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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:41

Empoli-Gallipoli Parziale: 2-2 all'80'

Quando non è emergenza societaria, è emergenza di uomini. Quando non è emergenza di uomini, è crisi di risultati. Non c’è pace in questo primo anno di serie B di calcio. Prima è scoppiato il caos che ha portato alle clamorose proteste dei giocatori ed alle dimissioni poi rientrate di Giannini. Subito dopo la grana dei cartellini rossi e delle squalifiche da gestire. Infine, i risultati scadenti
Empoli-Gallipoli Parziale: 2-2 all'80'
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Quando non è emergenza societaria, è emergenza di uomini. Quando non è emergenza di uomini, è crisi di risultati. Non c’è pace in questo primo anno di serie B del Gallipoli. Prima è scoppiato il caos (prima, durante e dopo la gara di Grosseto) che ha portato alle clamorose proteste dei giocatori ed alle dimissioni poi rientrate di Giannini. Subito dopo la grana dei cartellini rossi e delle squalifiche da gestire: in un mese non bastano le dita di una mano per contare le assenze decretate dal Giudice Sportivo.

Ora, dopo tre sconfitte consecutive (Vicenza, Ancona, Padova), il Gallipoli vive la sua prima, vera crisi di risultati e in parte anche di prestazioni. Ad Empoli sarà necessario invertire la rotta, conquistare un risultato positivo è decisivo.

Non si è ancora esaurita la sequenza di squalifiche - oggi non ci sarà l’eclettico Sosa -, ma almeno stavolta il saldo tra rientri e assenze è attivo: importanti le disponibilità di Daino e Scaglia, che si riprenderanno le fasce contro una squadra, quella di Campilongo, che punta forte sugli attacchi centrali, lasciando quasi sguarnite le zone laterali. È tornato anche Tagliani, che però non sarà degli undici (Lazzari è rimasto a Gallipoli per un problema muscolare; Filkor si è infortunato in ritiro).

Il vero guaio della vigilia non è tanto numerico, dunque, quanto mentale. Anche per questo la società e l’allenatore hanno scelto di anticipare la partenza per la Toscana a martedì: «In questi quattro giorni - ha detto Beppe Giannini - abbiamo parlato, ci siamo confrontati e ulteriormente compattati. Spero che sia stato utile a ritrovare la serenità. La prova del nove arriverà in campo: essere stati insieme è bello, ma poi contano i 90 minuti. La speranza è che l’unione di intenti che si è di nuovo rinnovata possa venire a galla contro l’Empoli. Noi non siamo alla ricerca di noi stessi o della condizione fisica: rimango dell’idea che l’ultima mezzora giocata contro il Padova sia stata positiva. Senza un’adeguata preparazione atletica non avremmo giocato così in quel finale: penso che il nostro sia soprattutto un problema mentale. Forse aver dovuto affrontare così tanti problemi ha causato una sorta di rigetto psicologico. Sono fiducioso: possiamo venirne fuori».

Dalla rifinitura di ieri, svolta sul terreno sintetico di Montecatini, poche indicazioni e molto lavoro su palla inattiva. «L’Empoli - dice il Principe - è forte sui calci piazzati, in cui Eder è uno specialista. Dovremo fare attenzione pure alle incursioni di Antonazzo sulla destra, alla rapidità di Coralli, ma anche alle sortite offensive di Stovini e Angella, che possono far male su corner e punizioni laterali. In casa Campilongo ha sempre schierato il 4-3-1-2, con Vannucchi alle spalle delle punte. Ma non mi preoccupo troppo per il loro schieramento: mi interessa ritrovare serenità: non dobbiamo giocare con timore, frenesia o tensione, altrimenti ci blocchiamo. Evitiamo eccessi positivi e negativi: quando le cose non girano, bisogna giocare semplice, senza strafare e rimanendo sempre concentrati».

Tatticamente Giannini è ad un bivio: può ricercare la svolta attraverso un cambio di modulo e di qualche uomo o puntare sul suo credo calcistico. Nel primo caso l’ipotesi più accreditata sarebbe un modulo spregiudicato, magari con il tridente visto nell’ultima mezzora di sabato scorso (Artistico, Volpato, Di Carmine) e Viana nel terzetto mediano. Idea affascinante, ma molto rischiosa, soprattutto nella tana dell’Empoli. Più probabile la conferma del 3-5-2. In questo caso i dubbi del tecnico romano si ridurrebbero al solo ballottaggio tra Di Carmine e Artistico, con il primo ancora in vantaggio sul talento capitolino.

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