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Un Lecce di ferro rimonta due volte

Soffre più del dovuto a Mantova (2-2) in una partita che si rivela molto più difficile del previsto e dove i padroni di casa hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo per cercare il successo. E per poco non ci sono riusciti, visto che a una manciata di minuti dalla fine vincevamo clamorosamente per due a uno. Poi, a cambiare la partita è stata l'espulsione di Gervasoni, sanzionato con il cartellino rosso diretto per un brutto fallo
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Un Lecce di ferro rimonta due volte
MANTOVA-LECCE 2-2

MANTOVA (4-3-1-2): Handanovic 6.5; Salviato 6, Notari 6, Gervasoni 5.5, Lambrughi 6; Spinale 7, Grauso 6, Nicco 6 (25'st Lanzoni 6); Locatelli 6 (30'st Fissore sv); Nassi 5.5, Pellicori 6 (12'st Rizzi 6). In panchina: Bellodi, Malatesta, Mondini, Abate. Allenatore: Serena 5.5 
LECCE (4-4-2): Rosati 6; Angelo 6 (12'st Schiavi 6), Terranova 6, Fabiano 6 (31'st Baclet sv), Mazzotta 6; Munari 7.5, Giacomazzi 6, Vives 5.5, Mesbah 6 (37'st Di Michele sv); Marilungo 6, Corvia 5. In panchina: Petrachi, Ferrario, Loviso, Defendi. Allenatore: De Canio 6 
ARBITRO: Bergonzi di Genova 5 
RETI: 22'pt Salviato, 36'pt e 37'st Munari, 8'st Pellicori 
NOTE: giornata di sole, terreno in ottime condizioni, spettatori 7.000 circa. Angoli: 7-4 per il Lecce. Espulso al 30'st Gervasoni per gioco pericoloso. Ammoniti: Lambrughi, Nassi, Vives, Fabiano. Recupero: 3' ; 4'.

di MASSIMO BARBANO

MANTOVA  - Il Lecce soffre più del dovuto in una partita che si rivela molto più difficile del previsto e dove i padroni di casa hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo per cercare il successo. E per poco non ci sono riusciti, visto che a una manciata di minuti dalla fine vincevamo clamorosamente per due a uno. Poi, a cambiare la partita è stata l'espulsione di Gervasoni, sanzionato con il cartellino rosso diretto per un brutto fallo da dietro a centrocampo su Marilungo.

E con il Mantova rimasto in dieci, il Lecce, ha premuto sull'acceleratore ed ha riequilibrato il risultato. Avrebbe potuto vincere nel finale, perchè ai padroni di casa mancava ormai la necessaria spinta per poter tentare sortite in avanti, ma un po’ la mancanza di lucudutà, un po’ la troppa foga e un po’ anche la grande determinazione degli avversari che a quel punto cercavano almeno di tenersi stretto il punto, ha impedito a Giacomazzi e compagni di far loro l’intera posta in palio.

Così continua la filiera dei pareggi (questo è il quarto consecutivo) che, tuttavia, oggi contro il Mantova è oro colato ai fini della corsa verso la serie A in una giornata dove le più immediate inseguitrici non hanno segnato significativi passi in avanti. E lo è anche perchè in un momento di non troppa lucidità, il Lecce riesce a non perdere le partite e a muovere la classifica che gli assegna ancora una leadership solitaria e abbastanza inattaccabile, visto l’andamento delle concorrenti.

Partita difficile, quindi e a fasi alterne. Quando il Lecce ha affondato i colpi si è vista nettamente la maggiore caratura rispetto a quella degli avversari, ma ci sono state anche molte zone d’ombra, specialmente quando il Mantova, dotato di buoni palleggiatori in avanti capaci di fare un buon possesso di palla, ha accelerato i ritmi e affondato i colpi nell’area avversaria. Schematicamente la prtita si può dividere in quattro fasi speculari: le prime frazioni di entrambi i tempi sono state tutte dei padroni di casa che hanno cercato di mettere in difficoltà la retroguardia leccese e ci sono riusciti.

Il Lecce è venuto fuori nella seconda parte di tutti e due i tempi. E sia nel primo, che nel secondo, avrebbe potuto chiudere la partita, ma si è fermato una volta raggiunto il risultato di parità. Risultato che in definitiva è giusto, visto l’andamento della gara ed anche lo score che registra un palo per parte.

Primo tempo con i padroni di casa che partono forte. Al 3’ Spinale fuggito sulla destra mette al centro un buon pallone che Rosati senza visuale riesce solo a smanacciare sui piedi di Locatelli, segue una mischia in area e il Lecce riesce a liberare. Al 22’ punizione di Locatelli a spiovere, sulla respinta corta di Rosati il più lesto ad approfittarne è Salviato che infila in porta. Al 28’ Marilungo fa filtrare un rasoterra per Corvia smarcatissimo che tenta un dribbling del portiere, Handanovic recupera in extremis agganciando palla e piede dell'attaccante leccese che reclama il calcio di rigore. Al 31’ Munari incorna di testa un cross dalla sinistra di Giacomazzi, pallone di poco a lato. Poi una botta da fuori area di Angelo al 32’ che finisce fuori. Al 36’ punizione a spiovere in area di Vives, si incunea Munari e spizzica quanto basta il pallone per mandarlo in porta. Al 42’ Spinale salva sulla linea ribattendo un colpo di testa di Fabiano e sul successivo corner è Handanovic che respinge una conclusione di Giacomazzi nell’angolo.

Anche in avvio di secondo tempo i padroni di casa partono all’attacco e tentano di sorprendere il Lecce al 2’ con Pellicori anticipato in extremis da Terranova in calcio d’angolo. Poi Rosati al 4’ devia con la punta delle dita una girata di prima dello stesso attaccante biancorosso. E al 7’ il Mantova torna in vantaggio: cross dalla destra di Locatelli e il diagonale di testa di Pellicori questa volta finisce alle spalle di Rosati. Al 16’ Handanovic respinge sulla linea un traversone di Marilungo anticipando in extremis Corvia. Al 19’ Spinale corregge di testa una punizione dalla destra e lambisce il palo. Al 21’ tiro senza pretese di Mazzotta. Poi l’espulsione di Gervasoni e con il Mantova in dieci il Lecce si getta in avanti. Al 38’ palo di Corvia su punizione e subito dopo affondo sulla sinistra di Giacomazzi, cross al centro e Munari di testa infila il 2-2. Lecce padrone del campo fino alla fine, ma il risultato non cambia più.

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