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Marilungo è insostituibile sempre più uomo da Lecce

Sette reti da seconda punta in venti presenze, compresi gli spezzoni di partita. Così l’etichetta di «giovane di prospettiva», con la quale era arrivato in estate in prestito dalla Samp, si è rapidamente modificata. E non è un caso che il Lecce stia già muovendo la sua macchina diplomatica per convincere la società sampdoriana a prolungare il prestito del suo golden boy almeno per un altro anno in caso di serie A
• Le squalifiche in serie B
Marilungo è insostituibile sempre più uomo da Lecce
di Massimo Barbano

CALIMERA - Sette reti da seconda punta in venti presenze complessive, compresi gli spezzoni di partita, ma soprattutto una caratura tecnica sostenuta da una personalità che va crescendo in maniera esponenziale. Così, per Guido Marilungo, l’etichetta di «giovane di prospettiva», con la quale era arrivato in estate in prestito dalla Sampdoria, si è rapidamente modificata, fino a diventare quella di un elemento insostituibile nell’economia del gioco. E non è un caso che il Lecce stia già muovendo la sua macchina diplomatica per convincere la società sampdoriana a prolungare il prestito del suo golden boy almeno per un altro anno in caso di serie A. Da Genova è giunta una risposta possibilista: Marilungo potrebbe rrimanere un’altra stagione in Salento se la sua società di appartenenza non dovesse averne un’impellente necessità.

E, per il momento, il giovanissimo talento originario di Montegranaro, nell’Ascolano, continua a segnare, ma soprattutto ad aprire piste nelle difese avversarie che hanno ormai imparato a conoscerlo. Lo si vede dal raddoppio sistematico della marcatura che attuano su di lui e che, se qualche volta non gli consente di segnare, è molto probabile che apra spazi per gli altri. Lui, comunque, non guarda alla cifra dei gol. «Il traguardo che mi prefiggo è di raggiungere la serie A - dice l’attaccante - non del numero di reti da segnare. Anzi, se devo essere sincero, la mia speranza in questo momento è che riesca a segnare il mio amico Antonio Mazzotta che ci mette tanto impegno in ogni partita, corre come un matto dall’inizio alla fine delle gare, ma ancora non ha avuto la soddisfazione di segnare».

Tornando al campionato, si parla dell’«andamento lento» del Lecce. «Nessun problema - dice - i quattro pareggi consecutivi hanno allungato una serie positiva che dura da nove giornate e, alla luce dei risultati delle altre squadre, ci è andata bene perchè siamo riusciti a conservare il primo posto in classifica».

In particolare, il pareggio di Mantova, l’ultimo in ordine di tempo, non è il segnale di una crisi in atto, ma anzi quello di una buona personalità che esprime la squadra.

«A Mantova, sebbene siamo andati due volte in svantaggio - prosegue Marilungo - abbiamo dimostrato di avere forza e carattere recuperando il risultato. Anzi, alla fine, sul due a due, non ci siamo accontentati del pareggio e abbiamo tentato di prenderci l’intera posta».

Cosa che però non è riuscita, vista la difficoltà oggettiva della partita. «Questo campionato di serie B è equilibratissimo e molto difficile - prosegue l’attaccante - sta accadendo spesso che squadre di bassa classifica compiano dei risultati clamorosi a danno delle prime. Così si spiegano pure le difficoltà che abbiamo incontrato a Mantova. Nel girone di ritorno le difficoltà aumentano, perchè a questo punto della stagione tutti forzano i tempi per raggiungere i propri obiettivi e nessuno è disposto a lasciare punti per strada».

E, visto il rallentamento del Lecce che non è ancora riuscito a sferrare la fuga decisiva, nella lotta per la promozione, i giochi sono ancora aperti.

«Penso che dobbiamo stare attenti a Cesena, Brescia, Grosseto e Sassuolo, sono queste le nostre dirette concorrenti. Il Torino sta risalendo e sicuramente potrà dire la sua nei play off, ma, per il momento abbiamo un margine di vantaggio sui granata che ci può rassicurare».

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