non riesce a riprendersi - ha detto - ma la cosa più grave è che non c'è stata una reale liberalizzazione. Bisogna riprendere la privatizzazione iniziale. Non vogliamo essere degli assistiti dello Stato». Ma il presidente della Federcalcio ha chiesto anche al governo l'abolizione dell'Agenzia Coni Spa: «Non mi sembra abbia svolto una funzione razionalizzante, non ha risolto alcun problema, ha creato solo confusioni. Bisogna tornare al Coni sic et sempliciter».
Le proposte di Carraro sono state fatte proprie anche dal presidente Petrucci che le ha definite «condivisibili» spiegando che quanto prima saranno sottoposte all'attenzione del governo. Pur comprendendo le preoccupazioni di Carraro il presidente del Coni ha successivamente voluto precisare che, secondo lui, la Coni Spa «non va abolita. Vedremo con il Governo - ha spiegato - nuove modalità e qualche misura correttiva. Ma la Coni Spa ci aiuta a vivere e a far vivere le federazioni».

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