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Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:21

Gallipoli indietro tutta  la zona rossa è realtà

Ancora una sconfitta, la terza consecutiva. Anche contro il Padova (1-2), il Gallipoli va in svantaggio e non riesce a recuperare la gara. Ora gli jonici sprofondano in piena zona playout. Una sconfitta pesante per la classifica, ma meno schiacciante sul piano tecnico e caratteriale rispetto a quelle subite contro Vicenza e Ancona. Punti, però, non se ne vedono
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Gallipoli indietro tutta  la zona rossa è realtà
GALLIPOLI-PADOVA 1-2 

GALLIPOLI (3-5-2): Sciarrone 5; Abbate 5.5, Grandoni 5.5, Franchini 5.5; Sosa 5.5 (28’ st Della Penna 5), Mancini 5, Pederzoli 6, Mounard 5 (9’ st Artistico 6.5), Viana 5; Volpato 6.5, Di Carmine 5.5. A disp. Koprivec, Pallante, Moro, Galeotti, Centi. All. Giannini 5.5.
PADOVA (4-4-2): Cano 7; Petrassi 6, Fiasca 6, Trevisan 5, Patrascu 6.5; Bovo 6.5, Italiano 6, Cuffa 6.5, Renzetti 6.5; Soncin 6.5 (25’ st Gasparetto D. 6), Vantaggiato 6.5 (20’ st Gasparetto M. ng, 34’ st Morosini 6). A disp.: Agliardi, Rabito, Di Nardo, Giovannini. All. Di Costanzo 6.5.
ARBITRO: Velotto di Grosseto 6.
Reti: pt 26’ Cuffa; st 7’ Soncin, 14’ Volpato.
NOTE: spettatori 800 per un incasso di 5.910,17 euro. Espulsi: Trevisan (al 22’ st) per doppia ammonizione (comportamento non regolamentare); allontanato per proteste Corti (al 35’ st), l’allenatore in seconda del Gallipoli. Ammoniti: Sosa per gioco falloso. Angoli: 4-1 per il Gallipoli. Recupero tempo: pt 1’; st 6’.

di STEFANO LOPETRONE

LECCE - Ancora una sconfitta, la terza consecutiva. Anche contro il Padova, il Gallipoli va in svantaggio e non riesce a recuperare la gara. Ora gli jonici sprofondano in piena zona playout, in attesa dello scontro diretto tra Piacenza e Reggina (domani sera). Una sconfitta pesante per la classifica, ma meno schiacciante sul piano tecnico e caratteriale rispetto a quelle subite contro Vicenza e Ancona. Punti, però, non se ne vedono. E perdere la partita senza aver subito un tiro nello specchio della porta è sintomatico del momento che vive la squadra di Giuseppe Giannini.

L’avvio dei padroni di casa è interessante, per piglio e volontà di gestire la partita: Mancini ha una fiammata in avvio (tiro alto al 1’), Volpato tenta una difficile girata su un cross di Viana (7’), che poi tira in maniera sballata al 13’va al tiro; al 24’ Di Carmine si vede prima contrato e poi deviato un insidioso tiro dal limite. Quando però gli ospiti si affacciano in area di rigore - per lo più su calci piazzati - sembrano più incisivi. Su un angolo di Patrascu, Trevisan lascia sul posto il suo marcatore, Abbate, e sfiora il gol (Sciarrone lo disturba in uscita). Sette minuti dopo, al 26’, ancora Patrascu stavolta su punizione dalla trequarti, pesca l’inserimento di Cuffa, che sfugge alla marcatura di Viana e anticipa l’uscita ritardata del portiere giallorosso.

Il vantaggio patavino spegne i salentini. La manovra diventa frenetica e senza sbocchi: decine i passaggi sballati e i lanci fuori misura, frutto tanto del tocco poco felice dei portatori di palla quanto dello scarso dinamismo degli uomini senza palla. Il Padova prende il sopravvento. Al 36’ Sosa tarda a salire e tiene in gioco Vantaggiato, bravo a scodellare in area un cross basso: alle spalle di Viana sbuca Bovo che fallisce una ghiotta occasione da gol (Roberto Corti, il secondo di Giannini che ieri rientrava in panchina dopo qualche settimana di assenza, contesta la posizione di Vantaggiato e viene allontanato dall’arbitro). Passano quattro minuti e Renzetti fallisce un contropiede grazie al recupero impressionante di Sosa (80 metri di ripiegamento). Il Gallipoli si ritrova ancora scoperto in fase di transizione sui calci di punizione a favore.

Dopo l’intervallo, il Gallipoli sembra riprendersi dal punto di vista psicologico. LA squadra spinge, ma ancora una volta subisce al primo affondo. Volpato perde palla al limite, i biancorossi trasmettono palla subito a sinistra: Vantaggiato salta Franchini e crossa debolmente ma Sciarrone ha un impatto infelice col pallone e involontariamente serve Soncin, indisturbato a un metro dalla linea di porta. Lo 0-2 sembra chiudere la partita. Giannini deve metterci del suo per cercare di rimettere il Gallipoli in corsa: inserisce Artistico per uno spento Mounard e cambia volto alla squadra, passando dal 3-5-2 al 4-3-3. Già al 14’ i padroni di casa accorciano le distanze: ottima combinazione tra Volpato e Artistico, che porta al gol il primo. Per Volpato il gol dell’ex è la seconda marcatura in giallorosso. Sembra aver imbroccato la discesa, il Gallipoli, visto che al 23’ gli ospiti restano in 10 per l’espulsione di Trevisan (il tocco di mano sul dribbling di Mancini è istintivo ma chiaro), Soncin si infortuna in seguito ad una pallonata di Artistico (25’) e Mirko Gasparetto cadendo dopo un leggero contatto con Franchini subisce una lussazione al gomito sinistro (entrambi in ospedale Vito Fazzi).

L’ultimo quarto di partita è tutto giallorosso: clamorosa l’occasione fallita da Della Penna (al 38’ spara su Cano), poi le conclusioni di Pederzoli (40’) e Artistico (44’ e 49’).

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