Cerca

Bari-Chievo Parziale: 1-0 al 90' Diretta della partita

Reagire. Ripartire. Ricominciare. Riscattarsi. Vincere, magari (per ora decide Castillo). Anche perché tutto sommato, e con grande rispetto per l’avversario, il Chievo è una squadra alla portata. Restano i nove punti di vantaggio sulla zona rossa nella serie A di calcio, un cuscinetto di tranquillità relativa
Bari-Chievo Parziale: 1-0 al 90' Diretta della partita
di Fabrizio Nitti

BARI - Reagire. Ripartire. Ricominciare. Riscattarsi. Vincere, magari. Anche perché tutto sommato, e con grande rispetto per l’avversario, il Chievo è una squadra decisamente alla portata del Bari. Restano i nove punti di vantaggio sulla zona rossa, un cuscinetto di tranquillità relativa. Ma bisogna mandare un segnale forte, provare a cancellare in un pomeriggio che si annuncia freddo e intenso, le quattro consecutive sconfitte. Annullare la crisi, archiviare il meso nero di febbraio, sbloccarsi soprattutto sotto l’aspetto psicologico, quello che è poi il nemico più subdolo per una formazione che ha regalato emozioni e sensazioni forti.

«Chiedo ai miei di fare una partita di sostanza, da Bari - dice Giampiero Ventura -. Con tutti i nostri pregi e i nostri difetti, smuovere la classifica. È la cosa più importante. Sotto certi aspetti, considerando tutte le disavventure che ci son capitate, è complicato ritrovare il vecchio Bari. Ma se chiedo maggiore attenzione, cinismo, determinazione, posso in qualche modo ritrovarlo».

Ammaccati, soprattutto dalla botta di Catania. Ma animati dal sacro furore. «Ho visto nei ragazzi voglia di riscatto, l’avevo notata anche prima di Catania, ma lì è venuta fuori poi una partita strana. Ma al di là di quello che ho constatato io, conta ciò che verrà fatto sul campo. Il Chievo è avversario tosto e delicato da affrontare, ma anche un appuntamento importante, è fuori di dubbio. Vanta una delle migliori difese del torneo, da due anni ha gente che gioca assieme, è formazione compatta. Oltre alla determinazione, serviranno lucidità e calma. Perché nel corso della partita ci saranno momenti di difficoltà. Ma spero che si riveda un po’ di quel Bari che ci ha permesso di arrivare a 32 punti quattro domeniche fa».

Soliti, immancabili problemi per assemblare la formazione. «Abbiamo un po’ di problemi. Rivas, su cui contavamo, non ce la fa. E apre una situazione diversa. Stiamo cercando di recuperare Kamata, coinvolgere Sestu, di rimettere insieme un po’ i pezzi. È stato un mese difficilissimo. Ma ciò che conta non è chi gioca, ma come si gioca e chi va in campo. Spero che il Bari si tolga da questi 32 punti, che sta diventando un numero poco gradito. L’altra sera, diciamo a scopo di scaramanzia, ho partecipato ad una panzerottata. Se andrà bene contro il Chievo, la riproporrò ogni venerdì».

Dal sogno europeo al passaggio a vuoto. Il salto è stato violento e non certo indolore. Ma «quello» è un discorso chiuso, oggi si fa i conti con altro materiale: «Nella testa i giocatori sono consapevoli soprattutto del risultato straordinario raggiunto fino a questo punto. Ci siamo un po’ rilassati, con tutte le giustificazioni del mondo. Ma sanno che è delicata con il Chievo: i veneti sono in salute, concedono pochissimo e davanti hanno gente come Pellissier. Però va anche detto che fino alla fine della stagione saranno partite delicate. Non è il problema di fare punti contro i veneti, ma di dare continuità alle prestazioni. E magari così facendo portiamo a casa qualcosa in fatto di punti».

Il rischio di raggiungere la salvezza attraverso le... radioline? Ventura non ne vuole sentire parlare: «La soglia salvezza? Non so, ogni settimana è una storia diversa. Ma non possiamo pensare di salvarci sperando che perdano sempre gli avversari, dobbiamo centrare il nostro obiettivo attraverso le nostre qualità, le nostre conoscenze e l’umiltà che dobbiamo ritrovare tutti insieme. Spero che il pubblico capisca il nostro momento un po’ così. Sarebbe bello che il pubblico capisse e ci prendesse per mano. Manca da tanto una bella corsa sotto la Curva a fine partita».

Subisce tanto e concretizza poco. Questa la foto del Bari in quest’ultimo mese: «Metterla così sembra un disastro. Ma sono state sconfitte diverse fra di loro. Il dato statistico è che è stato di Masiello, a Cagliari, l’ultimo gol. Poi rigori sbagliati, gol falliti a porta vuota. È un periodo no, fa parte del calcio. Sarei preoccupato se non riuscissimo a costruire azioni da gol. Barreto con i 4 rigori falliti sarebbe secondo in classifica cannonieri. A proposito del brasiliano e dei rigori: se si sentirà ancora di andare sul dischetto sarei felice… Come lo sarei se andasse un altro sul dischetto e facesse gol».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400