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Domenica 22 Ottobre 2017 | 08:22

Cras, l'ora della Coppa Italia a Mestre caccia alla finale

Dieci mesi dopo il secondo scudetto della sua storia, il Cras ritrova il PalaTaliercio e Venezia squadra di casa. Non è una sfida qualunque quella in programma domani alle ore 20 (differita su Rai Sport Più alle ore 00,45), perché vale l’accesso alla finale della Coppa Italia del basket femminile. In precedenza, alle 17, la prima semifinale Famila Wuber Schio-Atletico Faenza
Cras, l'ora della Coppa Italia a Mestre caccia alla finale
TARANTO - Dieci mesi dopo il secondo scudetto della sua storia, il Cras ritrova il PalaTaliercio di Mestre e l’Umana Venezia squadra di casa. Non è una sfida qualunque quella in programma domani alle ore 20 (differita su Rai Sport Più alle ore 00:45), perché vale l’accesso alla finale della Coppa Italia del basket femminile. In precedenza, alle 17, la prima semifinale Famila Wuber Schio-Atletico Faenza, che sarà mandata in diretta su Rai Sport Più, diffusa attraverso il digitale terrestre ed il canale 277 della piattaforma-Sky.

Dopo 18 giornate il campionato si blocca per lasciare spazio alla volata “a quattro” che punta al primo traguardo importante della stagione. Domani e domenica (finale alle ore 16, diretta su Rai Sport Più) le luci del basket femminile si accendono sulla diciottesima edizione della Coppa Italia, in questa occasione denominata Orler Cup. L’azienda Orler è quotata galleria d'arte che vende in tutta Italia ma che ha le proprie sedi direzionali a Mestre.

QUI TARANTO La formazione rossoblù arriva alla sua quarta final four consecutiva della Coppa Italia dopo il primo ko stagionale sul “terreno italiano”, avvenuto a Schio (-13) domenica scorsa, che aveva spezzato una serie sì che durava da 19 partite consecutive tra Supercoppa italiana, Coppa Italia e campionato, dove le joniche hanno comunque in cassaforte la vetta (+4 sulla seconda Faenza e con il match di Umbertide da recuperare il 10 marzo) a 4 turni dalla fine della stagione regolare. “Ogni partita ha una storia a parte. Andiamo a Mestre per vincere la Coppa Italia, così come le altre dure concorrenti.

In questo weekend c’è il miglior concentrato che il basket femminile nazionale possa offrire. La squadra e il sottoscritto sono mentalmente pronti. In campo bisogna dare il massimo, anche perché sarà un match duro davanti ad una squadra che ha il pubblico amico dalla sua parte”. Il coach di Taranto Roberto Ricchini ha le idee chiare. Una settimana di avoro al PalaMazzola è servita a ricaricare le batterie psicofisiche dopo la prima sconfitta in campionato. Oggi la comitiva rossoblù raggiungerà la Laguna per saggiare il PalaTaliercio, dove domani sera ci sarà la semifinale. Nell’impianto mestrino Taranto vinse nel 2003 la prima e sinora unica Coppa Italia della sua storia, allora decretata dalla formula della final eight che saggiava il pallone più piccolo con finalità spettacolari. Un successo che aprì le porte allo storico tris completato poi da scudetto e Supercoppa.

Formazione standard per Taranto. L’unico neo è rappresentato dalle condizioni fisiche di Valentina Siccardi, debilitata dall’influenza, che da due settimane non le permette di allenarsi. La giocatrice brindisina resterà mestamente a casa, “perché è indispensabile che io mi curi per tornare al più presto possibile in campionato” annuncia la guardia. Al suo posto Ricchini convoca l’ex Umana Flavia Prado. Altra ex di Venezia, nonché veneziana doc, è il play di scorta del Cras Angela Gianolla.

Al PalaTaliercio di Mestre Taranto sarà sostenuto da duecento tifosi, che raggiungeranno la località veneta attraverso aerei e bus organizzati.

QUI VENEZIA - Rispetto alla formazione che all’andata del campionato perse al PalaMazzola dopo un match equilibrato (51-49 per la squadra di casa), l’Umana Venezia è stata “stravolta” dagli infortuni e dagli acciacchi. “Una stagione sfortunata, ma che non deve deprimerci, anzi deve caricarci e compattarci dopo Umbertide per puntare alla caccia della Coppa Italia. Noi, contro Taranto, faremo di tutto per vincere”. Il coach oro-granata Eugenio Dalmasson, alla sua stagione da debuttante tra le cestiste e che vanta il salto in Lega Due con la società maschile della Reyer Venezia, mostra la scorza dura. Sebbene abbia rinunciato dalla vigilia del torneo all’infortunata Andrade e poi perso per strada tre giocatrici chiave come il play titolare Cirone (sciatalgia), la sua alternativa Corradini (noie alle schiena) e recentemente la reattiva pivot Laura Harper, azzoppata alla vigilia della sfida di Umbertide (flop inaspettato di domenica scorsa in campionato per 62-39) dall’infortunio in allenamento che le ha messo fuori uso il crociato. Un’assenza pesante, “ma che deve responsabilizzare le compagne – sottolinea Dalmasson – come Eva Giauro, che è alla ricerca della sua condizione”. Eva (seconda atleta più alta dell’A1 con 204 centimetri, la faentina Prystupa ne mostra 205) è sorella della rossoblù Sara. Un famiglia che torna a dividersi in campo dando per immolarsi all’agonismo. E’ questa una delle storie interessanti che riserverà la semifinale della Orler Cup.

L’Umana, che nel 2008 piegò Taranto nella finale della Coppa Italia di Schio (61-59, come allora si ritroveranno avversarie Sottana, Nadalin ed Eva Giauro da una parte; Greco e Prado dall’altra), onorerà la manifestazione con giocatrici comunque taglienti, a partire da coloro che costruiscono il quintetto titolare: il play greco Kostaki ex allieva di Ricchini ai tempi di Alessandria tra 2003 e 2004 (giunto a febbraio viste le assenze in regia: in A1 offre 5,1 punti a match), la guardia lettone Basko (12,9 punti a match per la debuttante in Italia recentemente afflitta da noie fisiche ma ora in recupero), l’ala tascabile Ballardini (cecchino da 12,3 punti a sfida in campionato), più l’ala-pivot Jokic (media di 8,7 punti in A1) ed il centro Nadalin (8,3 punti garantiti a giornata), alle quali spetta il compito di lottare sotto le plance. Giauro e Paparazzo le loro alternative. Mentre sull’esterno Dalmasson può contare anche sul buon play Sottana, recuperata dalla seconda giornata di ritorno. L’ala Fassina e la giovane Brotto completano il puzzle veneziano.

LE FORMAZIONI DI VENEZIA-CRAS Umana Venezia: Kostaki, Basko, Ballardini, Jokic, Nadalin; Sottana, Fassina, Brotto, Eva Giauro, Paparazzo. All. Dalmasson. Cras Taranto: Wambe, Greco, Mahoney, David, Brunson; Gianolla, Montagnino, Godin, Sara Giauro, Prado. All. Ricchini.

FAENZA-SCHIO, L’ALTRA SEMIFINALE - Alle 17 Atletico Faenza-Famila Wuber Schio aprirà l’Orler Cup.

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