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Domenica 22 Ottobre 2017 | 03:05

Bonucci: salvo il Bari e penso al Mondiale

È arrivato in orario per l'allenamento con Gillet e compagni, ma in mano aveva un borsone insolito, quello degli azzurri. Ha ripreso la preparazione con i biancorossi, festeggiato dall’intero spogliatoio e consapevole che gli obiettivi della stagione sono molto più ambiziosi rispetto al passato. Sfottò di Allegretti: «Ma perchè quei lanci dalla difesa non li fai anche a Sforzini...?»
• Ventura: «Ha grande personalità»
Bonucci: salvo il Bari e penso al Mondiale
BARI – È arrivato in orario per l'allenamento con Gillet e compagni, ma in mano aveva un borsone insolito, quello degli azzurri. Leonardo Bonucci ha ripreso oggi pomeriggio la routine della preparazione con il Bari, festeggiato dall’intero spogliatoio e consapevole che gli obiettivi della sua stagione sono molto più ambiziosi rispetto al passato. 

«La priorità è la salvezza con i biancorossi. Ma di sicuro due mesi e mezzo da protagonista nella nostra difesa sarebbero un bel biglietto da visita per una convocazione azzurra in Sudafrica. Per ora mi sono fatto trovare pronto all’esordio azzurro». Arrivato in estate come un giovane di belle speranze (in comproprietà con il Genoa), in pochi mesi di campionato ha bruciato tutte le tappe: «Sapevo di potermi giocare le mie carte e l’ho fatto. Sono riconoscente nei confronti del presidente Matarrese, dell’allenatore Ventura e del ds Perinetti per aver scommesso su di me». 

Intanto ai complimenti del ct Lippi si sono aggiunti quelli del tecnico del Bari: «In campo ha mostrato carattere e personalità. L’ho voluto qui – analizza Ventura – perchè ne intravedevo già a Pisa le grandi potenzialità. La convocazione se l’è meritata con mesi e mesi di applicazione e crescita tattica. Ora è atteso da un finale di campionato rovente nel quale può confermare tutto il suo valore. Mi ricorda un pò Zebina, un pò Chiellini, ma in fase di impostazione Leonardo è più completo». 

Bonucci ha ricevuto l’affetto di tutto il clan biancorosso, tra complimenti di rito e sfottò (Allegretti gli ha gridato: «Ma perchè quei lanci dalla difesa non li fai anche a Sforzini...?“). Della gara contro il Camerun conserva tanti ricordi: «Quando ho ricevuto la convocazione ho pensato che avrei giocato accanto ai miei miti. Con il Camerun ero accanto al 'Capitanò, a Cannavaro. Mi ha incoraggiato fin dal riscaldamento e mi ha dato tanti consigli. Poi alla fine della gara ci sono state le telefonate piene di emozione con la mia compagna, Martina e con i miei genitori: hanno assistito davanti alla tv alla sfida insieme a venticinque amici». 

Gli almanacchi riportano che il giovanissimo Bergomi fu chiamato da Bearzot nell’82 per l’ultima amichevole in calendario e poi fu uno dei protagonisti dei Mondiali spagnoli, stessa sorte capitata a Leonardo: «Sicuramente fa piacere questo paragone. Ho letto questa cosa sui giornali però, da qui a pensare a Bergomi, ancora ce ne passa. Per il Sudafrica mancano ancora tante partite e le cose possono cambiare in fretta». In azzurro spera di ritrovare un suo ex compagno nella Primavera dell’Inter, Balotelli, sul quale poi si è soffermato: «Mario non è ancora arrivato alla Nazionale maggiore per il comportamento e il carattere. Se riuscirà a superare questi problemi, potrebbe diventare un asso in più nella manica per Lippi».

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