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Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:15

L'Enel Basket Brindisi vuole chiudere i conti il 2 maggio

Si volta pagina e si pensa alla gara di domenica al palaCarnera di Udine. Dove, ad attendere Cardinali e soci, quando mancano otto gare alla fine della stagione regolare, ci saranno gli uomini di Cavina. Con Brindisi, a contendersi il primo posto in classifica nella Legadue di basket maschile, ci sono Sassari e Reggio Emilia. Tutte e tre impegnate in trasferta: Reggio a Venezia e Sassari a Casale Monferrato
L'Enel Basket Brindisi vuole chiudere i conti il 2 maggio
di Franco De Simone

BRINDISI - Maurice Taylor, l’ala-grande di Detroit, il sogno di fine inverno dell’Enel Basket Brindisi, resterà tale. Perché il colored che viaggia con passaporto italiano (a Milano hanno saputo che «Mo» ha una nonna calabrese) ha scelto di vestire la canotta della Benetton Treviso, cioè di giocare per una squadra della serie A, per la società sportiva che disputa le gare interne nel palaVerde, un impianto spettacolo.

Domanda: chi, al posto di Taylor, di fronte al dilemma Treviso o Brindisi, avrebbe scelto di giocare in LegaDue? La risposta è ovvia. O no?

Ora Brindisi è alla ricerca di un altro atleta. Che non è certamente Dante Calabria, non ritenuto idoneo dallo staff tecnico per trovare una buona collocazione in un organico qual è quello dell’attuale Enel Brindisi.

Ad ogni modo, non è pensabile che si debba insegnare niente a coach Giovanni Perdichizzi e men che meno al team manager Santi Puglisi che di situazioni come quella vissuta ieri ne hanno viste tante e risolte tantissime.

Si volta pagina e si pensa alla gara in programma domani al palaCarnera di Udine. Dove, ad attendere Michele Cardinali e soci, quando mancano otto gare alla fine della stagione regolare, ci saranno gli uomini di Demis Cavina.

Con Brindisi, a contendersi il primo posto in classifica, Sassari e Regio Emilia. Tutte e tre impegnate in gare esterne: Reggio Emilia (domani a mezzogiorno, diretta Rai Sport) al palaTaliercio contro Venezia e Sassari, domani pomeriggio contro la Fastweb Casale Monferrato. «Tre gare toste. Un crocevia importante per tutte e tre», commenta coach Giovanni Perdichizzi. «Chi vince - continua - si avvantaggia nella lotta per la conquista del primo posto. Noi sappiamo bene che avremo da lottare contro un quintetto che gioca una pallacanestro razionale, controllata. È la classica “squadra di sistema”, che ama giocare a ritmi bassi, che ha lunghhi atipici (Brkic) e una coppia di americani che dà sostanza».

E l’Enel Brindisi? «Siamo una squadra che ha acquisito oramai equilibri ben definiti - è la risposta del coach -. Ora non abbiamo altro da fare che pensare a questo scontro , decisamente difficile. Per affrontarlo dobbiamo profondere la stessa energia che abbiamo gettato in campo contro Sassari e prim’ancora contro Vigevano. Ora giochiamo con la stessa chiara identità: in attacco e in difesa».

Con il coach, ieri, nel consueto incontro con i media, Luca Infante. «Siamo coscienti di dover affrontare, da domani al due maggio, otto finali, durante le quali dovremo eporimere il meglio di noi. Dalla nostra c’è la tranquillità che ci ha saputo dare il nostro coach».

Brindisi, Sassari, Reggio Emilia: chi ha il miglior pacchetto di italiani? «Decisamente noi - è la risposta del pivot salernitano -. Abbiamo esperienza, qualità tecniche e tutto ciò che serve in gare come quelle che ci apprestiamo a disputare». Alla base c’è una condizione psico-fisica invidiabile, dimostrata nel corso della Final Four. «Se poi dovesse arrivare un altro atleta in grado di darci quel “quid” in più, lo accoglieremmo nel migliore dei modi. Perché ci darebbe ciò che ci serve per chiudere il discorso campionato il due maggio, com’è nelle nostre convinzioni».

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