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Taranto, vigilia di tensioni Dellisanti voleva mollare

Sarebbe stata sfiorata la clamorosa rottura, ieri, tra il Taranto e Dellisanti. Il condizionale è d’obbligo, vista l’impenetrabile consegna del silenzio che circonda il club rossoblù dall’inizio della settimana. Una settimana forse decisiva che domani culminerà con l’insidioso derby di Prima Divisione di calcio a Potenza degli ex Galigani e Capuano. Dellisanti e il presidente D’Addario hanno sicuramente avuto un colloquio
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Taranto, vigilia di tensioni Dellisanti voleva mollare
TARANTO - Sarebbe stata sfiorata la clamorosa rottura, ieri, tra il Taranto e Dellisanti. Il condizionale è d’obbligo, vista l’impenetrabile consegna del silenzio che circonda il club rossoblù dall’inizio della settimana. Una settimana forse decisiva che domani culminerà con l’insidioso derby di Potenza degli ex Galigani e Capuano.

Dellisanti e il presidente D’Addario ieri mattina hanno sicuramente avuto un colloquio. Si sono visti in azienda. E hanno parlato. Dellisanti avrebbe confessato il suo disagio a rimanere alla guida della squadra, alla luce delle dichiarazioni di D’Addario che per la sfida del «Viviani» pretende un Taranto diverso. Il «suo» Taranto. Un Taranto che vinca, usando compiutamente tutto il potenziale che ha. «Io devo sapere chi gioca, non sono passivo di fronte alle scelte e se una cosa non la condivido, lo dico», ha ammesso D’Addario. Dichiarazioni che non potevano lasciare tranquillo Dellisanti, il quale, nel corso del faccia a faccia, avrebbe accennato all’intenzione di disimpegnarsi. Volontà che però D’Addario avrebbe respinto. Non è, allora, improbabile che dal confronto Dellisanti sia uscito rasserenato. Rafforzato nelle sue convinzioni e nella sua autonomia decisionale.

Ieri pomeriggio Dellisanti ha così regolarmente diretto l’allenamento, continuando a provare la squadra da opporre domani al Potenza. Sembra inevitabile il cambio di modulo: dovrebbe essere 4-1-4-1, impianto che Dellisanti ha felicemente adottato la stagione scorsa, prima di essere esonerato. Un centrocampista in più da piazzare davanti alla difesa (Taulo o Giorgino) e una punta in meno (fuori Corona?). E ai lati: esterni di corsa e cross, ovvero Cuneaz, che domenica scorsa contro il Foggia ha favorevolmente impressionato e merita la conferma, e Crovetto, che dovrebbe essere preferito a Scarpa. Cuneaz agirà a destra, mentre il cileno partirà a sinistra. Sulla fascia mancina c’è anche l’opzione Russo. Insomma, l’idea di base sembra tracciata: più equilibrio sulle fasce e maggiore «fosforo» in mezzo al campo. Sperando che, ovviamente, basti a restituire al Taranto incisività e brillantezza dopo due pareggi consecutivi: Giulianova e Foggia. Due pareggi che hanno impedito al Taranto di agganciare la zona playoff.

Nella partitella infrasettimanale, giovedì contro la Berretti, Dellisanti ha disseminato qualche indizio provando nel primo tempo un Taranto disposto secondo il 4-1-4-1 e nella ripresa una squadra disegnata secondo il più collaudato 4-4-2.

Oggi è in programma la consueta seduta di rifinitura. Poi Dellisanti diramerà la lista dei convocati, sciogliendo gli ultimi dubbi. E toccherà al campo racconterà tutta la verità.


[l. d’a.]

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