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Il Gallipoli se ne va in ritiro Giannini: «Sono fiducioso»

Segnali di vita. Il tecnico li aveva percepiti a fine gara e li ha analizzati riguardando il filmato della sconfitta rimediata in casa contro il Padova, la terza consecutiva. Ora li cercherà a Chianciano Terme. «La sconfitta è stata diversa dalle due precedenti. Stavolta ho visto una buona partita per movimenti in campo e per reazione. Sono convinto che stiamo ripartendo. Un momento di sbandamento era normale»
• Le squalifiche in serie B
Il Gallipoli se ne va in ritiro Giannini: «Sono fiducioso»
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Segnali di vita. Beppe Giannini li aveva percepiti a fine gara e li ha analizzati riguardando il filmato della sconfitta rimediata in casa contro il Padova, la terza consecutiva. Ora li cercherà nel ritiro di Chianciano Terme, deciso ieri mattina e comunicato alla squadra alla presenza del responsabile dell’area tecnica, Michele Scaringella (la partenza è in programma dopo la seduta mattutina di oggi). Il «Principe» non si nasconde. Sa che la squadra è in crisi, ma è comunque fiducioso.

Ieri in un lungo colloquio nello spogliatoio l’allenatore ha spiegato i motivi della decisione al gruppo, che potrebbe rimanere spiazzato da una spesa così forte a fronte delle difficoltà denunciate 20 giorni fa. Fatto sta che la difficile trasferta di Empoli verrà preparata in sede: da valutare le condizioni di Lazzari (risentimento alla coscia sinistra) e Di Carmine (influenzato).

Giannini, teme ripercussioni sul morale della squadra a causa di questa terza sconfitta consecutiva?

«No. Questa sconfitta è stata diversa dalle due precedenti. Stavolta ho visto una buona partita per movimenti in campo e per reazione. Sono fiducioso e convinto che stiamo ripartendo. Un momento di sbandamento era normale dopo aver subito tanto il gioco avversario contro Vicenza ed Ancona. Mi sento di dire che ora abbiamo assorbito completamente il colpo. Negli ultimi 20 minuti, sabato avremmo dovuto far gol. Mi rasserena la voglia di reagire che hanno espresso i ragazzi».

Eppure partite per un ritiro di quattro giorni...

«Partiamo per stare più sereni, anticipando la partenza di tre giorni. La decisione della società è giusta, io sono stato favorevole da subito: in questo modo arriveremo all’impegno più compatti».

La classifica però comincia ad essere pesante. Che cosa cambia per voi?

«Non mi faccio condizionare dalla classifica, piuttosto guardo alla prestazione della squadra. Se Della Penna avesse segnato forse oggi (ieri, ndr) avremmo commentato una grande reazione della squadra. Per me quella reazione rimane».

Molti giocatori che fin qui hanno retto la baracca stanno accusando un calo di condizione.

«Era prevedibile una leggera flessione. In serie B finora lo hanno subito tutte le squadre. Spero che possiamo mettercelo alle spalle già da sabato: ci sono già i sintomi della guarigione. La squadra nel secondo tempo ha corso e reagito: atleticamente siamo in ripresa. C’era da aspettarsi un calo di Sosa, Scaglia, Mancini, Abbate ed altri ancora. Dobbiamo essere bravi a recuperarli e se c’è la possibilità ad inserire forze fresche».

Quasi tutti gli scontri diretti si giocheranno in casa, proprio dove il Gallipoli è più vulnerabile.

«In casa facciamo fatica, ma non deve essere un’ossessione. Bisogna essere fiduciosi. Dopo Empoli avremo quattro gare al Via del Mare (compreso il derby in trasferta col Lecce, ndr): tra un mese la situazione potrebbe cambiare. Io sono fiducioso e lo devono essere pure i giocatori. Ci basterebbe non avvertire timore. Ero molto più preoccupato dopo Vicenza».

Cosa non ha funzionato nei primi 50 minuti?

«La manovra era macchinosa e prevedibile, forse perché avevamo paura di sbagliare anche i passaggi più semplici, e poi prendiamo troppi gol su palla inattiva. Siamo evidentemente inesperti della categoria».

C’è la possibilità di rivedere il tridente che ha quasi rimesso in piedi la gara di sabato?

«Non credo sia stato il modulo a determinare la reazione, piuttosto era la voglia di rischiare e riprendere una partita ormai chiusa. Quello spirito vorrei rivederlo dal primo minuto ad Empoli».

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