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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:37

Un Gallipoli dai due volti Meglio fuori che in casa

La crisi, almeno quella di risultati, è realtà. La squadra di Giannini viene da tre sconfitte consecutive nella serie B di calcio, tutte pesanti: col Vicenza per la portata del risultato (0-5); con l’Ancona perché si sono ripetuti gli stessi errori nell’approccio e nella personalità evidenziati sette giorni prima (3-1 per i marchigiani); con il Padova perché scontro diretto in casa (1-2). Lo score delle ultime tre gare è impietoso
Un Gallipoli dai due volti Meglio fuori che in casa
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - La crisi, almeno quella di risultati, ora è realtà. Il Gallipoli viene da tre sconfitte consecutive, tutte a loro modo pesanti: col Vicenza per la portata del risultato negativo (0-5); con l’Ancona perché si sono ripetuti gli stessi errori nell’approccio e nella personalità evidenziati sette giorni prima (3-1 per i marchigiani); con il Padova perché scontro diretto in casa (1-2). Lo score delle ultime tre gare è impietoso: 0 punti, 10 gol subiti, 2 segnati.

I BILANCI - Giunti a due terzi del campionato il bilancio parziale dell’andamento giallorosso è poco edificante: la retroguardia guidata da Grandoni subisce in media 1,5 gol a partita (42 reti fin qui incassate da Koprivec, Sciarrone e Garavano) e l’attacco ne segna poco meno di 1 a gara (media da 0,96 gol a partita; 27 reti realizzate finora). Il ruolino interno è tra i peggiori del campionato: 16 punti in 14 gare casalinghe (4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte). Peggio ha fatto solo la Salernitana, fanalino di coda della serie B (14 punti conquistati e 7 sconfitte interne subite). Le dirette concorrenti hanno un andamento decisamente migliore tra le mura amiche: Albinoleffe (19 punti), Ascoli (22), Cittadella (27), Crotone (21), Mantova (22), Padova (19), Piacenza (18), Reggina (21), Triestina (24) e Vicenza (18) stanno costruendo le speranze di salvezza sul proprio terreno di gioco. Tutte le squadre appartenenti al novero delle dirette concorrenti del Gallipoli hanno un trend interno migliore di quello esterno, ad eccezione di Albinoleffe e Vicenza (stesso numero di punti dentro e fuori). Non è così per il Gallipoli. 

LONTANO DAL VIA DEL MARE - Più gratificante, ma storicamente meno redditizio ai fini del raggiungimento degli obiettivi finali, è il ruolino esterno della squadra di Beppe Giannini. Con 17 punti ottenuti lontano dal Via del Mare (4 vittorie, 5 pari e altrettante sconfitte), appena uno in meno rispetto al Lecce capolista, l’andamento in trasferta di Mounard e compagni è da zona playoff: il Gallipoli è settimo nella speciale graduatoria, alle spalle di Sassuolo (24 punti), Torino (22), Albinoleffe (19), Grosseto, Lecce e Vicenza (18). Probabilmente il sistema di gioco adottato dal «Principe» meglio si adatta a squadre costrette a giocare a viso aperto : non a caso gioca meglio contro chi orbita intorno al vertice della classifica e soffre gli spazi chiusi. 

RITORNO - Sconfortante il confronto tra le prime 7 giornate di andata e quelle di ritorno. Il Gallipoli, che alla settima gara aveva conquistato 8 punti (1 vittoria e 5 sfortunati pareggi), si ritrova ultimo nella classifica del girone di ritorno: appena 5 punti, conquistati contro corazzate come Cesena, Grosseto e Sassuolo (vittoria esterna). Corrono forte nel ritorno squadre di vertice come Brescia e Torino (14 punti ciascuna), Grosseto (13), Lecce e Sassuolo (11). Ma hanno cominciato a scappare veloci, non verso i playoff ma in direzione contraria, anche: Albinoleffe (12), Ascoli (11), Crotone, Cittadella (10), Reggina, Salernitana, Triestina (9). Per differenza di punti conquistati nel girone di ritorno rispetto all’andata primeggiano Albinoleffe e Salernitana (7 punti in più), Crotone e Mantova (+5), Grosseto (+4). Peggiorano Piacenza (-1), Ascoli, Cittadella (-2), Cesena, Gallipoli (-3), Ancona, Empoli (-4), Frosinone, Padova (-7). Niente di irrimediabile dunque: 3 punti in meno rispetto all’andamento del girone di andata si potrebbero recuperare in un paio di gare. A patto di rivedere in campo il furore agonistico, la determinazione, il gioco e la voglia di sorprendere che hanno condotto la squadra ad avere 28 punti al giro di boa. Caratteristiche che in questo girone di ritorno si sono apprezzate pienamente a Cesena (0-0), contro il Grosseto (ma solo nel primo tempo di quella serata infernale), a Sassuolo (1-2). Poi è stato blackout totale contro Vicenza e Ancona. La speranza è che la luce intermittente vista contro il Padova conduca verso la guarigione. Ci crede Giannini; devono crederci i giocatori.

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