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Sabato 21 Ottobre 2017 | 15:42

Dolce sconfitta a Macerata Prisma salva in anticipo in A1

Lotta ma cade Taranto nel massimo campionato maschile di pallavolo. Quel che più conta, però, è che la quartultima giornata, grazie al contemporaneo ko di Loreto a Latina, abbia segnato la salvezza matematica per i rossoblu, nonostante i programmi di inizio stagione avessero i playoff come obiettivo. Ma, a questo punto, quel che importava per la squadra di Serniotti era evitare la lotta per la salvezza
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Dolce sconfitta a Macerata Prisma salva in anticipo in A1
MACERATA-PRISMA TARANTO 3-0 

MACERATA:Vermiglio 2; Omrcen 19; Stankovic 3, Podrascanin 10; Cisolla 9, Paparoni 7; Corsano (L); Swiderski 7, Smerilli (L), Martino, Bartoletti. Non entrati: Raymaekers, Monopoli. All. De Giorgi.
TARANTO: Suxho 2; Rivaldo 15; Cozzi 4, Elia 4; Cleber 17, Bartman 3; Ricciardello (L); Quartarone, Montagna, Westphal 2. Non entrati: Candellaro, Moretti. All. Serniotti.
ARBITRI: Cesare di Roma e Caltabiano di Catania.
NOTE Progressione set: 25-23 (29'), 25-20 (25'), 25-23 (27') per un totale di un'ora e 21 minuti. Battute vincenti: Macerata 4, Taranto 4. Errori in battuta: Mc 13, Ta 9. Muri: Mc 7, Ta 3. Spettatori 1600.

MACERATA - Lotta ma cade la Prisma Taranto a Macerata. Quel che più conta, però, è che la quartultima giornata di regular season, grazie al contemporaneo ko della Esse-Ti Carilo Loreto a Latina, abbia segnato la salvezza matematica per i rossoblu, nonostante i programmi di inizio stagione avessero i playoff come obiettivo. Ma a questo punto, quel che importava per la squadra di Roberto Serniotti era evitare di farsi risucchiare nella lotta per la salvezza, con lo scontro diretto in programma domenica prossima nuovamente nelle Marche che ora perde ogni importanza.

Salva la Prisma nonostante il ko, in una gara in cui la Lube passa subito avanti nella conduzione del punteggio. Cisolla con un ace fa 7-3, poi arriva il 10-5 quando Elia manda fuori un primo tempo e Serniotti chiama time out. La pausa fa smuovere le cose: Cleber fa 11-7, poi 12-9 ma i marchigiani sono sempre avanti anche al secondo time out obbligatorio (16-12). Arriva la reazione dei rossoblu: Elia, Cleber e Rivaldo piazzano un break di 5-1 che vale il 17-17. Ci prova Cisolla (21-19) ma Taranto rientra ancora e pareggia 23-23. Qui però il primo arbitro sanziona un'ammonizione ai rossoblu (24-23) e un errore di Cleber mette fine al primo set. L'aver visto sfumare il parziale in questo modo fa sciogliere la Prisma che viene letteralmente bombardata dal vice capocannoniere dell'A1, l'opposto Igor Omercen. Il croato fa 8-4 seguito da Paparoni (10-4) che poi segnerà anche il punto del 16-10. Fefé De Gorgio cambia molto (costretto anche dall'infortunio di Corsano) ma la Lube conduce sempre senza problemi e allunga fino al massimo vantaggio del 20-11. 

Taranto prova allora a reagire ma riesce solo a segnare un break di 7-3 per il 23-18. Poco per sperare di recuperare un set ormai segnato. Più equilibrata la terza frazione, nella quale i rossoblu sembrano poter riaprire l'incontro. Serniotti inserisce Westphal per Bartman e il tedesco si fa vedere subito con un ace che lancia i suoi sull'8-5. A guidare la rimonta dei marchigiani ci sono però i soliti Omrcen (8-9) e Swiderski che pareggia sul 10-10. Parte qui il valzer dei vantaggi, il punto a punto che si spezza solo sul 23-23, quando Swiderski mura un attacco di Cleber e trasforma il successivo match point. Finisce 3-0, non c'è la rivincita del match di andata (finì 3-1). Ma per la Prisma è un ko indolore, perché torna a Taranto con la salvezza in tasca. a. l.

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