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Prisma salva, ma resta l’amarezza La società: «Si poteva fare di più»

Restano ancora tre turni da giocare. Ma il campionato di serie A1 maschile di pallavolo di Taranto è a tutti gli effetti finito domenica a Macerata. Salvezza matematica è l'esito della stagione. Un'annata iniziata con ben altri propositi, quelli di bissare i primi e finora unici playoff-scudetto arrivati nel 2007. Ma così non è andata ed anzi si sono sommati infortuni, partenze e un esonero, quello dell’allenatore Montagnani
Prisma salva, ma resta l’amarezza La società: «Si poteva fare di più»
di ANGELO LORETO

TARANTO - Restano ancora tre turni da giocare. Ma il campionato di serie A1 di pallavolo della Prisma Taranto, è a tutti gli effetti finito domenica a Macerata.

Salvezza matematica è l'esito della stagione 2009-10. Un'annata iniziata con ben altri propositi, quelli di bissare i primi e finora unici playoff-scudetto arrivati nel 2007. Ma così non è andata ed anzi si sono sommati infortuni (clamorosa la lunga serie di quelli del centrale Elia), partenze (gli schiacciatori Abbadi e Spescha) e un esonero, quello dell’allenatore Paolo Montagnani sostituitoa Natale dal collega piemontese Roberto Serniotti.

LA SCONFITTA INDOLORE - Decisiva ai fini della classifica è stata la sconfitta di Loreto a Latina, una sconfitta della penultima della graduatoria che ha reso più sopportabile il 3-0 subito dai rossoblu a Macerata in una partita comunque ben giocata (25-23, 25-20 e 25-23 i parziali).
«La salvezza matematica è sempre un obiettivo importante per un club del Sud - commenta il presidente Tonio Bongiovanni - quando non si gode in qualche circostanza di qualche aiutino arbitrale. Potevamo certamente fare di più. Volevamo i playoff e non sono arrivati ma non sempre le aspettative coincidono con la realtà del campo. Basti pensare a Perugia che ha costruito una squadra per tentare di lottare per lo scudetto e che allo stato attuale è fuori dai playoff» chiude il massimo dirigente lanciando una frecciata agli umbri guidati dall'ex Vincenzo Di Pinto.

EPISODI ARBITRALI - Gli episodi arbitrali di cui parla Bongiovanni in effetti non sono stati pochi. Ultima l'ammonizione rifilata al coach sul 23-23 del primo set di domenica sera. «Peccato per quel cartellino giallo - dice Serniotti - sono rimasto stupito, avevo soltanto detto all'arbitro che la palla era stata toccata». Parole alle quali si associa il libero siciliano Antonio Ricciardello: «C'è rammarico e siamo arrabbiati per come è stato l'andamento della partita. Abbiamo fornito una buonissima prestazione e meritavamo di più specie nel primo set quando gli arbitri hanno permesso a Macerata di portarsi dal 23-23 al 25-23. Mi è piaciuta la reazione della squadra - evidenzia il giocatore siciliano - che ha rimontato alla Lube diversi punti sia nella prima frazione di gioco che nella seconda». 

SQUADRA DA PROMUOVERE - Al di là dell'episodio che ha segnato la prima frazione e forse tutta la partita, la Prisma di domenica è sicuramente da promuovere. Come conferma lo stesso allenatore piemontese: «Abbiamo giocato una buona partita, credo la migliore della mia gestione. Peccato per il risultato, colpa di una situazione che si è verificata purtroppo diverse volte quest'anno: quando arriviamo ai vantaggi, perdiamo sicurezza e lasciamo andare la gara proprio nel momento più importante». È stato probabilmente questo il grosso limite della Prisma di quest'anno, una squadra che puntava ad entrare tra le prime otto ma che invece si deve accontentare di una salvezza tranquilla. E soprattutto che ora si interroga sul futuro.

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