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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:43

Gallipoli, quando segnare diventa un fatto Artistico

Una perla, svuotata di significato ma non della sua bellezza. Il gol di Mario Artistico, che sabato scorso ha fissato sul 3-1 la vittoria dell’Ancona sul Gallipoli, è stato un tocco di rara bellezza. Non c’è bisogno di scomodare paragoni importanti, ma un fatto è certo: il ragazzo romano ha tutte le carte in regola per prendere il posto di Ginestra nel ruolo di battitore principale della squadra jonica (serie B di calcio)
Gallipoli, quando segnare diventa un fatto Artistico
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Una perla, svuotata di significato ma non della sua bellezza. Il gol di Mario Artistico, che sabato scorso ha fissato sul 3-1 la vittoria dell’Ancona sul Gallipoli, è stato un tocco di rara bellezza. Non c’è bisogno di scomodare paragoni importanti, ma un fatto è certo: il ragazzo romano ha tutte le carte in regola per prendere il posto di Ciro Ginestra nel ruolo di battitore principale della squadra jonica. Il suo calcio di punizione, che ha suggellato la prima marcatura in serie B oltre che in maglia giallorosa, è stato semplicemente perfetto. «Segnare un gol fa sempre piacere, ma purtroppo è arrivato in una partita che abbiamo perso, perciò tutto passa in secondo piano. Quando si perde, non conta se fai gol o meno: si perde tutti insieme - dice l’attaccante 24enne -. Non resta che rimboccarci le maniche per dimenticare in fretta l’ultima partita. Ma dobbiamo ripartire con la consapevolezza che alcune cose che in questo momento non stanno andando bene vanno riviste e sistemate».

Con il gol segnato al «Conero», Artistico entra nel club degli attaccanti che sono riusciti a segnare in tutte le categorie in cui hanno militato. Per Mario lo score è di 24 reti in serie D (con le maglie di Brescello e Monterotondo), 4 in Seconda Divisione (Cisco Roma e Castelnuovo Garfagnana), 21 in Prima Divisione (Chieti, Massese, Juve Stabia, Pistoiese, Pescara) e 1 tra i cadetti. Al terzo spezzone di partita non ha tradito la fiducia che in lui ha riposto Giannini (che lo ha fortemente voluto a Gallipoli). Ora è forte la sua candidatura per un posto da titolare nel prossimo, delicato impegno contro il Padova: «Io non penso a queste cose. Sono venuto qui con la consapevolezza di voler far bene e dare una mano alla squadra. È l’allenatore a dover scegliere e qualsiasi scelta faccia, verso Giannini proverò sempre lo stesso affetto e la stessa stima».

Espulsioni e gol subiti sono i due temi della settimana. I cartellini rossi sono ormai 10, di cui cinque nelle ultime tre partite. Sono 10 pure i gol subiti nello stesso periodo (2 dal Grosseto, 5 dal Vicenza, 3 dall’Ancona): «Quanto alle espulsioni, secondo me si tratta solo di una fatalità legata al periodo. I cartellini rossi e le squalifiche sono ostacoli da mettere in preventivo nell’arco di un campionato. È normale, però, che qualcosa vada rivisto: oggi come oggi non possiamo permetterci di passare un tempo o anche più in inferiorità numerica, piuttosto dovremmo cercare di mettere gli altri in inferiorità. Non mi preoccupo neppure dei gol subiti, un dato viziato dalle ultime due sconfitte. Abbiamo in rosa giocatori validi in tutti i reparti, gente che sta dando il massimo alla causa del Gallipoli, per sono tranquillo: ci basterà essere più accorti e più umili per uscirne fuori». Anche perché nello spogliatoio gallipolino si taglia a fette la voglia matta di tornare protagonisti positivi del campionato: «Si respira aria di riscatto e non c’è neppure bisogno di parlare fra di noi per capirlo. A cominciare da sabato vogliamo riprenderci i punti lasciati per strada ultimamente».

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